Festa di Primavera di Lucinico (Go), un evento a favore della tutela ambientale

Festa di Primavera di Lucinico (Go), un evento a favore della tutela ambientale
Panorama godibile dalla cima del monte Calvario

Domenica 13 marzo 2016 ho partecipato alla tradizionale “Festa di Primavera“, un evento a favore della tutela ambientale organizzato dall’associazione culturale “Primula” di Lucinico (Go), in collaborazione con il Comune di Gorizia, l’Unione delle Associazioni “Lucinis”, ISA Isontina Ambiente, Cooperativa Arcobaleno, Legambiente Gorizia e Gruppo Alpini.
Vi racconto questa esperienza con un nuovo articolo, alcune fotografie e l’intervista al dott. Claudio Simeoni, presidente dell’associazione culturale “Primula“, con cui ho parlato di ambiente, territorio e di nuove generazioni.

Festa di Primavera di Lucinico (Go), un evento a favore della tutela ambientale 1
Foto di gruppo a inizio mattina

Dopo il piacevole pomeriggio passato con gli amici di Legambiente durante l’iniziativa dello scorso ottobre “Puliamo il mondo“, ho iniziato a seguire con più attenzione le proposte della sezione goriziana dell’associazione e così sono venuto a conoscenza della “Festa di Primavera“.
Questa festa è una tradizione per il paese di Lucinico ed è un’occasione, oltre che per passare una piacevole mattinata all’aria aperta e in compagnia, anche per dedicare un po’ del proprio tempo alla tutela dell’ambiente. Infatti, armati di buona volontà, sacchi neri e guanti, assieme ad altri 30 volontari, ci siamo incontrati alla Baita degli Alpini alle 09:00, con l’obbiettivo di raccogliere i rifiuti abbandonati nel vicinissimo bosco del monte Calvario, che purtroppo è sovente afflitto dall’inciviltà di troppe persone che vi scaricano e depositano rifiuti di vario genere.

L’andata

Dopo alcune indicazioni forniteci dagli organizzatori, ci siamo divisi in due gruppi di circa 15 persone ciascuno, così da risalire il monte Calvario da due differenti strade e riuscire a ripulirlo al meglio dai rifiuti abbandonati.
Fatta la foto di gruppo, ci siamo incamminati e lungo la strada abbiamo fin da subito iniziato la raccolta di numerose lattine, bottiglie di plastica e altri rifiuti. Poco dopo l’inizio della salita del monte, con alcune delle persone del gruppo di cui facevo parte, ci siamo concentrati sull’area sottostante un piccolo ponte, infatti proprio lì parrebbe concentrarsi l’attività di scarico abusivo dei rifiuti. Oltre a una batteria d’automobile arrugginita, diversi secchi di plastica e tubi idraulici, abbiamo portato via anche bottiglie di vetro, lattine, tessuti di varie grandezze e plastica, tanta plastica. Fortunatamente per noi, di tanto in tanto, passavano alcuni operatori ecologici con un piccolo furgone e caricavano tutti i rifiuti che avevamo avuto la cura di lasciare lungo il ciglio della strada, in questo modo abbiamo evitato di portarci dietro i rifiuti e quindi anche di faticare inutilmente.
La salita verso la cima del monte è proseguita con diverse tappe poiché gran parte dei rifiuti erano stati abbandonanti a macchia di leopardo, rendendo così più difficile individuarli e quindi rimuoverli. Fra i rifiuti più “fastidiosi” abbiamo trovato: un lavandino da bagno, polistirolo, buste di plastica e lattine.

Il ritorno

Per tornare verso la baita degli Alpini, dalla cima del monte, abbiamo preso uno dei percorsi sterrati che attraversano il bosco del monte Calvario e così, poco prima delle 13:00, siamo ritornati alla base di partenza.

Il pranzo

Ad attenderci c’erano i preparatissimi Alpini della baita di Lucinico, che ci hanno accolto con una lunga tavolata, imbastita e apparecchiata di tutto punto, con abbondanti salumi e formaggi, oltre che vino (bianco e rosso), pane fresco, acqua e altre bevande. Inoltre, giusto il tempo di cucinarla, ci hanno servito anche una buonissima pastasciutta con il ragù (per chi voleva c’era anche la versione vegetariana). A fine pasto colomba e caffè per tutti.

 

Di seguito l’intervista al dott. Claudio Simeoni, presidente dell’associazione culturale “Primula”. Claudio Simeoni ha 64 anni, abita a Lucinico ed è un medico in pensione, ora è direttore sanitario di una casa di riposo e si interessa di ambiente e del territorio di Lucinico.

Mi spiega di cosa si occupa e quali obiettivi si pone l’associazione culturale “Primula”?

L’associazione culturale Primula è stata fondata nel 1991, con lo scopo di valorizzare il nostro territorio. Uno fra i lavori di cui andiamo più orgogliosi è la risistemazione della chiesetta di San Rocco, che si trova al confine fra Lucinico e Mossa. È un “gioiellino” con all’interno degli affreschi bellissimi e per valorizzarlo abbiamo preparato un pannello esplicativo in più lingue (italiano, sloveno, inglese e tedesco) dove i visitatori possono trovare tutte le informazioni di cui necessitano.

La “Festa di Primavera”, qual è il messaggio che volete far arrivare alla cittadinanza con questa attività?

L’obiettivo è quello di tenere pulite le nostre zone, valorizzare il territorio e cercare di aprire i vecchi sentieri d’accesso al colle del Calvario. Alcuni di questi sono stati trascurati e quindi sono stati chiusi dalla vegetazione.
Comunque, giornate come queste rappresentano il fulcro dell’attività della nostra associazione culturale nei confronti del tema ambientale, cerchiamo di mettere assieme più associazioni possibili per condividere questa nostra idea di tenere pulito il territorio e per far apprezzare alle persone queste zone. Fra l’altro, noi proponiamo questa iniziativa sempre prima che gli amici Alpini organizzino la “Scarpinata sul Calvario”, così chi viene da fuori può apprezzare queste zone senza immondizie.

Qual è il rapporto dei giovani con il tema della tutela ambientale?

Il ruolo fondamentale lo svolge la scuola, per questo abbiamo proposto  una collaborazione alla preside della scuola di Lucinico. Pensiamo che portare alcune classi a visitare la chiesetta di San Rocco, potrebbe essere una valida iniziativa di sensibilizzazione affinché si cominci fin dalla più giovane età a interessarsi all’ambiente. Fortunatamente, la coscienza ambientalista sta aumentando sempre più, forse perché ci si inizia a rendere conto che se non facciamo qualcosa, rischiamo di rovinare questi splendidi territori e di consegnarli alle future generazioni in condizioni critiche.

Un’ultima considerazione finale?

Per prima cosa vorrei ringraziarti per questa opportunità, più le persone conoscono le nostre iniziative, aumentano la loro coscienza ambientalista e adottano comportamenti rispettosi dell’ambiente, più noi siamo contenti.
In ultimo, invito tutti a venirci a trovare a Lucinico, ci sono dei bellissimi agriturismi dove fermarsi per  gustare deliziose pietanze e poi ci sono anche molti luoghi per fare belle passeggiate e divertenti giri in bicicletta.

Conclusioni

Sono davvero contento di aver preso parte alla “Festa di Primavera” perché mi ha permesso di acquisire maggiore consapevolezza sul tema della tutela ambientale. Inoltre, partecipando ho potuto dare il mio contributo per mantenere pulito il monte Calvario, uno dei luoghi storicamente più significativi della città in cui vivo.
Prima di salutarci, vi ricordo di lasciare un commento con i vostri pensieri su quanto avete letto, sarà per me un vero piacere leggere e poi rispondervi. Infine, se questo articolo vi è piaciuto, condividetelo con tutti i vostri amici, ne sarò molto contento.

Vi invito a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook.

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