1915 L’esercito marciava. L’avanzata verso Gorizia, mostra sulla Grande Guerra a Gorizia

1915 L'esercito marciava. L'avanzata verso Gorizia, mostra sulla Grande Guerra a Gorizia

Finalmente sono riuscito a trovare del tempo per visitare la mostra sulla Grande Guerra “1915 L’esercito marciava. L’avanzata verso Gorizia“, allestita nel castello della città e realizzata dal Comune di Gorizia con l’Associazione Culturale Isonzo, il sostegno della Fondazione Carigo e la collaborazione della Biblioteca Statale Isontina e dell’Associazione Pro Museo Palmanova.

Numerose attività sono state programmate e organizzate in occasione del centenario della Grande Guerra, molte delle quali a Gorizia. Fra queste attività c’è la mostra “1915 L’esercito marciava. L’avanzata verso Gorizia”, che racconta il primo conflitto mondiale a Gorizia, attraverso fotografie, scritti, dipinti, reperti, documenti e anche alcune uniformi originali dell’epoca. La mostra, iniziata il 21 maggio scorso, sarebbe dovuta terminare l’8 di novembre però, dato il notevole successo, è stata prorogata fino al 6 gennaio 2016.
La mostra, come già detto, è stata allestita all’interno del castello di Gorizia, che, oltre a rappresentare il cuore antico della città, offre, grazie alla sua posizione, una splendida veduta panoramica sulla città e i suoi territori circostanti. Dunque, grazie a questa stupenda ambientazione, la mostra è immersa in un’atmosfera medioevale e si sviluppa attraverso alcune delle sale più suggestive della costruzione, come il salone degli stati provinciali, le carceri e l’osservatorio del Re.

Sono tantissimi gli aspetti della guerra a Gorizia che vengono raccontanti dalla mostra, partendo dalla iniziale posizione di neutralità del Regno d’Italia nel luglio 1914, poi mutata, con il patto di Londra, nell’interventismo contro l’Austria-Ungheria, passando poi per la manipolazione strumentale delle informazioni da divulgare al pubblico, la cosiddetta “propaganda giornalistica“, per arrivare ai piani di guerra e alla situazione dei territori circostanti la città di Gorizia.

Mitragliatrice austriaca Schwarzlose M07/12
Mitragliatrice austriaca Schwarzlose M07/12

Una parte molto importante della mostra è quella inerente la “mitragliatrice“, ovvero la “regina delle battaglie in trincea“, che venne largamente utilizzata dagli eserciti durante tutta la Prima Guerra Mondiale.
Il Regno d’Italia sviluppò tardivamente questa tecnologia, solo nel 1914 la FIAT iniziò costruire la mitragliatrice FIAT Revelli mod.14, che divenne per la robustezza e multifunzionalità la principale arma di sostegno per le armate italiane.

La mostra, che è suddivisa in 20 capitoli, trasporta il visitatore nei meandri più intrinseci della Guerra, accompagnandolo nella scoperta di eventi tragici come quelli della profuganza, raccontando le circostanze che obbligarono nei primi mesi estivi del 1915 più di 12.000 persone ad abbandonare Gorizia; oppure porta a conoscenza della storia degli irredenti e dei volontari giuliano dalmati nell’Esercito Italiano, determinati a “liberare” i territori italiani del Friuli austriaco e della Venezia Giulia; o ancora, racconta l’artiglieria italiana utilizzata durante il conflitto, passando dalla costruzione e giungendo all’impiego sul campo di battaglia.

Conclusioni

Sono contentissimo di aver visitato “1915 L’esercito marciava. L’avanzata verso Gorizia” perché mi ha permesso di conoscere un po’ meglio tanti aspetti della Guerra a Gorizia che prima non conoscevo.
Inevitabilmente il mio primo pensiero, durante e dopo la visita, è andato alle migliaia di soldati che diedero la vita per un ideale e alle sofferenze che molte persone dovettero sopportare e subire, che costarono lacrime e sangue. Cent’anni ormai sono passati dal 1915 e ben vengano iniziative come questa mostra, magari anche inserite nel più ampio contesto del Centenario della Grande Guerra, perché sono utilissime per riconsegnare merito e gloria ai martiri di quell’epoca e, soprattutto, per rendere chiaro il costo di ogni guerra, dalle morti, ai sacrifici fino alle menzogne.
Prima di salutarci, vi ricordo di lasciare un vostro commento all’articolo per farmi sapere cosa ne pensate e soprattutto, se vi è piaciuto quanto avete letto, condividetelo con tutti i vostri amici, per me è importantissimo.

Orario di visita della mostra:
Lunedi 9.30-11.30; da martedì a domenica 10-19.
Biglietti :
Intero 3,00 €
Ridotto 1,50 €
Scolaresche 1,00 €
Informazioni:
Castello tel. 0481 535146
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