Artigianato, quale futuro? La parola ai protagonisti: Eleonora Postir – Postir S.n.c.

Artigianato, quale futuro-

Sesta intervista della serie “Artigianato, quale futuro? La parola ai protagonisti”. Questa volta tratteremo varie tematiche che riguardano il mondo dell’artigianato, ponendo particolare attenzione al rapporto fra produttore e cliente, al futuro di questo importantissimo settore produttivo e molto altro.

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Eleonora Postir, nata a Gorizia nel 1967, è diplomata all’Istituto Tecnico Commerciale E. Fermi. Una volta ultimati gli studi, ha iniziato a lavorare nella Postir Snc, l’azienda fondata dal padre nel 1966, occupandosi di seguirne il lato amministrativo. Nel corso degli anni entra a far parte di Confartigianato Gorizia e attualmente fa parte della giunta.

Mi racconti la tua storia con Confartigianato Gorizia?

La collaborazione con Confartigianato Gorizia risale già al tempo della gestione dell’azienda da parte di mio padre. Negli anni poi abbiamo mantenuto un ottimo rapporto con l’Associazione, anche perché ho sempre dato molta importanza al discorso della rappresentanza datoriale. Inoltre, come azienda, abbiamo un’infinità di pratiche da risolvere e Confartigianato, con del personale specializzato, ci aiuta a produrre la documentazione adatta per risolvere ogni problematica.

Secondo te, quanto è importante offrire un prodotto di alta qualità?

Negli anni abbiamo imparato che offrire un prodotto di alta qualità è fondamentale. Nel nostro settore è importante anche disporre degli operai e dei macchinari che riescano a garantire questa qualità e magari senza trascurare la velocità. Per fare ciò è molto importante seguire sempre gli operai e spiegare loro che devono controllare bene ogni pezzo prodotto, affinché il lavoro svolto sia impeccabile.

Quanto è importante nel tuo lavoro il rapporto con il cliente?

È importantissimo, perché se non hai un buon rapporto con il cliente poi ne risente anche il tuo lavoro. Oggigiorno c’è una selezione incredibile, allora, o ti adegui alle esigenze dei clienti oppure non si lavora.

Qual è la clientela con cui lavorate?

Generalmente la nostra clientela è composta da grandi aziende, a cui forniamo grandi quantità, per esempio quando ci chiedono macchine per il trattamento dell’aria, ne ordinano almeno 100 unità. Comunque, se qualche cliente chiede dei numeri più bassi, non ho problemi a offrirli. Questo discorso vale perché non possiamo focalizzarci solo su un tipo di settore o su un cliente perché, se malauguratamente il cliente poi non ha lavoro, restiamo fermi anche noi. Per questi motivi noi abbiamo diversificato e lavoriamo in base agli andamenti dei mercati, ovvero basiamo la nostra produzione su ciò che in quel momento va più forte.

Quali sarebbero secondo te le giuste misure e le azioni da compiere per avvicinare più giovani al mondo dell’artigianato?

Ci vorrebbero delle leggi a supporto degli stage scolastici. Per quanto mi riguarda, ho aperto la mia azienda alle scuole e sovente accolgo giovani stagisti, così imparano cosa vuol dire lavorare e riescono anche a farsi un’idea su un particolare mestiere, quanto meno a capire se gli piace o no.
Poi reputo molto utile anche il progetto PIPOL (Piano Integrato di Politiche per l’Occupazione e per il Lavoro) attraverso cui è possibile introdurre un giovane in azienda con costi d’assunzione agevolati.

Cosa rappresenta per te il Made in Italy?

L’unica forza che ha adesso l’Italia, soprattutto per quanto riguarda il settore alimentare, il design o la moda. Nel mio settore c’è poco Made in Italy, però è davvero importante per le aziende che venga tutelato perché è una forma di pubblicità che si paga da sola.

Ho visto che date molta importanza alla dimensione locale dell’impresa. Come è nata questa consapevolezza?

Perché è giusto che si tenga a mente anche la dimensione locale. Oggigiorno sembrerebbero contare solo i mega centri commerciali o le grandi multinazionali, invece sono convinta che bisognerebbe far capire alle persone che gli acquisti fatti nella dimensione locale permettono di mantenere vivo quel tessuto sociale importantissimo per i nostri paesi e le nostre città.

Se avessi una bacchetta magica, quali sarebbero le prime tre cose che faresti per l’artigianato in Italia? 

Innanzitutto vorrei maggiore supporto economico per le attività del territorio, così da aiutarle a crescere. In secondo luogo, proporrei degli sgravi fiscali e infine, come terza cosa, attuerei una vera sburocratizzazione, perché così com’è la situazione attuale è davvero complicato districarsi fra incartamenti e documenti vari.

Un’ultima considerazione?

Come lavoratrice posso dirti che il mio prossimo traguardo sarà la pensione e credo proprio che per i giovani d’oggi sarà soltanto un miraggio. Spiace constatare che in tutta questa situazione già disgraziata ed estremamente instabile, come categoria artigiana, non godiamo di alcun beneficio da questo punto di vista.

Conclusioni

Sia la grande esperienza che l’elevata specializzazione dell’azienda Postir S.n.c. sono state ben esemplificate dalla preparatissima interlocutrice a cui ho avuto il piacere di porre qualche domanda. Uno fra gli aspetti che ho particolarmente apprezzato di Eleonora Postir è stata la curiosità che ha dimostrato verso il mio progetto, soffermandosi a scambiare quattro chiacchiere anche dopo l’intervista.
Prima di salutarci, vi ricordo di lasciare un commento su quanto avete letto, sarà per me un piacere leggere e poi rispondervi. Infine, se questo articolo vi è piaciuto, vi invito a condividerlo con tutti i vostri amici, ne sarò contentissimo.

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2 thoughts on “Artigianato, quale futuro? La parola ai protagonisti: Eleonora Postir – Postir S.n.c.

  1. Alberto Puntel 28/04/2016 / 19:32

    L’iniziativa da te portata avanti è il migliore faro sulla realtà delle nostre realtà produttive.
    Un ottimo esempio di come ci si deve approcciare alla realtà. Prima di tutto Ascolto. Grazie

    • Andrea Tomasella 28/04/2016 / 19:41

      Caro alberto, sono molto contento che lo spirito di questa iniziativa sia palese per i miei lettori. Ti ringrazio per il tuo commento e per l’incoraggiamento, a presto!

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