Immigrazione incontrollata e integrazione, possibile?

La sera di venerdì 12 febbraio 2016 sono stato a Pordenone, nella sala per le conferenze dell’ex convento San Francesco, per partecipare al convegno “Immigrazione incontrollata e integrazione, possibile?“, con ospite, fra gli altri, Toni Iwobi, responsabile immigrazione della Lega Nord. Sono stati molti gli spunti della serata, si è parlato di immigrazione e anche di società, sicurezza e del lavoro che non c’è.

Una stanza per le conferenze gremita fino all’ultimo posto, tant’è che molte persone sono rimaste in piedi per poter assistere alla conferenza, durata poco più di un’ora e che ha visto succedersi vari esponenti della Lega Nord (per info: www.leganord.org).
Il primo a prendere la parola è stato il segretario della Lega Nord di Pordenone, Renzo Muzzin, che ha introdotto il tema della serata e ha sottolineato come non dovrebbe essere possibile l’arrivo in Italia alla persone di cui non si conoscono nomi, né qualsivoglia generalità. Infine, ha continuato il segretario cittadino, bisognerebbe accogliere solo chi scappa realmente dalla guerra, i profughi.
In seguito è intervenuto il segretario provinciale, Stefano Zannier, che ha posto l’attenzione sulla questione della gestione dei richiedenti asilo, ricordando che se l’immigrazione è incontrollata, allora non è fattibile nessuna forma di integrazione.
Anche la responsabile immigrazione della Lega Nord del Friuli-Venezia Giulia, Vannia Gava, ha portato il suo contributo alla serata e ha parlato di “invasione silenziosa” e di confini colabrodo, per via degli scarsi controlli e dei tantissimi clandestini che li hanno oltrepassati.

Immigrazione incontrollata e integrazione, possibile
Da sx: Renzo Muzzin, Stefano Zannier, Toni Iwobi e Vannia Gava

La parola è poi stata presa da Toni Iwobi, che ha precisato come l’immigrazione, pur essendo sempre stata parte integrante della storia dell’uomo, quando non ha limiti, né controlli, come sta accadendo in Italia negli ultimi anni, allora diventa una vera e propria invasione programmata.
Dopo un interessante approfondimento sulla questione africana, relativamente allo sfruttamento delle risorse, umane e materiali, è stato trattato il tema dell’integrazione, che, a detta del responsabile dell’immigrazione della Lega Nord, non è possibile nel caso in cui non c’è sufficiente offerta di lavoro nel Paese che accoglie gli immigrati.
Infine, forte della tematica, che è di particolare attualità e anche molto sentita dalle persone, Toni Iwobi ha fatto una distinzione fra diverse forme di immigrazione, individuandone tre categorie: la prima, quella controllata, regolare e legale, nonché un valore aggiunto per il Paese; la seconda, formata dalle persone che scappano dalle guerre e che necessitano di aiuto, i profughi; la terza, la clandestinità, che è un reato in molti Stati del mondo.
Nella parte finale dell’intervento, oltre ad aver parlato di lavoro, un breve accenno alla difficile situazione degli anziani, dei disabili e degli esodati. Prima dei saluti, Iwobi ha fatto un appello ai presenti affinché continuassero la loro battaglia contro l’immigrazione incontrollata, informando le persone con quanto appreso al convegno e tramite l’utilizzo del voto, quando chiamati alle urne.

Conclusioni

Reputo il convegno “Immigrazione incontrollata e integrazione, possibile?” davvero interessante, questo perché, oltre a parlare di un fenomeno che riguarda tutti da vicino, ha portato ai presenti l’esperienza cosmopolita di Toni Iwobi. Durante il convegno è stato evidenziato come il complesso fenomeno dell’immigrazione è lungi dall’essere definibile esclusivamente a livello locale, bensì è un fenomeno che interessa anche le dimensioni regionali, nazionali e soprattutto sovranazionali. Per questo, convegni come quello di cui vi ho parlato, sono importantissimi per fornire ai cittadini le informazioni e gli strumenti culturali adatti per farsi un’opinione e poterla poi esprimere con il voto durante le elezioni.
Prima di salutarci, lasciate un commento con i vostri pensieri a riguardo di quanto avete letto, così da farmi conoscere la vostra opinione. Per me sarà un piacere leggere e poi rispondere. Infine, se questo articolo vi è piaciuto, condividetelo con tutti i vostri amici, ne sarò davvero contento.

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