Pontida 2015: raduno Lega Nord (+visita Pontida) 20/21 giugno 2015

Una mascotte del raduno della Lega
Una mascotte del raduno della Lega

Bentornati amici lettori e amiche lettrici, questa nuovo post verterà sulla mia partecipazione al raduno della Lega Nord a Pontida. Se avete piacere continuate a leggere.

Prima qualche informazione…

Pontida è un comune italiano che conta poco più di 3.000 anime, in provincia di Bergamo (Lombardia). Sorge nella parte più stretta della valle, alle pendici del Monte Canto.
La prima urbanizzazione fu ad opera dei Romani che vollero sfruttare la posizione strategica del posto. Successivamente fu soggetto alla dominazione dei Longobardi, i quali inserirono la zona nel ducato di Bergamo.
Molto importante nella storia di Pontida è l’alleanza militare tra i comuni di Milano, Lodi, Ferrara, Piacenza e Parma che sarebbe stata sancita con una cerimonia il 7 aprile 1167 con lo scopo di combattere il Sacro Romano Impero Germanico.
Uno fra i principali luoghi di interesse è la Basilica di S. Giacomo che custodisce al suo interno numerose opere, risalenti a differenti periodi storici.

La gita

C’è un proverbio popolare che dice “in giugno, in bene o in male, c’è sempre un temporale“. Fortunatamente non è stato così durante il weekend del 20/21, seppur la partenza dal Friuli è iniziata  con pioggia e freddo, l’arrivo a Pontida, verso le 18:00, è andato decisamente meglio con molto sole e temperatura mite.
Il primo passo, dopo i saluti a tutti i giovani partecipanti del FVG, è stato quello di montare le tende nell’area riservata al MGP friulano, dove erano già stati allestiti i gazebo, le griglie e i posti per i commensali.
Dopo un paio di bicchieri di birra, stuzzichini vari (formaggi, rustici e torte salate) e un bicchiere di pesche al vino rosso, ho fatto un giro per la zona dell’evento. Una volta esplorato tutto e osservato come le varie comunità (Veneto, Emilia, Friuli ecc.) si fossero organizzate, ho pensato di andare a vedere anche il paese.
La scelta è stata davvero azzeccata perché, pur essendo davvero piccolino, il paesello ha alcune peculiarità davvero interessanti.
Tralasciando la componente paesaggistica, che definire suggestiva è poco, anche dal punto di vista storico e architettonico c’è molto da raccontare.

Scatto fotografico dal portico dell'abbazia di Pontida
Scatto fotografico dal portico dell’abbazia di Pontida

La prima struttura a incuriosirmi lungo il percorso è stata l’abbazia di Pontida che si presenta con un’estetica moderna, con pochi fronzoli e una modesta scalinata antecedente alla porta d’ingresso.

Santa Barbara protettrice degli artiglieri
Santa Barbara protettrice degli artiglieri

Continuando a camminare ho trovato una piccola statua di S. Barbara, protettrice degli artiglieri.
Durante la passeggiata ero molto interessato ai due monti che fiancheggiano Pontida. Uno è il monte Canto, che mi riprometto di visitare alla prossima occasione e l’altro è la zona collinare della Riviera di Pontida, che ho visto meglio il giorno seguente con una passeggiata di un paio di ore.

Saluto i miei followers con uno scatto da Pontida. #pontida15 #sunset #landscape #italy #lombardia #pontida

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Proseguendo con la camminata per circa mezz’ora, sono arrivato al Santuario della Beata Vergine Addolorata, situato abbastanza in alto su una collina da permettermi di fare alcune fotografie del bel paesaggio al tramonto.
In seguito sono ritornato all’accampamento verso le 22:30, dove ho mangiato qualche avanzo di grigliata (giustamente la cena era già stata fatta qualche oretta prima), del formaggio alla griglia e un po’ di polenta.

Ruspa!!
Ruspa!!

In seguito, con un amico, siamo andati a farci un giro, a vedere la mega ruspa parcheggiata nel campo dei comizi e poi in giro per la festa.
Attorno alle 04:00 ero disteso in tenda, in compagnia dei cori degli irriducibili festaioli (“a Pontida non si dorme, a Pontida non si dorme”).
Alle 07:00, effettivamente senza aver dormito, ero nuovamente in piedi, dopo la colazione ho raccolto le mie cose e con lo zaino in spalla sono andato a farmi un altro bel giretto.

Il panorama dalla Riviera di Pontida
Il panorama dalla Riviera di Pontida

Questa volta però ho puntato la zona collinare della Riviera di Pontida. Qui, oltre le zone stupende e la natura fiorente, ho trovato anche tanti podisti che percorrevano la “29^ camminata alla Riviera”, molti di loro incuriositi dal ritrovo leghista hanno esteriorizzato commenti diversi, dall’approvazione alla disapprovazione e passando per l’indifferenza.
Verso le 10:00, dopo aver passeggiato per la zona collinare sono sceso verso la festa, arrivando circa per le 11:00. Ormai i comizi erano già cominciati, preceduti da un po’ di musica live (pop/rock/indie).
Sul palco si sono susseguiti tutti i volti noti del movimento della Lega Nord, dal governatore della Lombardia Roberto Maroni, a quello del Veneto Luca Zaia, passando per il parlamentare Massimiliano Fedriga e l’economista Claudio Borghi. Significativi anche gli interventi degli esponenti di Noi Con Salvini, di Simonetta Alita, 22 anni, neoconsigliera comunale ad Andria e quello campano di Nicola Marotta, primo sindaco di “Noi con Salvini” eletto a Roccagloriosa, provincia di Salerno, a testimonianza del forte interesse verso il progetto politico del Segretario Matteo Salvini, soprattutto nel mezzogiorno d’Italia.
Verso le 14:00 è toccato poi al Segretario Federale Matteo Salvini, accolto dalla folla in tripudio. Ha cominciato il suo intervento dedicando due minuti di note musicali ai fratelli e le sorelle passati a miglior vita. In seguito ha continuato il comizio con sul palco il futuro dell’Italia, ovvero i bambini e le bambine con le mamme e i papà.
In tutto l’intervento di Matteo è durato circa 40 minuti e fra i contenuti che più mi hanno entusiasmato c’è sicuramente la citazione a San FrancescoCominciamo a fare ciò che è necessario poi ciò che possibile e, all’improvviso, ci sorprenderemo a fare ciò che è impossibile“.
In chiusura anche l’esibizione di Jonata Pregio Martinalli, un talentuoso rapper della provincia di Sondrio (Lombardia), che ha eseguito il brano “un altro angelo“, dedicato ad una amica scomparsa prematuramente.

Sulla strada del ritorno
Sulla strada del ritorno

Finito ciò, con la calma, è cominciato il viaggio di ritorno. Neanche a dirlo, partenza con meteo decente e arrivo con pioggia e freddo. Bentornato in Friuli.

Qualche considerazione conclusiva

Complessivamente l’esperienza è stata molto formativa, ho conosciuto persone provenienti da tutta l’Italia, accomunate dal desiderio di ricominciare a vivere in pace e in un Paese normale e consapevoli del fatto che lavorando in sinergia sarà più semplice ottenere dei risultati positivi.
Dal punto di vista della gita resto anche molto soddisfatto, la zona della bergamasca offre vallate splendide, natura incontaminata e borghi caratteristici. Non si potrebbe chiedere di meglio.

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