Ara Pacis Mundi di Medea: visita e informazioni (22/08/2015)

Carissime lettrici e stimati lettori questo articolo verterà sulla mia visita all’Ara Pacis Mundi, un imponente monumento eretto sul punto più alto del Colle di Medea, in provincia di Gorizia.

La visita

Sabato mattina, quando ho visto il bel tempo, ho deciso che avrei fatto un giretto in bici.
Così mi sono diretto verso Udine seguendo la SR 56 e all’altezza di Capriva ho preso il percorso ciclopedonale Versa/Judrio (potete visitare il sito ufficiale del percorso, da cui scaricare la mappa, cliccando qui).

Che magnifica giornata per un giretto in bici. Voi come ve la passate? #bike #cormons #fvg #italy #landscape #summer #sun

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Davvero stupenda una stradina alberata nei pressi di Moraro (Via Darko Bratina), dove in alcuni punti è possibile ammirare il paesaggio.
Dopo aver scattato qualche fotografia ho continuato a seguire il percorso e sono arrivato fino a Medea. Il nome del paese deriva dalla leggenda della maga Medea, che pare abbia dimorato in quei luoghi.

L’Ara Pacis Mundi di Medea

Dopo aver attraversato Medea e percorso una modesta salita, sono arrivato alla zona sacra dove è stato costruito il monumento Ara Pacis Mundi.

Vista frontale del monumento
Vista frontale del monumento

Il monumento fu eretto nel 1951, su progetto dell’architetto milanese Mario Bacciocchi, a 140 m s.l.m. sul punto più alto del Colle di Medea, a 17 Km da Gorizia e a 13 Km da Palmanova, su un piazzale di 50 x 100 m.
Sul lato Est si elevano 14 pilastri ravvicinati di 13 m d’altezza, mentre una pilastrata esterna chiusa a muraglia corre lungo il lato Ovest. I fianchi a Nord e a Sud sono a muro pieno con aperture al centro a tutta altezza.

L'Ara posta nella parte centrale del monumento
L’Ara posta nella parte centrale del monumento

L’Ara, ovvero la struttura in porfido posta all’interno del recinto, ha una base quadrata di 3 m per lato e 5 m di altezza. All’interno c’è una camera ipogea per contenere l’Urna in legno e bronzo. Sull’urna nessun altro ornamento esteriore che la scritta: “l’odio produce morte, l’amore genera vita“.
Nell’Urna sono raccolte le zolle degli 800 cimiteri di guerra nazionali e stranieri d’Italia. Ottocento involucri contenenti le terre di tutti i fronti, dei campi di internamento e di stermino nonché le ampolle dell’acqua marina prelevata nei punti del Mediterraneo, del Tirreno, dell’Adriatico e dello Ionio dove furono affondate navi di diverse nazioni e dove trovarono la morte migliaia di militari.
Il monumento è stato eretto in memoria di coloro che sono morti per la propria Patria, senza distinzione di parte o nazionalità, vuole essere simbolo e auspicio perenne di pace, di giustizia e di libertà per tutti i cittadini d’Italia, d’Europa e del mondo.

Per la serie bei paesaggi. #arapacis #medea #fvg #italy #landscape #nature #summer

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Godendo della posizione privilegiata, in cima al Colle di Medea, è possibile osservare parte della bellissima campagna friulana.

La continuazione del giro in bici

Arrivato in #piazzagrande a #Palmanova. #italy #fvg #culture #history #bluesky #summer #church

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Dopo aver visto il monumento e la zona circostante ho continuato il mio giro in direzione di Palmanova, dove sono arrivato verso l’ora di pranzo. Qui ho fatto una breve pausa nella piazza centrale.

Foto scattata durante la passeggiata lungo le mura di Palmanova
Foto scattata durante la passeggiata lungo le mura di Palmanova

Successivamente ho passeggiato lungo le mura della città, scoprendo dei luoghi bellissimi dove la fauna (ho visto papere, tartarughe e serpentelli) vive in tranquillità e la flora cresce rigogliosa.

Sembra l'estate stia volgendo al termine. #sunflowers #summer #clouds #bluesky #italy #fvg #nature

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Infine ho preso la strada del ritorno e, dopo una breve pausa e qualche scatto fotografico nei pressi di Romans, sono arrivato a Gorizia nel primo pomeriggio.

Conclusioni

Quello che ho raccontato con questo articolo è un piacevole giro in bici, che mi ha permesso di scoprire alcuni luoghi delle zone dove vivo che ancora mi erano ignote e che sicuramente tornerò a visitare.
Un’utilissima esperienza che ha aumentato in me la consapevolezza del fatto che in giro per questi territori c’è un enorme patrimonio storico e culturale, a disposizione di tutti e che merita di essere vissuto.
Ancor più convintamente sono soddisfatto del fatto di aver raggiunto questi luoghi usando la bicicletta, un mezzo che apprezzo particolarmente perché, oltre a essere ecologico, mi permette di guadagnare ogni centimetro di percorso con la mia energia e in autonomia.
Infine vi ricordo di lasciare un commento con i vostri pensieri riguardanti questo articolo e, soprattutto, vi esorto a condividerlo con i vostri amici.
Con l’auspicio che quanto ho scritto vi possa servire, nel caso decidiate di andare a visitare l’Ara Pacis di Medea, vi saluto, al prossimo articolo!

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