Visita all’Expo di Milano, 16/17 Maggio 2015 (1^ parte)

Expo

Per scrivere della mia visita all’Esposizione Universale di Milano, mi sono concesso qualche giorno più del solito. Ho davvero molta carne da mettere al fuoco e desidero essere il più esauriente possibile, ma senza risultare prolisso. Principalmente ho scritto questo articolo per i curiosi, per chi vuole saperne di più e per quei visitatori che, come me, sono molto interessati al tema “nutrire il pianeta“.

Cos’è un’Expo

Un’esposizione universale (o World’s fair in inglese) è un evento per nazioni su scala mondiale, che si tiene ogni cinque anni in una città del mondo. Ha una durata di sei mesi, quella di Milano è iniziata il 1° maggio e finirà il 31 ottobre 2015, inoltre l’esposizione prevede un tema principale proposto dallo stato ospitante.
Le prime esposizioni risalgono alla metà del 1800, mentre la prima in Italia si è tenuta sempre a Milano ma nel 1906. La partecipazione alle esposizioni è aperta a tutti i Paesi membri delle Nazioni unite o di altre agenzie internazionali e l’accesso all’Expo è aperto al pubblico, tant’è che secondo ExpoMuseum.com, più di un miliardo di persone ha visitato un’Expo da Londra 1851 a oggi.
Per quanto concerne Expo Milano 2015, il Decumano, ovvero il grande viale centrale dove sono costruiti i padiglioni, è lungo 1500 metri ed è attraversato da 32 viali. I partecipanti ufficiali confermati sono 148, Italia compresa. Ci sono più di 50 padiglioni, costruiti dagli stessi Paesi oltre a diverse aree espositive per organismi internazionali, aziende private e grandi associazioni.
In definitiva è un grande parco a tema per giovani e famiglie, un’opportunità di visibilità internazionale per l’Italia.

Sabato 16 Maggio 2015

Il castello di Miramare
Il castello di Miramare

Per andare a visitare l’Expo Milano 2015 sono partito dalla stazione ferroviaria di Trieste alle 06:00 di mattina, quindi vi lascio immaginare la levataccia! Comunque il viaggio in treno è stato piuttosto tranquillo e alle 10:00 ero a destinazione, stazione Milano Centrale.

La corsa in tram fino all'ingresso Est
La corsa in tram fino all’ingresso Est

Da qui, con un paio di autobus, un tram e infine una corsa in taxi, sono arrivato presso l’ingresso Est (Roserio).

Ingresso Est - Roserio -
Ingresso Est – Roserio –

Con estrema sorpresa ho constatato che, nonostante fosse ormai già mezzogiorno, l’ingresso era completamente deserto. O meglio, di addetti alla sicurezza, inservienti e operatori ce n’erano, ma di pubblico nemmeno l’ombra. Meglio così! Fila veloce e subito dentro l’Expo, giusto il tempo di prendere una mappa ufficiale, di ambientarmi e mi sono “tuffato” in questa bellissima esperienza.

Il Padiglione Biologico
Il Padiglione Biologico

Per prima cosa ho visitato il Biodiversity Park, di Bologna Fiere, che riunisce agricoltori, produttori, negozianti e clienti nella comunità del biologico. Uno stand impegnato nel sostenere il cibo biologico, nella ricerca della sostenibilità e nel rispetto della natura. Vengono spiegati termini come “agrobiodiversità“, ovvero la biodiversità coltivata, dunque la biodiversità a opera dell’uomo, composta attraverso una paziente selezione millenaria.
In molteplici postazioni vengono illustrati i principi dell’agricoltura biologica (benessere,ecologia, equità e precauzione).

Drone per irrigazione
Drone per irrigazione

Nel padiglione poi ho trovato diversi approfondimenti riguardanti la coltivazione biologica, l’alimentazione sana e l’agricoltura tecnologica.

Conferenza inaugurale
Conferenza inaugurale

Tra le altre cose, segnalo che il Parco della Biodiversità è stato inaugurato proprio il 16 maggio. Quindi l’ho visitato il giorno dell’inaugurazione e ho presenziato alla conferenza inaugurale.

Lavori in corso
Lavori in corso

Alcuni padiglioni dovevano ancora essere ultimati, comunque nel complesso, e in base a ciò che ho visto nei due giorni, posso dire che mancavano poche rifiniture per essere completati.
In seguito mi sono spostato verso il cluster delle zone aride (Eritrea, Gibuti, Giordania, Mali, Mauritania, Palestina, Senegal, Somalia) dove, sebbene le aree fossero già visitabili, alcune erano ancora sguarnite delle rifiniture, ma nel complesso è stato ugualmente interessante, perché su dei pannelli illustrativi erano mostrate varie tecniche agricole di coltivazione della terra in condizioni di carenza d’acqua.

La grande scritta del padiglione
La grande scritta del padiglione “Indonesia”

Erano circa le 14:00 e sono andato allo stand dell’Indonesia.

Spiedini di pollo, con salsa agrodolce e cubetti di riso
Spiedini di pollo, con salsa agrodolce e cubetti di riso

Sarà stata l’ora o sarà stato che nell’aria c’era odore di cibo molto invitante, magari anche tutt’e due le cose, sta di fatto che ho comprato il primo pasto della giornata. Seguendo il suggerimento di questo articolo, che avevo letto prima di partire, ho comprato degli spiedini di pollo con salsa agrodolce a 5€, con bibita inclusa. Li ho mangiati davvero volentieri.

Durante il
Durante il “viaggio”

Considerando che ero all’interno dell’area espositiva da appena due ore, ero ancora un po’ spaesato. Così mi sono diretto verso una porta secondaria, che usciva dal ristorante indonesiano e qui ho incontrato delle hostess che mi hanno invitato a provare un “viaggio” in realtà aumentata, nei luoghi caratteristici dell’Indonesia. Questa è stata l’attività che più mi ha colpito nell’arco dell’intera giornata. In pratica, con dei grossissimi occhialoni, che all’interno mostravano delle immagini riprese con un drone, ho potuto vivere in prima persona un insolito “volo” a 360° sulle terre indonesiane. Molto bello, è durato 4/5 minuti e in alcuni momenti mi è sembrato davvero di volare. Ve lo consiglio.

Una breve passeggiata lungo il Decumano
Una breve passeggiata lungo il Decumano

Dopo una passeggiata lungo il decumano mi sono recato al Future Food District, della Coop, dove ho visto come potrebbe essere la scuola del futuro e ho assistito a un filmato sulla domotica del futuro.
Poi sono stato al supermercato, dove, con 79 Cent, mi sono comprato una birra da mezzo bella fresca.
Poco distante, circa cinque minuti a piedi, sono andato a fare un giro nel distretto dei Paesi Bassi, dove ho mangiato un paninetto con la salsiccia e programmato le visite successive.

Padiglione Italia
Padiglione Italia

Qui ho fotografato il Palazzo Italia e ho deciso che l’avrei visitato il giorno successivo. Tantissima fila!

L'esterno del Padiglione della Cina
L’esterno del Padiglione della Cina

Successivamente mi sono recato verso il Padiglione Nazionale Cinese (China Pavilion) che, con una superficie di 4590 mq, è il secondo padiglione Self-Built straniero all’evento. Il tema del Padiglione Cinese, “Terra di Speranza, Energia per la Vita”, mira a presentare le sfide affrontate dalla Cina per sfruttare in modo efficace le risorse così da poter garantire l’accesso al cibo a tutta la sua popolazione.

Cinema multimediale cinese
Cinema multimediale cinese

Dopo aver fatto la fila, circa mezz’ora, sono giunto all’interno del padiglione. Dopo delle mostre d’arte e oggettistica cinese, c’è una grossa sala multimediale, dove ho visto un filmato in cui venivano illustrati al pubblico gli sforzi della Cina per quanto riguarda la crescita e lo sviluppo del Paese in modo efficace.
L’esposizione si sviluppa in 5 aree espositive: Introduzione, Cielo, Terra, Uomo e Armonia. Ho trovato molto particolare quella della Terra, in cui 20.000 steli artificiali in LED formano un’enorme immagine di campi di grano in effetto tridimensionale.

Assaggio di vino in Argentina
Assaggio di vino in Argentina

Dopo una visita così impegnativa, molto bella ma anche molto frequentata, sono andato verso l’area dedicata all’Argentina. Qui ho provato del vino, al prezzo di 4€ al calice, molto buono ed egregiamente presentato dal sommelier, che è stato molto disponibile ed esauriente.

Lunghissima rete sospesa  in Brasile
Lunghissima rete sospesa in Brasile

Con rinnovato spirito, sono andato al padiglione del Brasile, che è stato il più divertente, anche grazie a un’enorme rete sospesa che collega i tre piani della struttura e su cui è possibile camminare e osservare il giardino sottostante con ortaggi, piante e fiori.
Una volta percorsa tutta la rete si arriva al secondo piano, dove c’è una mostra interattiva.

La mostra interna del Padiglione del Brasile
La mostra interna del Padiglione del Brasile

Scendendo le scale poi ho trovato una mostra di sculture raffiguranti i principali tipi di abitazioni brasiliane, ma sottoforma di casette per uccellini. Davvero simpatica.

Famigliola di polli in metallo
Famigliola di polli in metallo

Tornando al piano terra, dove c’è il giardino osservabile dalla rete sospesa, si trova un negozio di gadget, souvenir e oggettistica, fra cui una famigliola di polli di metallo (gallo, gallina e pulcini), in vendita a circa 450 € l’uno.

Entrata del Padiglione del Belgio
Entrata del Padiglione del Belgio

In seguito, data anche la vicinanza, sono andato a visitare il padiglione del Belgio, che è situato praticamente di fronte a quello brasiliano.
Il design e la costruzione del padiglione sono stati curati dall’architetto Patrick Genard, che grazie al suo team internazionale costruisce progetti di tutti i tipi in tutto il mondo.
Nella parte iniziale del giro nel padiglione ho potuto osservare la presentazione del Belgio, tramite i cibi tradizionali, l’agricoltura e delle immagini. Per i più golosi c’è anche un angolo del cioccolato, dove poter assaggiare varie specialità.

La rampa del futuro
La rampa del futuro

Nella seconda parte invece sono entrato nella “rampa del futuro“. Secondo me questo è stato, fra tutti i padiglioni che ho visitato, quello che più ha centrato il tema dell’Expo, cioè “nutrire il pianeta”. La rampa del futuro è un insieme di date, scritte e deadline, volte a sensibilizzare i visitatori sulla limitata quantità di risorse disponibili sul pianeta e della necessità di ottimizzarne l’uso e il consumo.

Una delle vasche de
Una delle vasche de “Aquaponic system”

Ho trovato interessantissimo anche l’”Aquaponic system“, un sistema tecnologico inteso come una fonte alternativa per la produzione del cibo.

Birra belga
Birra belga

Per completare la visita sono andato al bar belga della birra e ne ho comprato un bicchiere. Davvero buona, fresca e dissetante!

Piatto di pasta fredda
Piatto di pasta fredda

Fatto sta che fra spiedini, paninetti, birrette e vino, mi sono trovato a pensare di aver mangiato poco e male (dal punto di vista nutrizionale), così sono andato a uno stand della pasta dove con 7€ ho comprato un abbondante piatto di pasta fredda, anche molto buono.  Per il bere ho fatto da me, visto che nell’Expo ci sono tantissime fontanelle che distribuiscono acqua fresca, ho riempito una bottiglietta e ho bevuto gratis.
In seguito mi sono spostato verso la “Cascina Triulza – Padiglione della Società Civile“, che purtroppo non ospitava nessun evento ma che ho girato per bene, in lungo e in largo.
Non mi è andata male, perché in una zona poco frequentata ho incontrato una gentile responsabile del GSD (Gruppo Ospedaliero San Donato) di Milano che mi ha spiegato molto bene come si fossero inseriti all’interno del tema Expo grazie alle loro attività collaterali nell’ambito della nutrizione.

Giochi di luce e acqua all'Albero della Vita
Giochi di luce e acqua all’Albero della Vita

Dopo svariati giri per il decumano, avvicinatasi orami l’ora di chiusura dell’Expo (i padiglioni chiudono alle 21:00 mentre bar e ristoranti alle 23:00), c’è stato uno splendido spettacolo di luci e giochi d’acqua presso l’Albero della Vita.

La folla di persone all'uscita
La folla di persone all’uscita

Devo dire che forse ho pagato un po’ la scelta di restare fino all’ultimo all’interno dell’Expo, perché poi c’è stato un esodo collettivo di tutte le persone. Questo ha reso più confusionario il raggiungimento della metropolitana, anche se, a essere onesto, avrei pensato molto peggio. In effetti tutte le strutture e i servizi di trasporto si sono dimostrati più che adeguati per far defluire tutto il pubblico.

Arco della Pace
Arco della Pace

Dopo circa un’ora di metropolitana sono giunto in centro, in Piazza Sempione, ho fatto quattro chiacchiere con un’amica milanese, il tempo di un drink e sono andato al Bed & Breakfast, dato che il giorno seguente la sveglia era puntata alle 07:00.

Conclusione

La prima parte della mia visita all’Expo termina qui. La seconda parte sarà online prestissimo e vi racconterò, fra gli altri, dei Padiglioni di: Giappone, Austria, Lituania, Russia, Stati Uniti d’America e tanti altri. Non perdetevela!
Se vi è piaciuto questo mio articolo, condividetelo con i vostri amici e lasciate un vostro pensiero, grazie mille!

Leggi qui la seconda parte: Visita all’Expo di Milano, 16/17 Maggio 2015 (2^ parte)

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