Benevento: visita della città e informazioni (02-06/09/2015)

Questo sono io con affianco la porta di bronzo della Cattedrale di Benevento
Questo sono io con affianco la porta di bronzo della Cattedrale di Benevento

Ti piacerebbe sapere qualcosa di più della città di Benevento? Magari avere qualche informazione utile riguardo l’Arco di Traiano, della chiesa di Sant’Ilario o della Cattedrale Santa Maria de Episcopio con i suoi sotterranei? Continua a leggere per saperne di più.

Primo giorno: il viaggio (02/09/2015)

Le colline in prossimità di Pescara
Le colline in prossimità di Pescara

Per arrivare a Benevento in auto, partendo da Gorizia e facendo un paio di soste lungo la strada, si impiegano 8/9 ore e si percorrono circa 880 km. Tenendo presente la considerevole distanza, per arrivarci è preferibile l’autostrada, dato che, a scapito di una non grande varietà di luoghi caratteristici e di scorci suggestivi, permette di accorciare notevolmente i tempi di percorrenza. È anche vero che con l’Adriatica (A14) è possibile ammirare gran parte della costiera lungo il mare Adriatico, il che rende il viaggio un po’ meno monotono.

Il lago di Guardialfiera
Il lago di Guardialfiera

Il primo punto di cui ho piacere di scrivere, riguarda il lago di Guardialfiera. Questo è un lago artificiale del Molise, in provincia di Campobasso, formato negli anni ’60/’70, con l’innalzamento della diga sul fiume Biferno e con lo scopo di fornire acqua potabile ai paesi circostanti per uso domestico, agricolo e industriale. Nel corso degli anni vi si sono formate differenti colonie di specie ittiche ed acquatiche che, considerando la recente costituzione del lago, potranno prolificare e aumentare soltanto se i fragili equilibri naturali costituitisi verranno rispettati dall’uomo.

Il pontile del lago di Guardialfiera
Il pontile del lago di Guardialfiera

Questo lago, di formazione antropica è un’eccezione per il territorio, che non ha molte zone umide e acquatiche. Dunque il lago di Guardialfiera è un’importantissima risorsa, sia per l’uomo che per la flora e la fauna dei quei territori.

Secondo giorno: visite al complesso monumentale di Sant’Ilario (03/09/2015)

Sole e caldo, un'ottima giornata!
Sole e caldo, un’ottima giornata!

Una bellissima e calda giornata settembrina ha propiziato la mia visita della città, infatti di prima mattina ero già per strada. Per prima cosa mi sono recato al cimitero di Benevento e ho portato qualche fiore alla tomba dove riposa mio nonno. Successivamente ho continuato visitando la zona centrale della città, gli spostamenti li ho fatti camminando, così ho arricchito la mia esperienza e osservato di persona le zone e le dinamiche del luogo.

La chiesa di Sant'Ilario
La chiesa di Sant’Ilario

Una volta arrivato nei pressi dell’Arco di Traiano ho visitato l’Ecclesia vocabolo Sancti Ylari, risalente al VII/VIII sec. d.C., anche nota come Sant’Ilario. La chiesa, ormai sconsacrata, è composta da un’aula absidata in due campate lievemente disuguali, la copertura dall’esterno è formata da due tiburi separati. Il resto della struttura è stato costruito in opus incertum, una tecnica edilizia d’epoca Romana, impiegando materiale di risulta.

Il retro della chiesa di Sant'Ilario e alcuni reperti archeologici
Il retro della chiesa di Sant’Ilario e dei reperti archeologici

All’interno della struttura c’è l’interessante installazione permanente “I Racconti dell’Arco“, che descrive la particolarità, nonché ogni elemento delle decorazioni dell’arco dedicato all’imperatore Marco Ulpio Traiano (58-117 d.C.). L’installazione multimediale è composta da cinque grandi schermi, altrettanti proiettori e un potente impianto audio ed è stata ideata dall’architetto Fabrizio Mangoni e sceneggiata dalla sopraintendenza di Salerno, Avellino e Benevento.
Con un suggestivo racconto, narrato dallo stesso Traiano, dallo scrittore Plinio il Giovane e da Critone, medico dell’imperatore, viene spiegato il poema di pietra, così è definito l’Arco, che per il suo ricchissimo apparato figurativo è unico al Mondo.

L'Arco di Traiano fotografato da vicino
L’Arco di Traiano fotografato da vicino

L’Arco di Traiano celebra sia la vittoria sui Daci, che a lungo sono stati una spina nel fianco per l’impero Romano, sia il completamente della costruzione della Via Traiana, un’alternativa alla Via Appia, che consentiva di abbreviare il percorso da Roma a Brindisi. Nonché la vita di Traiano, la sua carriera militare, le conquiste ad opera di questo formidabile imperatore e i suoi atti di liberalità nei confronti delle popolazioni italiche, tramutate in leggi di carattere sociale (per info www.arecaonlus.it).
Durante il pomeriggio sono stato nella chiesa di Santa Sofia (ne parlerò meglio col proseguo dell’articolo), dove è stato celebrato il matrimonio di mia cugina.
Dopo il rituale mi sono spostato alla Masseria Roseto (per info www.masseriaroseto.it), dove si è tenuto un bellissimo ricevimento fino a tarda notte.

Terzo Giorno: Strega Alberti, cattedrale metropolitana di Santa Maria de Episcopio e Villa comunale

Alcuni prodotti del marchio “Strega”

In mattinata sono andato al negozio “Strega“, nei pressi della stazione ferroviaria. Oltre al negozio c’è anche lo stabilimento Alberti, che venne inaugurato nel 1860. L’attività della ditta fondata da Giuseppe Alberti, che precedentemente si occupava del settore Vinicolo, passò alla produzione e al commercio dei liquori e soprattutto del liquore Strega. I pregi del prodotto e la sua efficace commercializzazione hanno permesso al marchio di riscuotere notevole successo, anche sui mercati internazionali, rendendo il marchio “Strega” famoso in tutto il mondo (per info www.strega.it).

La grande fontana antistante la stazione ferroviaria
La grande fontana antistante la stazione ferroviaria

Dopo qualche scatto vicino alla fontana antistante la stazione ferroviaria ho fatto una breve pausa per pranzo, in previsione di visitare il Duomo di Benevento nel pomeriggio.

Una foto dell'esterno della cattedrale di Benevento
Una foto dell’esterno della cattedrale di Benevento

Il Duomo di Benevento è stato riaperto al culto e alla cittadinanza l’11 ottobre del 2012, dopo sette anni di lavori di recupero, spesso interrotti a causa di numerosi ritrovamenti archeologici.

Una fotografia dell'interno della Cattedrale di Benevento
Una fotografia dell’interno della Cattedrale di Benevento

Questo edificio che fu consacrato negli anni novanta del VIII secolo, nel corso degli anni ha rinnovato il proprio aspetto, anche a causa di eventi catastrofici che lo distrussero, infatti non ha un unico stile di architettura, il che è un fatto molto comune per gli edifici d’epoca medioevale.
Durante i bombardamenti del 1943 ad opera degli Alleati, la cattedrale venne parzialmente distrutta e solo nel 1965, dopo numerosi interventi ricostruttivi, fu nuovamente inaugurata.
Altri lavori e ammodernamenti si sono avvicendati fino ai giorni nostri.
Questi lavori hanno portato allo scoperto diversi reperti archeologici, quasi tutti afferenti al tardo periodo romano della città e in particolar modo legati al culto pagano-egiziano, affermatosi per poco tempo all’epoca. Questi reperti sono accessibili grazie al rialzamento della quota originaria della pavimentazione della Cattedrale di circa 30 cm.
Durante la visita, che nel mio caso è stata guidata dall’archeologo ufficiale, di nome Salvatore, molto cordiale e informato, ho potuto apprezzare un’area che in tempo dei Romani veniva usata come mercato (macellum), poi sono passato per quelle che un tempo erano della zone abitative e ho visto anche delle grandi vasche che servivano per la raccolta dell’acqua piovana.

Una piccola ma simpatica fontana, ubicata lungo il corso Garibaldi
Una piccola ma simpatica fontana, ubicata lungo il corso Garibaldi

Dopo una breve passeggiata per il viale pedonale di Benevento mi sono diretto alla Villa Comunale.

Che spettacolo questo monumento ai caduti! #italy #campania #benevento #worldwar #monument #history #culture

A post shared by Andrea Tomasella (@andtomasella) on

Poco prima della villa comunale c’è un imponente e magnifico monumento, dedicato ai soldati che combatterono durante la prima Guerra Mondiale e che portarono l’Italia a risultare vincitrice nel conflitto con l’impero Austro-Ungarico.
Ciò che più ha suscitato il mio interesse sta nel fatto che su tutto il monumento sono incisi i nomi delle città, dei paesi e dei luoghi in cui vivo: Gorizia, Monfalcone, Calvario, Sabotino, Isonzo ma anche di altri luoghi che in passato ho visitato, come, ad esempio, il monte Pasubio.

Il paesaggio godibile dal giardino comunale
Il paesaggio godibile dal giardino comunale

Poco dopo sono arrivato presso la Villa Comunale, che offre la possibilità di una passeggiata tra prati e aiuole, ornate da busti di illustri personaggi sanniti. Il giardino offre in alcuni punti degli scorci davvero suggestivi.

Quarta giornata: Hortus Conclusus, Rocca dei Rettori e Chiesa di Santa Sofia

#italy #campania #benevento #hortusconclusus #horse #art #landscape #clouds #saturday #september

A post shared by Andrea Tomasella (@andtomasella) on

Nel mio quarto giorno di permanenza a Benevento, ho sfruttato la mattina per visitare l’Hortus Conclusus, che è un’installazione artistica ad opera di Domenico Palladino, realizzata nel 1992, in uno degli orti del Convento di San Domenico. L’Hortus è un po’ nascosto in fondo al Vico Noce, accessibile dal Corso Garibaldi.
Al momento della mia visita l’Hortus era un po’ trasandato, con erbacce e immondizie in alcune punti della composizione, che ne hanno pesantemente minato la bellezza e la capacità evocativa.
L’opera più significativa all’interno del giardino è il Cavallo di Bronzo, con la maschera aurea sul volto, eretto su un muro di cinta e che pare osservare dall’alto buona parte della città.
Nel corso del pomeriggio invece c’è stata l’occasione per una visita di gruppo che, con la guida di nome Stefano, dell’associazione di promozione sociale Verehia (per info www.verehia.it), ci ha portato in diversi luoghi caratteristici della città.

Una parte del giardino della Rocca dei Rettori
Una parte del giardino della Rocca dei Rettori

Per primo abbiamo visitato il giardino della Rocca dei Rettori, che è stata anche un’utile occasione per introdurci in quello che sarebbe stato l’intero percorso della visita.
Il giardino, oltre a essere molto curato e accogliente, è situato nel punto più alto del centro storico di Benevento e termina a strapiombo, con vista sulla città e le zone collinari che la contornano. Inoltre ci sono anche numerose opere d’arte moderna.

Vista laterale della Rocca dei Rettori
Vista laterale della Rocca dei Rettori

In seguito ci siamo soffermati sulla storia dell’edificio della Rocca dei Rettori. L’edifico prende il suo nome dal fatto che in epoca pontificia vi abitarono i Governatori Pontifici (i rettori).
La sua costruzione risale al 1321, sul modello delle grandi fortificazioni militari di Avignone e Carcassone (Francia), per volontà di papa Giovanni XII che volle togliere l’edificio dallo stato di semi-abbandono. La struttura venne edificata sulla pianta di una antica fortezza longobarda, che a sua volta era stata costruita sui resti di precedenti edificazioni d’epoca Romana. Attualmente è sede della Provincia di Benevento.

L'interno della chiesa di Santa Sofia
L’interno della chiesa di Santa Sofia

Dopo una breve passeggiata ci siamo spostati verso la chiesa di Santa Sofia, dedicata alla Sapienza (in greco antico sophia vuol dire sapienza).

Uno degli affreschi che hanno resistito al tempo
Uno degli affreschi che hanno resistito al tempo

All’interno della chiesa abbiamo osservato i pochi affreschi che hanno resistito negli anni. Un tempo tutte le pareti interne della chiesa erano ricoperte da tanti bellissimi affreschi.
Il complesso di Santa Sofia dal giugno del 2011 è stato inserito nella World Heritage List (lista patrimonio dell’umanità) dell’UNESCO.

Conclusioni

Con questo articolo ho voluto raccontare la mia visita nell’antichissima città di Benevento, con l’auspicio che possa essere utile a chi, questa magnifica città, ancora non l’ha visitata.
Sarò felicissimo se decideste di condividere le vostre impressioni nello spazio dei commenti, inoltre se aveste bisogno di qualche chiarimento non serve altro che chiedere.
Infine, qualora l’articolo vi fosse piaciuto, potreste aiutarmi a farlo conoscere condividendolo con i vostri amici.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...