Rock The Lahn: Limp Bizkit + visita Verona, Bolzano e Merano 12/13 Giugno 2015

Epic! #rockthelahn #limpbizkit #johnotto #drumsticks #zildjian #merano #meran

A post shared by Andrea Tomasella (@andtomasella) on

Gentilissimi, questo post parlerà del concerto dei Limp Bizkit a Merano, al festival Rock The Lahn, ma anche delle mie (velocissime) visite a Verona, Bolzano e Merano. Continuate a leggere per saperne di più.

LA PARTENZA 12/06/2015

Appena ho saputo che la band statunitense Limp Bizkit avrebbe fatto tre date in Italia, subito ho deciso che almeno una data l’avrei fatta. Ho scelto Merano un po’ per una questione logistica, in quanto le altre due tappe del tour erano a Milano e Firenze e un po’ perché a Milano li avevo già sentiti nel 2013 all’Alcatraz (centro polifunzionale per la realizzazione di eventi e concerti).
Dunque il mio viaggio è cominciato venerdì mattina presto, complice l’orario di partenza del treno per Verona, ovvero il primo cambio del viaggio.
Archiviata la faticosa levataccia delle 05:00 di mattina, sono andato verso Monfalcone dove ho preso il treno che mi ha portato a Verona per le 09:30.

Me con alle spalle il ponte di Castelvecchio
Questo sono io con alle spalle il ponte di Castelvecchio

Avevo molta curiosità per questa città e avendo a disposizione un’ora abbondante l’ho sfruttata per andare verso il Ponte di Castelvecchio (conosciuto anche come ponte Scaligero) sul fiume Adige. Giusto il tempo di un paio di scatti e di visitare le zone limitrofe e sono ritornato in stazione.
La fermata successiva è stata Bolzano, qui però la coincidenza era immediata e dunque mi sono limitato ad attendere il treno successivo, quello per Merano. Sono arrivato a destinazione verso le 14:00. Una volta ricaricate le energie, ho fatto una passeggiata.
Quando visitai Merano nel 2002, poco più che quindicenne, la trovai interessante anche se in fin dei conti i miei ricordi si fermano al centro città e al fatto che proprio lì acquistai il mio primo cd del Limp Bizkit (intitolato Three Dollar Bill, Yall$).

In attesa del #rockthelahn a #Merano. #limpbizkit #lbf #lb @freddurst

A post shared by Andrea Tomasella (@andtomasella) on

Dopo aver rivisto alcuni luoghi che già conoscevo, aver bevuto una buona birra in riva al torrente Passirio, sono casualmente arrivato alla “Passeggiata Tappeiner“, che non ho visitato benissimo anche perché l’avrei potuta fare con più calma all’indomani.
Giusto il tempo per una “pizza” (le virgolette sono d’obbligo perché definirla pizza sarebbe un insulto, per carità, mangiabile ma la vera pizza è un’altra cosa) e mi sono diretto verso l’area del Festival.
Non avevo fretta, quindi me la sono presa comoda e ho fatto in modo di arrivare attorno alle 22:00.
Mi sono trovato in un’area un po’ più grande di un bel campo di calcio, con migliaia di persone, moltissimi giovani. Oltre a me non erano in molti a parlare in italiano, in quelle zone va per la maggiore il tedesco.
Il tempo di ascoltare la fase conclusiva del concerto dei Frank Turner ed è cominciato a piovere copiosamente, però ero pronto all’evenienza e ho sfoderato un portentoso K-way azzurro puffo che poi ho tenuto fino a fine serata. Posso tranquillamente dire che l’acquazzone improvviso è stato un bene per me, perché tutti sono accorsi a ripararsi mentre io mi sono accaparrato un posto in primissima fila.

CONCERTO

Pubblico per i Limp Bizkit
Pubblico per i Limp Bizkit (fonte: Rock The Lahn)

È bastato attendere mezz’ora e l’evento principale è cominciato, i Limp Bizkit hanno aperto il concerto con My Generation, una canzone potente e molto energica. Fin dalle prime battute si vedeva che il quintetto era in splendida forma e avrebbe regalato grandi emozioni durante la serata.
Hanno suonato tutti i grandi singoli che hanno decretato la loro scalata delle classifiche mondiali, portandoli a diventare una fra le band musicali, genere rap/metal, più conosciute al mondo.
Potrei soffermarmi a scrivere di ogni singolo brano eseguito, ma preferisco dedicarmi solo ad alcuni momenti salienti.
Il più entusiasmante è stato quando Fred (è il nome del frontman del gruppo) accortosi di una giovanissima fan in prima fila, accompagnata dalla mamma e dal papà, l’ha invitata a salire sul palco durante My Way. Devo dire che è stato un momento che mi ha fatto commuovere, un po’ perché avrei voluto esserci io sul palco e un po’ perché sono felice che questa esperienza sia stata vissuta da una così giovane supporter. Inoltre avreste dovuto vederla, sul palco sembrava a casa sua, cantava, saltava e sembrava conoscesse Fred da una vita. Magnifico!
Fra tutte le canzoni è Rollin la canzone che dal vivo riesce meglio a catalizzare l’energia del pubblico. Sarà per la spiccata tamarraggine del brano o per la capacità del gruppo di invogliare il pubblico a esaltarsi, resta il fatto che la folla era in totale visibilio.
Un altro momento epico c’è stato durante Take a Look Around (colonna sonora del film Mission Impossible 2 e anche ultimo brano del concerto), quando tutto il pubblico del Rock The Lahn si è seduto a terra per poi saltare all’unisono nel momento di massima carica della canzone. Spettacolooo!
Potrei parlarvi delle interazioni di Fred con il pubblico, dello spettacolo di luci, della folla scatenata o dei fumogeni. O ancora, del “pogo”, del drone che ha registrato il concerto dall’alto oppure di quanto abbiano esaltato canzoni come Full Nelson, Hot Dog, Nookie, Livin’ It up e le cover di Metallica e Nirvana, tuttavia lascio alla vostra immaginazione il compito di provare a figurare il tutto e di inserirlo nel contesto di un festival di musicale internazionale.

Con il batterista dei #limpbizkit // with the drummer of limp bizkit #rockthelahn #Merano #johnotto

A post shared by Andrea Tomasella (@andtomasella) on

Con il bassista dei #limpbizkit / With the bass player of limp bizkit #rockthelahn #Merano #meran #samrivers

A post shared by Andrea Tomasella (@andtomasella) on

Posso soltanto aggiungere che il post concerto è stato fenomenale. Primo perché ho preso al volo la bacchetta per la batteria di John Otto (il batterista dei Limp Bizkit) e secondo perché sono riuscito a fare le foto e quattro chiacchiere sia con John che con Sam Rivers (il bassista dei Limp Bizkit).
Verso le 03:00 sono rientrato, il tempo di caricare qualche foto sul mio profilo Instagram e via di sonno.

IL RIENTRO 13/06/2015

#buongiorno amici, che programmi avete per oggi? Io di visitare la bellissima #Merano. #meran #summer #rockthelahn

A post shared by Andrea Tomasella (@andtomasella) on

Alle 09:30, dopo qualche ora di riposo, ero operativo. Sostanziosa colazione, doccia e partenza!

Me con alle spalle Merano (Passeggiata Tappeiner)
Questo sono io con alle spalle Merano (Passeggiata Tappeiner)

Come prima meta ho raggiunto la Passeggiata Tappeiner, lungo la pendice sud-ovest del Monte Küchelberg, ad una altitudine di circa 380 metri s.l.m. quindi a circa 60 metri di altezza rispetto al piano cittadino. Durante la passeggiata ho visto molta vegetazione, alberi e fiori colorati. Inoltre lungo la camminata si trova anche la “via della poesia“, ovvero un percorso dedicato alla poesia e alla riflessione.

La situazione si fa pesante! #Passeggiata #Gilf #Merano #Meran

A post shared by Andrea Tomasella (@andtomasella) on

Da qui mi sono poi diretto verso la Torre delle Polveri da cui è possibile godere di una vista mozzafiato sulla città e di tutto il bacino di Merano.

Treno per Bolzano (ritorno)
Treno per Bolzano (ritorno)

Dopo qualche ora di passeggiata e qualche chiacchiera con un amico conosciuto al concerto, ho preso il treno per Bolzano dove sono arrivato alle 14:30.
Qui, dato che avevo più di due ore d’attesa, ne ho approfittato per girare un po’ la città.
Di primo impatto, essendo andato allo sbaraglio, sono rimasto spiazzato. Bello il centro città e le vie più frequentate, ma avrei voluto vedere qualcosa di veramente interessante per me.
Così, mentre vagavo, ho visto l’insegna del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige. Senza pensarci due volte sono entrato.
Chi mi segue sul blog e sui social network saprà che spesso ho approfittato della convenzione del MiBACT “Domenicalmuseo” (puoi leggere l’articolo della mia visita al Polo Museale di Venezia cliccando QUI), infatti trovo sempre molto interessanti questi luoghi. Anzi, più li visito e sempre più mi accorgo di quanto in Italia siamo fortunati ad avere così tanto patrimonio culturale e però mi rendo conto anche di quanto poco lo valorizziamo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il museo in questione è davvero bellissimo, al pian terreno ospita temporaneamente la mostra fotografica “Liberi e Selvaggi” di Florian Schulz sulle migrazioni degli animali e sui corridoi naturali del Nord America, con riferimento alla situazione alpina.
Al primo piano si trova l’esposizione permanente riguardante la geologia dell’Alto Adige, con svariati esempi, la mostra illustra la genesi e le caratteristiche dei paesaggi tipici dell’Alto Adige.
Al secondo piano c’è la mostra sugli ambienti naturali dell’Alto Adige: Alpi, boschi, specie animali e i loro habitat.

Pesci e invertebrati dell'acquario di barriera corallina. #museo #scienzenaturali #altoadige #sudtirol #southtyrol

A post shared by Andrea Tomasella (@andtomasella) on

Fra gli altri c’è un acquario da 9000 litri con un esempio di barriera corallina e delle specie che lo abitano.
Dopo un’ora abbondante e aver scambiato qualche parola con la cassiera del museo, ho ricominciato a girare per la città.

Monumento alla Vittoria (Bolzano)
Monumento alla Vittoria (Bolzano)

Quasi per caso sono giunto al Monumento alla Vittoria, ovvero un enorme complesso marmoreo celebrativo della vittoria italiana nella prima guerra mondiale sull’Austria-Ungheria. Si trova in piazza della Vittoria, a pochi passi dal ponte sul torrente Talvera.
In seguito sono ritornato in stazione, ho mangiato un paninetto e ho preso il treno per Verona.

Porta Nuova vista dal lato città
Porta Nuova vista dal lato città

Arrivato in stazione alle 18:40 avevo 50 minuti di attesa, avrei voluto andare a vedere l’arena di Verona ma ero troppo stretto coi tempi, così sono andato a vedere Porta Nuova, una monumentale porta di Verona fatta erigere tra il 1532 e il 1540. Fatta questa breve camminata, me ne sono ritornato in stazione e sono salito sul treno che mi ha riportato a Monfalcone.

CONSIDERAZIONI FINALI

Alla fine dei giochi questo tipo di esperienze sono bellissime, se le possibilità fossero maggiori sarebbero da implementare con maggiori visite e prendendosi qualche giorno in più.
Certo è che anche così va benissimo, perché, avendo tempo e risorse limitate a disposizione, ci si concentra solo sugli aspetti fondamentali e su ciò che è possibile fare, lasciando perdere il superfluo e ciò che per tempo o risorse non è fattibile.
In conclusione un grande plauso agli organizzatori, al pubblico e a tutti gli artisti del Rock The Lahn, festival strepitoso!

Annunci

2 thoughts on “Rock The Lahn: Limp Bizkit + visita Verona, Bolzano e Merano 12/13 Giugno 2015

  1. Cristiano 27/08/2015 / 10:29

    Ciao, bell’articolo! Sono il papà della bambina salita sul palco il 12 giugno a Merano! Pareva conoscesse Fred Durst da sempre perché l’ho cresciuta a pane e Limp Bizkit fin da quando è nata 9 anni fa!

    • Andrea Tomasella 27/08/2015 / 17:53

      Ciao Cristiano, sono contentissimo che ti sia piaciuto l’articolo.
      Keep rollin!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...