Visita al sacrario militare di Cima Grappa

Visita al sacrario militare di Cima Grappa - Coperta

Bentornati amici e amiche lettrici, chi mi segue sui social (potete mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook e seguirmi su Twitter) saprà che ho approfittato di questa splendida domenica di sole per recarmi in Veneto e visitare il sacrario militare di Cima Grappa. Inoltre, ho avuto modo anche di spendere del tempo per andare a vedere il museo storico della guerra 1915-1918 e la galleria “Vittorio Emanuele III“, che si trovano sempre sul monte Grappa.
Poi, per non farmi mancare niente, ho visitato anche la vicina Bassano del Grappa e la Torre Civica della città, il museo della grappa e il ponte degli Alpini.
Insomma, ho davvero tanto da raccontarvi, ma soprattutto da mostrarvi con tante fotografie e il video riassunto della giornata, dunque, non vi resta che continuare a leggere l’articolo per avere maggiori informazioni.

Il viaggio

Visita al sacrario militare di Cima Grappa 1
In viaggio, sulla “Strada Cadorna”

Partendo da Gorizia, ho preso l’autostrada a Villesse e dopodiché ho continuato in direzione Treviso, fino all’uscita di Meolo/Roncade.
A causa della neve non ho potuto raggiungere il sacrario militare del monte Grappa passando da Pederobba per il monte Tomba, dunque ho dovuto tribolare non poco, finché ho raggiunto la “Strada Cadorna“, più agevole e sicura e che mi ha permesso di arrivare fino alla cima del Grappa.

Il sacrario militare del Monte Grappa

Visita al sacrario militare di Cima Grappa 4

Quando sono arrivato nella zona del sacrario militare del Monte Grappa (per info: www.difesa.it), lo spettacolo che mi si è posto agli occhi è stato magnifico, sia per la massiccia quantità di neve e per il cielo terso, sia per la struttura, che si presenta imponente e colossale, con una grandissima capacità evocativa.
Il complesso monumentale, che fu realizzato su progetto dell’architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni e che venne inaugurato il 22 settembre 1935, ospita i resti di 12.615 caduti italiani e di 10.295 caduti austro-ungarici, conservati in due distinte strutture ma collegate fra loro. Non mancano inoltre varie costruzioni e monumenti commemorativi e religiosi, segnalo, fra gli altri, il Sacello della Madonna del Grappa, al cui interno si trova la statua della Vergine con il Gesù bambino fra le braccia.
Propiziata anche dalla stupenda giornata, fortemente ventosa ma godibilissima, la mia visita al sacrario si è composta di lunghe camminate e di tantissime foto alla struttura e ai magnifici paesaggi circostanti.
L’unico rammarico sta nel fatto che, a causa della neve, non ho potuto visitare la zona monumentale con la dovuta calma e attenzione, infatti molte parti della struttura erano interamente ricoperte dal manto nevoso.


Museo storico della guerra 1915-1918 e galleria “Vittorio Emanuele III”

Sulla strada del ritorno, poco distante dalla vetta, ho visitato la “Caserma Milano“, che ospita il museo storico della guerra 1915-1918. Il museo, disposto su due piani, permette al visitatore di osservare diverse armi, cimeli, attrezzature, documenti e fotografie risalenti al periodo della Grande Guerra. Segnalo, fra le altre, le spiegazioni delle “Tre battaglie del Grappa“, che si svolsero dopo l’avversa conclusione della dodicesima battaglia dell’Isonzo e del conseguente ripiegamento dell’esercito italiano sul Piave, che portò il monte Grappa in prima linea di sbarramento del settore montano tra il Brenta e il Piave.
Una volta fuori dal museo ho visitato la galleria “Vittorio Emanuele III” che costituiva la spina dorsale della fortezza creata sotto la cima del monte Grappa. Questa opera di fortificazione, che è stata costruita tra il gennaio e il giugno del 1918, ha uno sviluppo complessivo di oltre 5 chilometri e ospitava diverse postazioni di fuoco, sia per mitragliatrici che per artiglieria pesante, oltre che centralini e posti telefonici, infermeria, depositi di munizioni e di viveri per 15 giorni di autonomia.
Oggigiorno della galleria è possibile visitare in assoluta sicurezza circa 800 m, tutti corredati da tabelloni informativi che ne spiegano la storia e la conformazione.


Visita a Bassano del Grappa: Torre Civica, museo della grappa e carnevale di Bassano

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La “Torre Civica” di Bassano del Grappa

Una volta tornato a valle ho pensato che non era il caso di concludere la giornata senza prima aver visitato la vicina città di Bassano del Grappa. Così, dopo un rapido controllo su TripAdvisor (il portale di viaggi più grande al mondo, per info: www.tripadvisor.it) e aver selezionato un paio di attrazioni che mi sembravano particolarmente interessanti, mi sono diretto verso la meta.
Al mio arrivo, dopo non più di 20 minuti di auto, ho avuto la piacevole sorpresa di trovarmi in una città in festa, infatti si festeggiava il carnevale di Bassano e tutte le strade della città brulicavano di maschere, persone in costume e artisti di strada.
In questo clima di festa mi sono diretto verso il Museo Civico dove ho fatto il biglietto per poter accedere alla Torre Civica (per info: www.bassanodelgrappa.gov.it). Questa struttura, che si trova in piazza Garibaldi ed è alta 43 metri, è risalente agli inizi del Trecento e aveva lo scopo di permettere un’efficace protezione del nucleo urbano.
All’interno della Torre ho trovato l’itinerario “Risalendo la città”, dove viene raccontata la storia urbanistica della città di Bassano. Il momento più bello e divertente della visita è stato l’arrivo sulla cima della torre, dove ho potuto godere del bellissimo panorama sulla città.
Dopo una breve passeggiata per la città, sono arrivato al museo della grappa, che si trova a due passi dal “Ponte degli Alpini“. Il museo mi ha permesso di ripercorrere le origini e l’evoluzione dell’arte della distillazione nel tempo, ma anche di scoprire gli ingredienti usati durante la preparazione dei distillati e infine anche di assaggiare una delle grappe prodotte nelle distillerie Poli (per info: www.poligrappa.com).
In conclusione, prima del viaggio di ritorno, ho fatto una breve passeggiata per la città che mi ha permesso di poter assistere anche allo spettacolo pirotecnico di chiusura del carnevale di Bassano.


Video della visita

Ho implementato questo articolo con un breve video riassuntivo della mia visita al sacrario militare del monte Grappa, al museo della guerra 15-18, alla galleria “Vittorio Emanuele III” e della gita alla città di Bassano del Grappa.

Conclusioni

Forte della mia visita al sacrario militare, sono sempre più convinto che questi luoghi di commemorazione siano indispensabili affinché la memoria si rinnovi e non sia possibile dimenticare chi ha dato la sua vita per la nostra libertà.
Veramente gradevole anche la visita alla città di Bassano del Grappa, che, vista in un giorno di festa e di allegria, è stata capace di regalarmi momenti di scoperta, grazie ai suoi musei aperti fin tardi e alle tante attrattive culturali, ma anche di spensieratezza con le mille e più maschere di carnevale che ne animavano il centro.
Prima di salutarci, vi ricordo di lasciare un commento con i vostri pensieri su quanto avete letto, sarà per me un piacere leggere e poi rispondervi. Infine, se quanto avete letto vi è piaciuto, condividete questo articolo con tutti i vostri amici, ne sarò davvero contento.

Vi invito a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook.

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