Lago del Krn (Monte Nero) e sorgente dell’Isonzo (visita + foto 11 luglio 2015)

Dopo una bella passeggiata sono arrivato alla #sorgente dell'Isonzo. Ci siete mai stati? #Isonzo #Izvir #Soce

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Carissimi lettori e lettrici del blog, questa volta parlerò di un’escursione che ho fatto per raggiungere il lago del Krn (Monte Nero), ai confini occidentali del Parco Nazionale del Tricorno (Triglav) in Slovenia. Successivamente ho visitato anche la sorgente del fiume Isonzo (Soča). Continuate a leggere questo articolo per saperne di più.

Qualche informazione

Il lago del Krn (Monte Nero) si trova ad una altitudine di 1340m ed è raggiungibile con una camminata di circa 2/2 ore e mezza partendo dal fondo della valle Lepena, dal rifugio Klementa Juga. Per maggiori informazioni visitate questo link: il lago del Krn.

La gita

Per raggiungere la valle Lepena sono partito da Gorizia alle 09:30, passando per Nova Gorica e percorrendo la strada che risale la valle dell’Isonzo.

Paesaggio durante il viaggio
Paesaggio durante il viaggio

Il percorso offre dei panorami molto suggestivi anche se in alcuni tratti, data la sua forma serpeggiante, risulta un po’ tortuoso.
Questa antica via, che collegava il Friuli con la Carinzia, oltre Caporetto, fu radicalmente rinnovata tra il 1399 ed il 1405. La strada che percorriamo ai giorni nostri è stata costruita nel 1901 e, dopo il 2009, è stata ripristinata dalla ditta CPG Nova Gorica.

Questo sono io con affianco la croce del cimitero militare di Bovec
Questo sono io con affianco la croce del cimitero militare di Bovec
Alcune lapidi nel cimitero militare di Bovec
Alcune lapidi nel cimitero militare di Bovec

Durante il tragitto ho fatto una piccola pausa al cimitero militare dei caduti nella 1^ guerra mondiale di Bovec. Dopo la Prima guerra mondiale il cimitero è stato ampliato e ristrutturato, qui sono stati sepolti i resti dei soldati austro-ungarici. Nel 1938 i resti dei soldati italiani sono stati trasferiti da questo cimitero all’ossario di Caporetto.

Il rifugio di Klementa Juga
Il rifugio di Klementa Juga

Una volta oltrepassato Bovec ho proseguito per la val Trenta e, seguendo le indicazioni per val Lepena, dopo circa una decina di chilometri, alle 11:45 sono arrivato al rifugio di fondo valle Klementa Juga (680m).
Giusto il tempo di parcheggiare, organizzarmi e di mangiare un panino e alle 12:00 ho cominciato la salita.
Durante il cammino ho incontrato moltissime persone di tutte le età, per lo più sloveni ma anche molti tedeschi, spagnoli e italiani.
Il percorso, che è segnalato da un tondo di colore rosso e riempito di bianco (una sorta di divieto d’accesso per intenderci), comincia con una pendenza media e rimarrà pressoché simile per tutta la percorrenza.

Splendido panorama, godibile dal sentiero per il lago del Krn
Splendido panorama, godibile dal sentiero per il lago del Krn

Numerosi tornanti permettono di guadagnare svariati metri dislivello e in alcuni punti è possibile ammirare dei paesaggi molto suggestivi.

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Durante l’escursione ho passato alcuni punti di particolare interesse, come ad esempio la stazione d’arrivo della funivia, utilizzata esclusivamente per il trasporto delle merci, un grande metro utilizzato per misurare il livello che la neve raggiunge in quelle zone, il grande rifugio Krnskem Jezeru e la malga Duple, con caprette e mucche molto simpatiche che pascolavano nell’area circostante.
Segnalo inoltre che nei pressi della malga è possibile vedere il lago di Duplje, che assomigliava ad una pozza ma che nei periodi più piovosi raggiunge le dimensioni di ca. 80m x 60m.

Lo splendido lago del Krn (Monte Nero)
Lo splendido lago del Krn (Monte Nero)

Alle 14:45 sono arrivato all’avvallamento che racchiude il lago di Krn e il colpo d’occhio è stato da mozzafiato. Il lago si presenta con uno splendido colore azzurro, verde nelle zone più profonde e contornato da montagne e grandi distese erbose.
Qui ho trovato uno spazio adatto per riposarmi, rifocillarmi e scattare qualche fotografia.

Dopodiché ho fatto una passeggiata lungo il sentiero che costeggia le sponde del lago, ancora qualche foto e ho intrapreso il ritorno. Alle 18:00, dopo aver percorso a ritroso lo stesso percorso dell’andata, ero nuovamente a fondovalle.
Successivamente mi sono diretto verso la sorgente dell’Isonzo.

Qualche informazione

L’Isonzo  è un fiume che scorre in parte nel Goriziano sloveno e in parte in Friuli-Venezia Giulia. La sua lunghezza è di 136 chilometri ed è conosciuto per il colore verde acceso delle sue acque.
Storicamente si ricorda l’Isonzo quale teatro della Prima guerra mondiale per le maggiori operazioni militari sul fronte italiano dal 1915 al 1917 e quindi delle dodici battaglie dell’Isonzo, dove oltre 300.000 soldati italiani e austroungarici trovarono la morte.

Visita alla sorgente dell’Isonzo

Per arrivare alla sorgente ho superato l’abitato di Trenta e percorso il passo di Vrisic, in direzione di Kranjska Gora e al secondo tornate ho seguito le indicazioni per Izvir Soče.
Dopo circa un chilometro sono arrivato nei pressi del rifugio, dove ho trovato parcheggio per l’auto e ho proseguito a piedi.
Anche qui ho trovato molte altre persone, ma dato che non era prestissimo c’era meno affollamento rispetto all’escursione del lago del Krn.
La durata segnalata dai cartelli per l’escursione è di c.a. 15 minuti.
Inizialmente, a parte qualche grossa scala da affrontare con lunghi passi, il percorso non ha presentato molte difficoltà però, man mano che ci si avvicina alla sorgente, inizia ad aumentare anche la pendenza. Qui cominciano delle brevi corde d’acciaio, fisse nella roccia, a cui tenersi e serve valutare con attenzione i passi da muovere, giacché il percorso è a strapiombo su alcuni massi.

Dopo gli ultimi metri sulla roccia e con le mani ben salde sulle corde si giunge a una grotta, completamente riempita di acqua cristallina e trasparente, che permette di arrivare a vedere fino a diversi metri di profondità, fino a dove la luce non arriva più.
Dalla grotta fuoriesce una piacevole aria fresca, tant’è che il respiro provoca condensa. Questa è la sorgente dell’Isonzo.
Dopo aver fatto delle foto e ammirato il paesaggio ho ricominciato a scendere, però invece di utilizzare il percorso dell’andata ho preferito seguire, fin dove possibile, il percorso dell’acqua.
Dopo essermi ricollegato col sentiero principale e aver camminato per circa 20 minuti sono nuovamente giunto in prossimità del rifugio.

La cena di fine giornata
La cena di fine giornata

Alle 20:00, minuto più minuto meno, ho intrapreso il viaggio di ritorno e alle 22:00 ho fatto un piccola pausa in una trattoria (o gostilna) per mangiare un panino.
Così ho concluso una bellissima giornata, magari un po’ faticosa ma capace di regalare emozioni splendide e autentiche.

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3 thoughts on “Lago del Krn (Monte Nero) e sorgente dell’Isonzo (visita + foto 11 luglio 2015)

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