Nuovo video su YouTube!! Veliki Rob, escursione in Slovenia • Primo vlog del 2019

Salve Amiche e Amici, dopo qualche tempo ho finalmente pubblicato un nuovo video suo mio canale YouTube.
Se vi va, date un’occhiata, nel video vi mostrerò come salire e poi scendere dal Veliki Rob, un monte in Slovenia alto 1237m a soli 15 minuti d’auto da Gorizia.

Buona visione e fatemi sapere che ne pensate con un commento, mi farà piacere leggere e poi rispondervi!!

Alla prossima 🙂

 

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Finanziaria 2019, quale vision politica dell’amministrazione?

 

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 17 12 2018

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella
Finanziaria 2019, quale vision politica dell’amministrazione?

Un cordiale saluto al sindaco Rodolfo Ziberna, ai componenti della giunta comunale, ai colleghi del Consiglio e a tutti cittadini che seguono i lavori di quest’oggi con il live streaming o direttamente in quest’aula.

Intendo cominciare questa mia interrogazione rivolgendo dei sinceri complimenti al sindaco Ziberna e quindi all’amministrazione comunale, comprendendo ovviamente anche gli uffici del Comune, per gli ottimi risultati raggiunti con questa prima finanziaria regionale dell’era Fedriga.

In qualità di consigliere comunale, non posso che plaudire al contributo di oltre 1 milione di € previsti per la città di Gorizia nel biennio 2019/2020.

Personalmente, sono convinto che la nostra città ha delle potenzialità ancora inespresse e su cui potremmo investire per far sì che la ripresa economica possa finalmente passare in maniera decisa anche dai nostri territori. Ritengo sia arrivata l’ora di impegnarsi per invertire il paradigma che per troppi anni ha privato la nostra splendida città di una programmazione sul medio/lungo periodo e che ha tarpato le ali allo sviluppo delle sue naturali vocazioni turistico/culturali, ma anche manifatturiero/artigianali e transfrontaliere.

Da questo punto di vista, caro sindaco, dato anche il suo ruolo di presidente dell’Uti Collio-Alto Isonzo, immagino non sia stato facile decidere quali progetti presentare affinché venissero presi in esame dall’assessore regionale agli enti locali Pierpaolo Roberti e poi, eventualmente, fossero anche oggetto di interventi di investimento.

Per quanto ne so, poi mi correggerà se sbaglio, ogni Uti poteva presentare all’assessore regionale un massimo di 10 progetti prioritari e poi, sulla base dell’entità dei progetti e della loro fattibilità, ne sarebbero stati finanziati 3 o 4. Stesso discorso anche per i Comuni fuori dalle Uti, solo che ogni singolo Comune poteva presentare al massimo 3 progetti prioritari.

Sulla base di quanto recentemente approvato, nel biennio 2019/2020 arriveranno 500.000 € per interventi di valorizzazione del castello di Gorizia e del Monte Calvario. In particolare, saranno i settori della cultura e dello sport a poterne beneficiare maggiormente, ma anche tutta la nostra comunità poiché, finalmente, deduco, si riuscirà a porre la parola fine alle tante problematicità legate al nostro splendido castello ed è quindi più che condivisibile l’intenzione di questa amministrazione di porre come prioritaria tale questione.

In secondo luogo, anche i 250.000 € previsti nel 2020 per opere viarie in Piazza Vittoria e Galleria Bombi rientrano in una visione di riqualificazione di un’area, che diciamolo onestamente, meriterebbe molto di più. Una delle più belle piazze della regione, dominata dal Castello e in uno dei quartieri storicamente più suggestivi della nostra città, ha certamente molto da dire e da offrire. Ben vengano quindi degli investimenti che possano contribuire a renderla più attrattiva e fruibile.

Tuttavia, secondo il mio parere, sono meno contestualizzati gli oltre 300.000 € previsti nel 2020 per la riqualificazione dei Giardini Pubblici. Per carità, non mi si fraintenda, sono convintissimo della bellezza dei nostri Giardini e anzi, fu proprio il sottoscritto, in occasione di uno dei festival culturali più importanti della città che interessa proprio il nostro parco pubblico, a stimolare questa amministrazione ad adoperarsi affinché i Giardini, in concomitanza di tale evento, fossero nel massimo del loro splendore.

Ribadisco, a scanso di equivoci, che sono molto soddisfatto per i finanziamenti che sono stati ottenuti, poiché tutto quello che arriva è di supporto alla comunità. Tuttavia, non è chiara la strategia che ha animato la presentazione di questi progetti come prioritari. Qual è la strategia politica che questa amministrazione comunale intende portare avanti? Perché non sono stati accettati anche dei progetti che potessero dare slancio ad altri settori come quelli del commercio, o del manifatturiero o che comunque potessero portare allo stanziamento di nuove attività economiche sul nostro territorio?

Infine, sindaco, una semplice raccomandazione, oramai ci siamo resi conto ancora una volta della totale inutilità delle Uti (perdonate il gioco di parole). Visto anche lo smantellamento delle Uti che questa amministrazione regionale sta portando avanti in favore di un prossimo ente intermedio, la sprono ad essere attivo affinché, appena sarà possibile, la città di Gorizia abbandoni immediatamente il percorso delle Uti, che non ha più senso di esistere. Certo, sono conscio del fatto che come città capoluogo abbiamo in gestione l’incombenza dell’edilizia scolastica, ma, non appena sarà possibile, mi auguro saremo fra i primi ad abbandonarle visto che restare in Uti non è vantaggioso ma, anzi, è qualcosa che peggiora l’azione dal punto di vista amministrativo

Tutto ciò premesso,

si interroga
l’amministrazione comunale per sapere:

  1. Visto il grande supporto economico per la nostra città previsto con la finanziaria regionale del 2019, con investimenti che superano il milione di euro nel biennio 2019/2020, quali sono stati i progetti presentati da questa amministrazione come prioritari;
  2. Dato che, come anticipato, alcuni dei progetti presentati non sono stati oggetto di finanziamento, se c’è da parte di questa amministrazione la volontà di portarli avanti attingendo ad altre risorse economiche, proprie del nostro ente o con altri bandi;
  3. In ogni caso, e chiedo cortesemente di porre il dovuto interesse a questa domanda, qual è la vision politica che ha portato a stabilire prioritari certi progetti piuttosto che altri e che magari avrebbero contribuito a rilanciare la nostra economia e lo sviluppo manifatturiero ed imprenditoriale della nostra città.

VIOLENZA SULLE DONNE, QUALI INIZIATIVE DEL COMUNE?

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 03 12 2018

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella
VIOLENZA SULLE DONNE, QUALI INIZIATIVE DEL COMUNE?

Un cordiale saluto al sindaco Ziberna, ai componenti della giunta, ai colleghi del Consiglio comunale e a tutti i concittadini che seguono i lavori di quest’oggi con il live streaming o direttamente in quest’aula.
Prima di concentrarmi sul contenuto vero e proprio della mia interrogazione, vorrei complimentarmi con questa amministrazione per alcuni ottimi risultati ottenuti recentemente e che, secondo il sottoscritto, meritano di essere lodati e menzionati.

Innanzitutto, parto da un evento che recentemente ha rallegrato e vivacizzato il centro cittadino, parlo nello specifico di Dolci di Frontiera. Checché se ne dica, ho davvero apprezzato l’evento, ho trovato l’offerta in linea con le aspettative ed anche la trasversalità dei contenuti era, a mio modesto parere, più che ottimale. Essendo poi l’edizione “zero”, direi che è molto ben riuscita e per i prossimi anni c’è solo da migliorarsi. A tal proposito, vista anche la sua dimensione più “locale”, sprono l’amministrazione a continuare su questa strada, magari valorizzando le eccellenze dolciarie artigianali del nostro territorio.

Lasciando queste tematiche più ricreative, in seconda battuta, vorrei avvicinarmi a quello che è il tema della mia interrogazione, prima però rivolgo nuovamente i miei complimenti all’amministrazione per quella che è un’altra iniziativa certamente lodevole e che rende Gorizia una città ancora più vivibile e attenta alle necessità delle donne incinte e delle mamme con bambi fino a tre anni d’età. Parlo dei recenti parcheggi rosa che, nelle zone principali della nostra città, consentono alle donne incinte e alle neo-mamme di risparmiare tempo e fatica per trovare un posto auto. Questi sono piccoli esempi di un’amministrazione attenta alle necessità delle fasce di popolazioni più sensibili e che, soprattutto in un’epoca di grave denatalità come la nostra, meritano di essere tutelate e valorizzate con tutti i mezzi a nostra disposizione.

Dopo questi preamboli, procedo quindi con il vero contenuto dell’interrogazione odierna, che affronterà il tema della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Questa amministrazione si è contraddistinta per il convinto sostegno a tutte le iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo importante tema, attraverso la collaborazione con enti ed associazioni che svolgono sul territorio la funzione di denuncia del fenomeno. Tale sostegno, come detto, è molto importante poiché indispensabile per indebolire quelle strutture “culturali” che ne sono alla base.

Purtroppo, anche se ho chiesto lumi a riguardo e sto attendendo riscontro da alcune associazioni locali, non ho ben chiara la dimensione del fenomeno sul nostro territorio comunale. Tuttavia, fosse anche soltanto uno il caso sarebbe comunque di troppo. Per questo, al di là dei giusti e encomiabili convegni, mostre e quant’altro, ritengo si dovrebbe procedere verso delle azioni concrete ed efficaci, utili in tutti i casi di violenza e di abuso e per i quali occorre una risposta ed un sostegno immediato. Sia chiaro, non ne faccio una battaglia ideologica, non credo né supporto i “talebani” del femminismo, ma appoggio chi vuole e si adopera per fare chiarezza su questo tema.

Per tali ragioni, invito a riflettere sull’utilizzo di alcuni strumenti che potrebbero debellare la violenza di genere, magari coordinando il tutto con i soggetti istituzionali che potrebbero apportare un contributo, di esperienza, ma anche economico, al fine di garantire servizi e azioni che perseguano l‘obiettivo di creare delle metodologie di lavoro integrate in grado di mettere in relazione associazioni, istituzioni e servizi per garantire pieno supporto alla donna vittima di violenza. Parlo quindi della stretta relazione tra servizi per garantire la protezione, l’accoglienza e il sostegno necessari non solo a superare il momento dell’emergenza, ma soprattutto per accompagnare la donna nella costruzione e nella riappropriazione di una vita indipendente.

Tutto ciò per consentire, concretamente, un approccio sistemico al problema della violenza che permetta di non farne un mero slogan ma di intervenire razionalizzando le forze e le risorse, così da prevedere degli interventi di supporto e reinserimento nel proprio contesto territoriale e di prevenzione. In tal modo non si considererebbe più tale fenomeno come un’emergenza, bensì come una problematica effettiva ed esistente che necessita di un approccio ben strutturato.

Sono certo che l’assessore competente comprenderà lo spirito propositivo di questa mia interrogazione, poiché ritengo che questo Consiglio comunale debba avviare una riflessione sulle tante donne che sono vittime di violenza, persecuzione e molestie. Dunque, ben vengano iniziative che ribadiscano il diritto di vivere e il dovere di difendere la vita.

 

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

  1. Data la grande importanza etica e sociale di una ricorrenza come quella della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, con quali presupposti l’amministrazione comunale ha sottolineato tale ricorrenza nel corso di quest’anno;
  2. In ogni caso, quali sono le azioni che si ritiene opportuno adottare per l’anno prossimo, così da supportare ulteriormente le iniziative più meritevoli e in linea con i progetti di questa amministrazione;

Allerta meteo: quali rischi a Gorizia?

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 29 ottobre 2018

  INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

ALLERTA METEO: QUALI RISCHI A GORIZIA

Un cordiale saluto al sindaco Ziberna, alla giunta comunale, alle colleghe e ai colleghi consiglieri di maggioranza e opposizione, a tutti i cittadini presenti questa sera e a coloro che ci seguono con la diretta streaming.
Quest’oggi ho ritenuto opportuno preparare questa breve interrogazione per portare a conoscenza dei nostri concittadini gli eventuali dettagli che non fossero ancora stati resi noti circa le difficili e critiche condizioni meteorologiche che interessano il nostro territorio.

Secondo le recenti previsioni meteo, l’ondata di maltempo in atto su tutta l’Italia per effetto di una vasta area depressionaria estesa fra l’Europa centro-occidentale e l’area mediterranea continuerà ad interessare la nostra penisola anche nella giornata di domani.

In particolare, visto che l’ondata di maltempo sta coinvolgendo pesantemente anche il Friuli-Venezia Giulia, dopo il forte e preannunciato impulso di questo lunedì, sono qui a domandare se ci sono ulteriori informazioni che potrebbero tornare utili ai nostri concittadini circa le difficili condizioni meteorologiche e le eventuali criticità che potrebbero verificarsi a Gorizia. Tutto ciò, chiaramente, per consentire di prendere i dovuti accorgimenti per tempo anche in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni.

Infine, prima di chiudere questa interrogazione con le domande che rivolgerò all’amministrazione, permettetemi di rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i volontari e le volontarie che a vario titolo, chi con la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco o le forze dell’ordine, in queste ore dedicano il loro tempo per proteggerci, per salvaguardare il nostro amato territorio e per intervenire in caso di necessità, cercando con il loro contributo impagabile di aiutare la nostra comunità.

Sul nostro territorio questi volontari, nonostante le abbondanti precipitazioni, non si sono risparmiati nel fornire soccorso, presidiando le loro sedi, sempre pronti a partire in caso di necessità. In questi giorni ci si rende conto di quanto sia fondamentale poter contare sempre sulla loro opera di monitoraggio e di intervento durante tutto il periodo dell’allerta, informandoci sempre e costantemente sullo stato dell’allerta e sull’evolversi delle condizioni meteo.

Sono riconoscente a queste ragazzi e ragazzi, a queste donne e uomini che, con passione e dedizione, si dedicano con anima e corpo al volontariato per proteggerci, per tutelare il nostro amato territorio e per intervenire in caso si presentasse la necessità, sempre pronti ad aiutare la nostra comunità.

Chiaramente, il senso di questo mio intervento va inquadrato nella volontà di tranquillizzare i nostri concittadini che, magari, aggiornati dai costanti bollettini meteo potrebbero essere allarmati per via di notizie poco chiare o magari poco rassicuranti. Per ciò, in quanto amministratore, ritengo doveroso informarmi e sincerarmi che questa amministrazione stia compiendo tutto ciò che è necessario affinché sia garantita la sicurezza e la serenità per gli abitanti della nostra città.

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

 

  1. Vista anche la grossa entità delle precipitazioni, per evitare anche di essere colti impreparati in presenza di altre situazioni critiche, se ci sono state situazioni di pericolo o episodi critici ed eventualmente cosa è stato fatto per risolverle;
  2. Quali misure possono essere prese in caso di emergenza e se per la giornata di domani è confermata l’allerta arancione sul nostro territorio.

 

Se vi va, fatemi sapere con un commento cosa ne pensate di questa mia iniziativa in aula del Consiglio. Sarà un piacere leggervi e poi rispondervi, inoltre non dimenticate di mettere “Mi Piace” alla mia pagina facebook.com/andtomasella.

Leggete anche: Sicurezza a Gorizia: situazione videosorveglianza in città

Sicurezza a Gorizia: situazione videosorveglianza in città

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

SICUREZZA A GORIZIA: SITUAZIONE VIDEOSORVEGLIANZA IN CITTÀ

Un cordiale saluto a voi tutti e ben ritrovato al sindaco, alla giunta, ai colleghi consiglieri e ai cittadini che ci seguono in quest’aula o con lo streaming video. Dopo quasi due mesi di pausa dei lavori del Consiglio, ho ritenuto di ricominciare la mia attività di consigliere comunale con un’interrogazione che verterà sul tema della sicurezza in città. In particolare, intendo sottoporre alcune domande all’attenzione di questa amministrazione per conoscerne le volontà di intervento circa l’utilizzo degli strumenti tecnologici adibiti ad incrementare ulteriormente la sicurezza della nostra città.

Ritengo doveroso fare alcune domande per sapere se ci sono le possibilità di prevedere un incremento ed eventualmente la collocazione di nuove telecamere di videosorveglianza a Gorizia. Questo perché, oltre ad aumentare in termini quantitativi, oggigiorno potremmo contare anche su un sempre più alto livello di perfezionamento tecnologico di questi dispositivi e quindi andare proprio in direzione di quel pacchetto di misure che servirebbero ad incrementare ulteriormente la sicurezza dei cittadini, la qualità urbana, il decoro ed il rispetto delle regole nella nostra città.

Considerato anche il fatto che da diversi anni sul territorio comunale possiamo già contare su un sistema di videosorveglianza, che con il passare del tempo è stato via via ampliato e aggiornato, ritengo opportuno sottolineare soprattutto il grande effetto deterrente che questi occhi elettronici hanno per il contrasto all’illegalità, con effettivo beneficio per tutte le nostre zone pedonali, o anche per il controllo dei flussi di traffico autoveicolare o di specifici edifici.

A ciò vorrei aggiungere anche un ulteriore elemento, ovvero sapere se c’è la possibilità di accedere a dei finanziamenti regionali per nuovi acquisti o aggiornamenti della suddetta strumentazione. Non è un aspetto di secondaria importanza, poiché questi apparecchi hanno costi che superano abbondantemente le diverse migliaia di euro ed è chiaro che degli appositi finanziamenti potrebbero costituire un fondamentale contributo sia per dei nuovi acquisti che per l’aggiornamento dei server e dei sistemi attuali, anche per meglio supportare le telecamere di ultimissima generazione che possono contare sull’alta definizione e forniscono delle immagini di alta risoluzione. Inoltre, vista anche l’importanza di questa strumentazione, non possiamo non dire il fatto che anche lo spazio di archiviazione negli ultimi anni è notevolmente cambiato e sui nuovi server sarebbe possibile memorizzare fino a una settimana di registrazione continua, in ottemperanza alle normative vigenti e a supporto anche di eventuali indagini delle forze dell’ordine e quindi a maggior tutela della sicurezza della città.

Per fornire delle risposte operative e concrete nell’ambito del decoro, della sicurezza, della pulizia, della responsabilizzazione e del coinvolgimento dei cittadini, utilizzare delle telecamere che permettano di tenere sotto controllo il territorio 24 ore su 24 ha un effetto deterrente e consentirebbero di stroncare fenomeni di inosservanza delle regole che preoccupano molto i nostri concittadini. Inoltre, l’utilizzo di queste apparecchiature sarebbe certamente un ulteriore e chiaro segnale che a Gorizia non c’è spazio per la criminalità, lo spaccio, i furbetti e altre attività illecite in nessuna area della città e a qualsiasi ora della giornata.

Infine, prima di concludere questa breve interrogazione, concedetemi un excursus ma che rimane sempre sul tema della sicurezza. Quest’oggi ho visto che è stata fatta la conferenza stampa di presentazione del piano sicurezza per la 15esima edizione di Gusti di Frontiera e ci tengo, come consigliere comunale ma anche come cittadino, a rivolgere i miei complimenti per la grande sinergia che questa amministrazione ha saputo creare con le istituzioni del territorio, le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato per far sì che tutti possano godersi appieno una manifestazione dal respiro internazionale, che rappresenta uno dei momenti più importanti per la vita della nostra città e che permette di far scoprire o riscoprire a migliaia di persone provenienti da ogni dove la grande bellezza di Gorizia.

 

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

  1. Qual è la situazione attuale dell’impianto di videosorveglianza del territorio comunale di Gorizia;
  2. Quali azioni può intraprendere questa amministrazione comunale per il futuro, sempre in materia di videosorveglianza per la città.

 

Se vi va, fatemi sapere con un commento cosa ne pensate di questa mia iniziativa in aula del Consiglio. Sarà un piacere leggervi e poi rispondervi, inoltre non dimenticate di mettere “Mi Piace” alla mia pagina facebook.com/andtomasella.

Leggete anche: Centro stampa della Gedi a Gorizia, quale futuro per famiglie e lavoratori?

Centro stampa della Gedi a Gorizia, quale futuro per famiglie e lavoratori?

INTERROGAZIONE DI ANDREA TOMASELLA

CENTRO STAMPA DELLA GEDI A GORIZIA, QUALE FUTURO PER LE FAMIGLIE E I LAVORATORI?

Un cortese saluto ai componenti di quest’aula, ai cittadini presenti e coloro che invece ci seguono con la diretta streaming. Quest’oggi, carissimi colleghi, ho deciso di incentrare questa interrogazione su una vicenda che ha fortemente scosso la mia coscienza e che credo potrebbe avere dei risvolti importanti sul tessuto socioeconomico della nostra comunità. Per questo ho ritenuto opportuno scrivere alcune righe per domandare a questa amministrazione comunale, nel limite delle sue competenze e conoscenze, di fornirmi delle risposte o quantomeno degli elementi che mi possano tornare utili per conoscere lo stato di evoluzione della questione e se c’è l’intenzione di affrontarla ed eventualmente in quale modo.

Per contestualizzare questa mia interrogazione, faccio un salto all’indietro nel tempo di circa 7 anni. Come ricorderete, a febbraio 2011 nella zona industriale di Sant’Andrea a Gorizia venne presentato lo stabilimento dove ancora oggi vengono stampati alcuni quotidiani distribuiti in Friuli-Venezia Giulia, tra i quali Il Piccolo e il Messaggero Veneto. All’epoca, in cui la situazione economica era ancora più difficile di oggi, quell’apertura rappresentò una notizia positiva e di grandissima rilevanza, soprattutto per la nostra Gorizia che si trovò in una posizione strategica e perfettamente baricentrica rispetto a Udine e Trieste.

Se dal punto di vista degli investimenti, con oltre 10 milioni di euro, fu certamente un evento di grande prestigio per il nostro territorio, anche dal punto di vista occupazionale rappresentò certamente un avvenimento in controtendenza rispetto alla maggior parte del comparto produttivo locale. Inoltre, l’apertura del centro stampa rappresentò senz’altro anche un indispensabile architrave su cui poi poter posare una sana e robusta informazione per il nostro territorio.

Purtroppo, però, la cronaca recente racconta dell’annunciata chiusura del centro stampa di Gorizia che, su volontà del gruppo Gedi, vedrebbe trasferite attività e poligrafici a Padova. In sostanza, il personale, se non interessato ad eventuali prepensionamenti, sarà trasferito nel centro stampa di proprietà del gruppo a Padova. Tutto ciò con buona pace degli ingenti investimenti, della necessità di mantenere il legame con il territorio, della tutela dei posti di lavori e della qualità del prodotto giornalistico.

A tutto ciò si aggiunge la tragedia che, come tutti abbiamo tristemente appreso dalla stampa, ha colpito un lavoratore dello stabilimento che, in seguito all’annunciato trasferimento dell’attività produttiva dallo stabilimento di Gorizia a quello di Padova, si è tolto la vita. Anche in seguito a questo tragico evento, per il quale esprimo alla sua famiglia e ai suoi cari il mio cordoglio e la mia vicinanza, ho ritenuto fosse necessario proporre a questa amministrazione un ragionamento profondo sul ruolo della stampa e, soprattutto, sulla dignità del lavoro sul nostro territorio.

Lo spostamento del centro stampa, inaugurato soltanto nel 2011 e realizzato anche grazie a un consistente finanziamento del Fondo Gorizia al Consorzio di sviluppo industriale e artigianale del capoluogo isontino, oltreché finanziamenti europei, è certamente inseribile nella più grande e generale situazione di difficoltà dell’editoria nel nostro Paese e che con ristrutturazioni selvagge, tagli lineari e indiscriminati degli organici, crisi aziendali e precariato sempre più diffuso, sta costringendo il mondo dell’informazione ad annaspare nell’ennesima emergenza occupazionale e industriale. Dunque, in un’epoca di grande fragilità occupazionale, anche per la città di Gorizia si prospetta all’orizzonte un’ulteriore crisi complessa.

Da qui nasce l’esigenza della presente interrogazione, indirizzata all’assessore con delega alle politiche del lavoro Marilena Bernobich e all’assessore con delega alle attività produttive Roberto Sartori, con l’intento di conoscere quali saranno le azioni di competenza che intendono assumere al fine di individuare dei percorsi di salvaguardia dei livelli occupazionali che assicurino la piena ricollocazione dei lavoratori, concordando al tempo stesso soluzioni che impattino nel minor modo possibile sulla loro condizione esistenziale, familiare e professionale. Oltreché a tutela dell’indotto che tale attività ha per la nostra città, dato che i giornali se stampati in Veneto arriverebbero certamente più tardi rispetto a quanto accade oggigiorno e, per esempio, il pendolare che prende il treno presto dalla stazione di Gorizia probabilmente il quotidiano non lo comprerà più nelle nostre edicole ma nella città di arrivo.

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

  1. Data la grande importanza di un centro stampa e del relativo indotto sul territorio, se l’amministrazione comunale era a conoscenza della chiusura del centro stampa di Gorizia e se ci sono novità su questa tematica;
  2. In ogni caso, quali sono i provvedimenti che si ritengono opportuni e quali contromisure si potrebbero adottare secondo questa amministrazione per scongiurare la chiusura del centro stampa di Gorizia e quali misure intendono adottare per il lavoratori coinvolti;
  3. Se in futuro sia possibile per l’amministrazione comunale monitorare la situazione delle imprese sul nostro territorio e magari scongiurare ulteriori chiusure o spostamenti di produzione.

Leggi anche: “Pressione fiscale delle imprese: Gorizia la migliore in Italia”

Pressione fiscale delle imprese: Gorizia la migliore in Italia

Gorizia città con la pressione più bassa d’Italia per piccole e medie imprese

Ieri ho letto sul Messaggero Veneto un interessante approfondimento sulla situazione della pressione fiscale alle piccole e medie imprese del Friuli-Venezia Giulia. A tal proposito, l’esauriente tabella con i dati dell’Osservatorio Cna ha catturato la mia attenzione poiché si legge che nella nostra regione le PMI godono di un trattamento generalmente migliore rispetto al resto del Paese. In particolare, Gorizia è la città dove la pressione fiscale alle imprese è la più bassa d’Italia con una media che si assesta attorno al 54%.

tabella con dati pressione fiscale pmi del friuli venezia giulia
La pressione fiscale sulle piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia

Al di là del dato certamente incoraggiante, ritengo che osservando con ancora più attenzione i dati forniti dalla tabella, ciò di cui ci si dovrebbe accorgere sta nel fatto che un imprenditore che opera sul nostro territorio lavora i primi 7 mesi dell’anno soltanto per pagare le tasse e poi il resto dell’anno, se gli va bene, è quanto rimane per soddisfare i bisogni suoi e quelli della sua famiglia.

Dunque, seppur sul nostro territorio è possibile essere un pizzico più ottimisti rispetto ad altre parti d’Italia, vi propongo un quesito: possiamo realmente accontentarci di questo risultato o dovremmo cercare di essere ancor più competitivi e attrattivi per le imprese? Scrivete un commento per dirmi che ne pensate, intanto procedo con la riflessione.

Micro, piccole e medie imprese nel futuro dell’Italia

Per come la vedo io, le micro, piccole e medie imprese sono e saranno anche in futuro il collante socioeconomico dei nostri territori. Queste imprese infatti rappresentano un patrimonio fatto di conoscenza e saper fare che è stato ereditato dal passato ma che sempre più ci servirà per guardare alle sfide del futuro con cauto ottimismo. In un’epoca di globalizzazione fuori controllo, ci sarà un ritorno ai valori del localismo inteso come processo di riavvicinamento alla qualità piuttosto che alla quantità e alle relazioni personali, culturali e professionali prima ancora che meramente economiche.

Le risposte quindi che saremo chiamati a dare dovranno andare verso gli imprenditori, con azioni mirate come ad esempio una fiscalità di vantaggio, in moda da liberare risorse ed energie rimaste “imprigionate” e che potrebbero garantire lavoro e nuovi investimenti. Un altro provvedimento quantomai necessario è senza dubbio una corposa sburocratizzazione, magari avvantaggiandosi delle grandi potenzialità che le nuove tecnologie offrono. Tutto ciò nell’ottica di ridare respiro e prospettive al settore e, soprattutto, ai più giovani che altrimenti il loro futuro lo immaginano all’estero.

Lo sviluppo delle PMI è anche compito di una buona politica

Il sistema Italia, fatto di eccellenze e saper fare, di competenze e originalità, non deve seguire acriticamente la chimera del globalismo fuori controllo e né tantomeno l’assurda competizione con i mercati dell’altra parte del mondo dove non vengono tutelati né i diritti umani né i diritti dei lavoratori ed è un optional anche la salvaguardia dell’ambiente. La competizione dovremmo ricominciare a farla alle nostre condizioni, magari seguendo come esempio proprio le buone prassi tipiche delle PMI: impegno, tanto lavoro e caparbietà.

Chiaramente, se tutto ciò sarà possibile dipenderà in buona parte anche dalla politica e dalle scelte lungimiranti che i suoi rappresentanti sapranno prendere. Di una cosa sono certo, per quanto mi riguarda al primo posto dell’agenda politica c’è l’ascolto di chi ama il proprio lavoro e lo porta avanti con cuore e passione. Soltanto con un ascolto aperto e generoso è possibile dare le giuste risposte e prendere le decisioni corrette che in tanti si aspettano dalla politica.

Prima di salutarci, se vi va, scrivete un commento per dirmi che ne pensate di questo articolo. Mi farà piacere sapere i vostri pareri e sarò contento di rispondervi. Condividete questo articolo con i vostri amici per aiutarmi a farlo conoscere e seguite la mia pagina Facebook per essere sempre aggiornati: www.facebook.com/andtomasella.

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