VISITA AL PARLAMENTO EUROPEO DI STRASBURGO 16/17/18 Dicembre 2014

Strasburgo, capitale dell’Alsazia, ospita una delle tre sedi del Parlamento Europeo (insieme a Bruxelles e Lussemburgo), è anche la più europea tra le città francesi ed è sede di altre importantissime istituzioni come il Consiglio d’Europa e la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Ingresso Parlamento europeo
Ingresso Parlamento europeo

La visita al Parlamento Europeo di Strasburgo, svolta nei giorni 16/17/18 dicembre, è stata corredata da ampi momenti di condivisione e di scoperta, comprensiva anche di momenti di svago. Partiamo dal principio.

Martedì 16 Dicembre 2014

Partenza ore 05:00 da Gorizia e incontro a Verona alle ore 08:15, incontro con il resto della comitiva, una cinquantina di ragazzi/e provenienti dal Nord Est Italia. Caricati i bagagli sulla corriera e siamo partiti. Alle ore 18:30 siamo arrivati in Hotel, giusto il tempo di scaricare i bagagli e di una veloce doccia, per poi andare a cena, in un ristorante in centro a Strasburgo, finita la quale abbiamo preso a visitare la città. La vita notturna, complice forse il giorno infrasettimanale e anche il freddo, non era estremamente attiva, favorendo così il passaggio in zone centrali della città e permettendoci quindi una godibile esperienza all’interno di alcuni locali tipici come bar, birrerie ed enoteche. Finita la serata siamo rientrati in Hotel con il taxi.

Ponte sul fiume, scatto della prima sera a Strasburgo
Ponte sul fiume Ill, scatto della prima sera a Strasburgo
Albero di Natale
Albero di Natale

Mercoledì 17 Dicembre 2014

Giornata interessantissima, senza nessun obbligo di gruppo, eravamo liberi di gestirla come meglio credevamo. Quindi armati di buona volontà, mappa e macchina fotografica, col mio compagno di stanza, siamo andati verso la stazione del tram, che in poco più di venti minuti ci ha portato in centro. Da qui sono state molteplici le attività che abbiamo intrapreso: in primis giro turistico per la città, essendo ancora mattina presto c’era poca gente in giro, ne abbiamo presi i riferimenti e segnato le attività che ci interessavano di più. Abbiamo quindi visitato la cattedrale di Notre-Dame di Strasburgo, osservato il funzionamento dell’orologio astronomico al suo interno e pure gli organi. Inoltre, per ammirare il panorama del centro storico dalla sommità della cattedrale, abbiamo fatto i 330 gradini che portano fino a 66 metri d’altezza. Ovviamente, ne abbiamo fatti altri 330 scendendo. A seguire, dopo un veloce pranzo al sacco, siamo stati impegnati un’oretta con il giro su BATORAMA, ovvero i battelli turistici di Strasburgo. Concluso il giro in battello, ci siamo dati appuntamento alla sera, per la cena di gruppo. Così, da solo, mi sono diretto verso il museo archeologico di Strasburgo, ubicato nel seminterrato del “Palais Rohan”. Qui ho potuto scoprire vari millenni di storia dell’Alsazia dal 600.000 a.C. all’800 d.C.: i cacciatori di mammut del Paleolitico, i primi agricoltori del Neolitico, le necropoli dell’Età del bronzo e del ferro, la vita quotidiana dei gallo-romani e la ricchezza della civiltà merovingia in Alsazia. Avendo a disposizione ancora qualche oretta, camminando una mezz’ora dal centro verso le zone limitrofe della città, sono andato a vedere il Parlamento europeo. Anche se l’avrei poi rivisto il giorno dopo, grazie alla visita guidata programmata dal gruppo, ho ritenuto necessario “viverne” l’esperienza respirandone l’essenza in autonomia. Ecco quindi che fiancheggiando l’affluente del fiume Reno l’Ill, il medesimo del giro sul battello, dopo qualche chilometro mi sono ritrovato al cospetto dell’imponente struttura, che ospita centinaia di illustri personaggi della vita politica europea. Devo dire che prima di trovare l’accesso per i visitatori ho dovuto faticare un pochino. Arrivato all’interno, dopo qualche tentativo, ho conosciuto varie persone dello Staff del Parlamento, che mi hanno aiutato e dato indicazioni su come muovermi all’interno degli spazi della struttura. Mentre mi accingevo a entrare nell’emiciclo di Strasburgo ho sentito, provenienti dalla zona adibita per le interviste agli Onorevoli, alcune parole in italiano e così ho deciso di fermarmi ad ascoltare l’intervista a questa signora, di cui ignoravo l’identità, salvo poi scoprire, dopo un’attenta ricerca, essere l’On. Elena Gentile, con cui ho scambiato qualche chiacchiera informale, data la mia curiosità su quella che è la vita politica a Strasburgo. Finito questo brevissimo scambio di battute mi sono diretto all’interno del parlamento, dove avvengono i dibattiti e le votazioni. Qui mi sono trattenuto davvero poco, dieci minuti circa, per poi uscire e ricongiungermi al resto del gruppo in centro a Strasburgo. Siamo stati riaccompagnati in Hotel, doccia veloce e ripartenza verso il luogo della cena, dove tra cori da stadio, cibi tipici locali e qualche pinta di birra il tempo è passato spensierato. Per il dopo cena, chi voleva, andava in discoteca e chi no poteva farsi i propri comodi. Ho deciso di tornamene in Hotel.

L'organo della cattedrale di Notre-Dame
L’organo della cattedrale di Notre-Dame
Panorama dalla terrazza sulla Cattedrale di Notre-Dame
Panorama dalla terrazza sulla Cattedrale di Notre-Dame

Giovedì 18 Dicembre 2014

Il terzo giorno è stato quello della visita ufficiale al Parlamento, una bella visita organizzata. Ma era anche il giorno del ritorno in Italia, quindi, levataccia al mattino presto, preparato le valigie e poi diretti in corriera. Siamo partiti con un ritardo di 45 minuti sulla tabella di marcia perché abbiamo dovuto aspettare alcuni compagni di viaggio che “non hanno sentito la sveglia”. Inconveniente abituale dei viaggio di gruppo. Alle 10:00 comunque siamo arrivati in Parlamento e sbrigate le formalità per l’entrata, siamo stati accompagnati in una sala conferenze, dove con il responsabile generale della Comunicazione del Parlamento europeo, dott. Leone Rizzo, ci siamo confrontati su tematiche attuali riguardanti l’Unione europea. Al dibattito è intervenuto successivamente anche l’On. Lorenzo Fontana. Dedicherò una più ampia trattazione sul momento  del dibattito nel proseguo dell’articolo. Alle 11:00 siamo entrati nell’emiciclo e per circa un’ora abbiamo assistito alla seduta plenaria, dov’era in corso la discussione, sui casi di votazione dei diritti umani, delle democrazia e dello stato di diritto, riguardanti il Venezuela, la Mauritania e il Sudan. Mi astengo da considerazioni personali, però date le situazioni che interessano gli stati membri oggigiorno, soprattutto l’Italia, mi sarei augurato che le discussioni vertessero su argomenti inerenti le nostre problematiche. Così non è stato. Verso le 12:30 siamo tornati sulla corriera, per giungere a Verona in tarda serata e arrivare successivamente a Gorizia alle 02:00.

Visita al Parlamento europeo
Visita al Parlamento europeo

Appendice sul dibattito con il responsabile della Comunicazione del Parlamento europeo dott. Leone Rizzo

Durante il confronto con il funzionario dott. Rizzo, abbiamo potuto conoscere meglio alcuni dati, fatti e notizie riguardanti il Parlamento europeo. Ha iniziato con argomenti tipo la scarsa conoscenza dei cittadini europei su cos’è l’Europa unita, delle funzioni della UE e accennando al fatto che c’è una sorta di “scarica barile” nei confronti dei parlamentari europei da parte della politica degli Stati membri. Subito è stato aperto il dibattito, in cui ho inizialmente posto una serie di considerazioni sull’UE e i suoi limiti. Le risposte secondo il punto di vista del responsabile della Comunicazione hanno toccato argomenti come: la necessità di conoscere le argomentazioni, la politica della Troika, distanza dei parlamentari europei dai diktat della Troika, la globalizzazione. Il dibattito è proseguito parlando a riguardo del Premio LUX, ovvero un riconoscimento assegnato annualmente a un film di produzione europea dal Parlamento europeo. Anche l’Erasmus è stato uno dei temi trattati dal funzionario del Parlamento europeo. Sempre secondo il dott. Rizzo, il chiudersi all’interno dei confini nazionali significa precludersi la possibilità di risolvere alcuni problemi comunitari (traffico aereo, trasporto ferroviario e traffico stradale). A questo punto è arrivato l’On. Fontana che ci ha portato i suoi saluti e ha spiegato il funzionamento dell’aula parlamentare europea. Il dibattito è poi proseguito parlando di interoperabilità ferroviaria e telecomunicazioni. In conclusione abbiamo parlato del governo Monti e dei risvolti che ha avuto sull’Italia. Concluso il dibattito, applausi, saluti e strette di mano.

Conclusioni Tirando le fila, questa esperienza per noi giovani ragazzi è stata davvero mitica, quindi ho enorme gratitudine per l’On. Lorenzo Fontana, per la volontà di organizzare questo viaggio che ha dato la possibilità di formazione e crescita personale, inoltre i ringraziamenti vanno rivolti a Matteo Celebron per aver coordinato tutte le operazioni logistiche, al dott. Leone Rizzo per averci accolto in Parlamento ed essersi confrontato con noi. Grazie, soprattutto, a tutti i compagni di viaggio che l’hanno reso epico.

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