Commercio, quale futuro? La parola ai commercianti di Gorizia: Claudia Mion – Eccellenze d’Autore

Eccellenze d'Autore

Nuovo articolo, nonché appuntamento conclusivo, per questa prima serie di interviste “Commercio, quale futuro? La parola ai commercianti di Gorizia“. Questa volta ho intervistato una commerciante che si occupa della vendita di prodotti per la cura della persona, per la casa ma anche di alimentari e golosità artigianali in provincia di Gorizia.

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Questo sesto articolo è dedicato all’incontro con Claudia Mion, titolare del negozio Eccellenze d’Autore (per info: Eccellenze d’Autore) di Monfalcone. Da dicembre 2012 ricopre il ruolo di presidente del gruppo Terziario Donna Confcommercio Imprese per l’Italia (per info: Terziario Donna Gorizia) della provincia di Gorizia. Imprenditrice da 25 anni, ha cominciato nel mondo dei fiori, poi ha avuto un negozio a marchio Lavanda di Venzone e, dopo un restyling completo dei suoi locali, ha aperto “Eccellenze d’Autore”.

Mi racconti la tua esperienza con Terziario Donna?

Terziario Donna è un gruppo trasversale presente all’interno di Confcommercio Imprese per l’Italia, tutte le provincie italiane ne sono rappresentate.
Per quanto riguarda il gruppo della Provincia di Gorizia, è giovane ed è stato costituito a dicembre 2012. In questi anni, abbiamo cercato di venire incontro alle varie esigenze delle imprenditrici e diciamo che il 2015 per il nostro gruppo è stato un anno molto importante. Innanzitutto perché abbiamo fatto il nostro primo evento nel mese di giugno, a livello provinciale, che ci ha permesso anche di venir premiate a Palermo e di ricevere una menzione speciale dal gruppo Nazionale Terziario Donna. Per noi questa menzione ha un duplice valore. Il primo è quello di aver colto lo spirito giusto, in linea con la Confcommercio a livello nazionale; il secondo, è aver dimostrato che, nonostante le tantissime difficoltà, ci sono ancora dei valori da trasmettere e chi è capace di farli propri può raggiungere veramente dei bellissimo obiettivi.

Come azioni, come soluzioni, per migliorare la situazione del commercio, che sta vivendo un periodo di crisi, cosa proponete voi di Terziario Donna?

Come gruppo, siamo della mentalità che crisi vuol dire anche cambiamento e quindi anche possibilità. Se la volontà vera e propria è quella di fare squadra e rete, allora avremo il successo che meritiamo.
Inoltre stiamo portando avanti una serie di iniziative volte a far scoprire il mondo di Terziario Donna, perché ogni imprenditrice che si associa a Terziario Donna deve avere la consapevolezza di essere all’interno di una struttura, che le può offrire tutti gli strumenti necessari per raggiungere i suoi obiettivi.
Abbiamo anche la fortuna, a livello provinciale, di far parte del progetto SMART a cura del professore Lino Barbasso, un’ottima occasione per ogni imprenditrice, che va colta per poter fare squadra, fare rete e cercare di procedere tutte nella stessa direzione.

Andiamo per gradi, mi parlavi di Terziario Donna come un gruppo che ha una connotazione di genere ma immagino vi rivolgiate a tutti. Giusto?

Assolutamente, noi ci rivolgiamo a tutti, il gruppo parte da una presidenza e un direttivo al femminile, però le nostre iniziative sono aperte a tutti.
Attualmente stiamo portando avanti dei road show itineranti, volti a valorizzare tutte le eccellenze della provincia di Gorizia e che prediligono le nostre associate. Per febbraio invece, abbiamo in programma un road show in una grossa azienda, dove c’è una titolarità maschile, per cui cerchiamo di coinvolgere sia le imprenditrici che gli imprenditori.

Per quanto non sia il caso di parlare di crisi bensì di cambiamento, con l’attività del commerciante è possibile pagare tutte le spese, mantenere una famiglia e riuscire a vivere dignitosamente?

Come commerciante e come presidente del gruppo Terziario Donna, sono convinta che non sia possibile fare il commerciante come lo si faceva 10, 5 o anche 2 anni fa. Ormai le cose cambiano talmente repentinamente che il commerciante deve essere anche imprenditore e per riuscirci deve essere anche formato adeguatamente. Un commerciante per poter fare l’imprenditore, deve andare a scuola e deve essere formato, per questo noi, in provincia di Gorizia, grazie anche al professore Lino Barbasso, abbiamo ideato un corso per tutti i commercianti che fornirà gli strumenti adatti per poter crescere e avere i numeri idonei per far aumentare il nostro giro d’affari, per pagare le tasse e per mantenere la famiglia.

Un altro argomento molto importante per il commercio è la diversificazione dell’offerta: spesso nelle città ci sono tante attività commerciali che propongono la stessa offerta, quali sono dei rimedi per questa problematica?

Secondo me bisognerebbe imbastire un discorso con le amministrazioni comunali, cercare di fare un’analisi di mercato sul tipo di attività merceologiche che mancano in città e cercare di vedere se c’è la possibilità, pian piano, di cominciare a inserirle.
Sicuramente però, bisogna far venire la voglia all’imprenditore di investire in città e finché gli affitti e le tasse rimarranno a questi livelli, sarà veramente difficile che l’imprenditore avrà voglia di investire e di cercare di creare qualcosa di nuovo.

In conclusione, cosa vedi nel prossimo futuro?

Nel futuro ci credo tantissimo, però sono convinta che, per crederci, innanzitutto, come Terziario Donna, bisogna fare rete e fare squadra, bisogna uscire dal guscio e inventare cose nuove e nuove procedure, guardare le cose con occhi diversi, perché quello che abbiamo visto fino a oggi non basta più. Bisogna reinventarsi, bisogna uscire dai negozi, bisogna crescere, perché, come diciamo sempre “crescere insieme si può”. Noi ci crediamo veramente e auspichiamo che tutte le nostre associate ci credano assieme a noi.

Conclusioni

Siamo arrivati alla conclusione di questa serie di interviste dedicate alla situazione del commercio. Sono certo di aver fatto un buon servizio per chi, come me, è realmente interessato a conoscere meglio la situazione di uno dei settori economici più importanti del nostro Paese.
Per di più, sono soddisfatto anche perché ho direttamente preso contatto con le donne e gli uomini che quotidianamente portano avanti il loro lavoro con dedizione, nonostante uno Stato assente e incapace di guardare al di là delle statistiche, per capire che per fare un buon lavoro bisognerebbe prima conoscere le storie delle persone che stanno alla base delle varie attività commerciali.
Certamente in futuro tornerò ad affrontare questo tema, lo approfondirò, intanto mi basterà sapere le vostre impressioni, quindi lasciate un commento a questo articolo con le vostre impressioni, mi farà davvero piacere leggere e poi rispondere. Infine, se quanto avete letto è stato di vostro gradimento, condividete questo articolo con tutti i vostri amici, ne sarò contentissimo.

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