Napoli, cosa vedere in un giorno

Napoli e Vesuvio visti dall'alto
Napoli e Vesuvio

Una giornata in giro per Napoli, alla scoperta dei luoghi d’arte e storici più suggestivi della città. Leggete questo nuovo articolo con le mie impressioni, le foto più belle e alcune informazioni utili per una bella gita a Napoli. Mi raccomando, lasciate un commento con le vostre opinioni e, soprattutto, condividete!

Il primo impatto

Dettaglio galleria Umberto I
Dettaglio della Galleria Umberto I

Napoli: è la mia prima volta nel capoluogo campano, la visita l’ho programmata da un giorno all’altro e non ho ben chiaro né che cosa aspettarmi né tantomeno che cosa andare a visitare. D’altro canto, la curiosità è tanta e quindi mi sono tuffato in questa avventura senza pensarci più di tanto.

Arrivo a Napoli di prima mattina con il treno della EAV Campania, una società che gestisce la tratta Benevento-Napoli, anche nota con il nome di valle Caudina. Tutto ciò che conosco di Napoli è quello che ho sentito dire in televisione oppure che ho appreso dai libri di scuola e dai racconti dei miei familiari, non sarà tanto – ho pensato – però mi tornerà utile. In realtà, dopo il primo impatto con la città, ho capito che quanto credevo di sapere non serviva a granché e quindi ho rispolverato la nobile abilità dell’improvvisare.

Intenzionato a girare la città muovendomi a piedi, lascio la stazione ferroviaria alle mie spalle e prendo la prima strada nelle vicinanze, anche se, poco dopo, mi rendo conto che sto commettendo un pessimo errore per un forestiero a Napoli, ovvero andare avanti allo sbaraglio. Non voglio ritrovarmi a girovagare da solo per zone poco raccomandabili, quindi inizio a cercare un bar per fermarmi qualche istante e organizzare la prima tappa della mattinata. Strada facendo trovo il “Bar Novara”, un locale elegante e tranquillo, così decido di fermarmi.

Ordino un succo all’albicocca e riesco a farmi imprecare dietro dalla barista che invece pensava ordinassi “o caffè”. Ma a me il caffè non fa impazzire. Bevo il mio succo, sotto l’occhio attento della barista, che mi osserva da dietro il bancone con aria perplessa, e intanto imposto Piazza del Plebiscito come prima destinazione su Google Maps.

Una volta uscito dal bar, seguo le indicazioni del navigatore e poco dopo mi ritrovo a camminare lungo Via Bologna, fra centinaia di africani intenti a portare avanti le loro attività, in quello che mi sembra un mercato rigorosamente etnico e in cui sono l’unico italiano. Non mi pare il caso di tirare fuori la fotocamera per scattare alcune fotografie e allora tiro dritto finché arrivo in piazza Garibaldi. Proseguo lungo il trafficato Corso Umberto I e Via Agostino Depretis, nel giro di qualche minuto arrivo in Piazza Municipio, da cui si eleva la bellissima fontana del Nettuno.

Subito noto numerose camionette delle forze dell’ordine e dell’esercito appostate davanti al municipio, credo sia un presidio stabile in una zona centrale della città. Comunque, essendo pedonale, la zona è molto tranquilla e allora prendo la fotocamera e scatto alcune fotografie alla fontana del Nettuno e alla zona circostante.

Esplorando i dintorni della piazza, mi accorgo di essere nei pressi della ben nota Galleria Umberto I, una antica galleria commerciale costruita a Napoli tra il 1887 e il 1890. Essendo una zona pedonale e turistica, spengo il navigatore (lo riaccenderò fra qualche ora per raggiungere Castel Sant’Elmo) e mi muovo seguendo l’istinto. Giro per bene tutta la galleria, interessata da corposi interventi di restauro e di valorizzazione che inevitabilmente comportano anche delle grandi e ingombranti impalcature che oscurano in parte la bellezza architettonica della galleria.

Piazza del Plebiscito

Basilica pontificia San Francesco di Paola vista da Piazza del Plebiscito
Piazza del Plebiscito

Lasciata la galleria, cammino lungo Via Toledo e in pochi minuti raggiungo Piazza del Plebiscito, che non è per nulla affollata e quindi me la godo in tranquillità. Inizio camminando nel mezzo della piazza, osservo da vicino le due statue equestri di Ferdinando I e di Carlo III, poi passeggio sotto i portici della basilica reale pontificia di San Francesco di Paola. Scatto moltissime fotografie, ma ciò che davvero mi interessa è avere una foto di me con la basilica alle spalle. Fortunatamente, non molto distante, noto una coppia di turisti intenti a scattare alcune fotografie, mi avvicino e in inglese gli chiedo cortesemente se possono farmi una foto. Fortunatamente, uno dei due è molto disponibile e mi scatta circa una decina di foto da diverse angolature, alcune delle quali anche molto belle. Perfetto, anche la foto ricordo in piazza del Plebiscito ce l’ho!

Da piazza del Plebiscito percepisco inconfondibile l’odore del mare, infatti è bastato percorrere Via Cesario Console per ritrovarmi a tu per tu col bellissimo Golfo di Napoli. Lo spettacolo che ho di fronte è indescrivibile, il Vesuvio si slancia imponente sul versante opposto e regala un paesaggio splendido e unico al mondo. È la prima volta che lo vedo dal vivo e sono molto emozionato, la prossima volta ho deciso che visiterò il parco nazionale del Vesuvio, così da arrivare in prossimità della cima del vulcano.

Continuo a costeggiare il mare percorrendo Via Nazario Sauro e nel mentre scatto diverse fotografie a monumenti e statue davvero molto belle, fra cui il monumento a Re Umberto I e la Fontana della Immacolatella.

Castel dell’Ovo

Il Golfo di Napoli e Castel Dell'Ovo
Castel dell’Ovo

Il lungomare di Napoli è una meraviglia unica, se dal punto di vista paesaggistico offre delle vedute magnifiche, anche dal punto di vista storico non è da meno. Il Castel dell’Ovo ne è la conferma. Percorrendo Via Partenope mi sono imbattuto in questo castello, che è il più antico della città di Napoli ed è interamente visitabile a ingresso gratuito. Camminando all’interno del castello sembra di essere in una realtà d’altri tempi, ma è sul terrazzo panoramico, nel punto più alto del castello, che la visita raggiunge il culmine. Da quel punto è possibile osservare la meravigliosa costa napoletana, oltreché l’infrangersi fragoroso delle onde del mar Tirreno sulle imponenti mura del castello.

Una volta uscito dal castello, arrivo a piedi fino alla Villa Comunale. Ne approfitto per riposare qualche istante e intanto imposto sul navigatore GPS la destinazione successiva: Castel Sant’Elmo.

Scale storiche “Via Pedamentina” e Castel Sant’Elmo

Vista frontale di Castel Sant'Elmo
Castel Sant’Elmo

Non ho punti di riferimento, è la mia prima volta a Napoli e senza la mappa sul cellulare non avrei ben chiaro in che direzione spostarmi, tuttavia Google Maps fa il suo dovere, anzi anche di più! Indicandomi la strada per Castel Sant’Elmo mi porta a spasso per la città, attraverso alcuni vicoli molto stretti, colmi di piccoli locali e negozietti, dove gli altissimi palazzi sono collegati fra di loro da lunghi cavi con i panni appesi a sciorinare. Che magnifico colpo d’occhio!

Il meglio della mia gita a Napoli però arriva quando comincio a salire lungo Corso Vittorio Emanuele. La posizione sopraelevata regala una vista sulla città a dir poco straordinaria, con centinaia di tetti che si perdono all’orizzonte fino ad arrivare alle pendici del Vesuvio. Il tutto diventa ancora più caratteristico quando inizio la salita della Pedamentina, una scalinata che con i suoi 414 scalini collega Corso Vittorio Emanuele alla Certosa di San Martino. Una volta terminate le scale, salgo ancora fino a raggiungere l’ingresso al Castel Sant’Elmo. Qui pago il biglietto d’ingresso di 5€ e poi comincio la visita del castello medioevale, ammiro le imponenti mura, le corti interne, il museo “Napoli Novecento 1910-1980” e poi, più di tutto, le pregevoli vedute su tutta Napoli godibili direttamente dalle mura del castello.

Spaccanapoli e rientro

Vista della Spaccanapoli da Castel Sant'Elmo
La Spaccanapoli

Ho finito la visita al castello e sono circa le 16:00, il treno del ritorno ce l’ho alle 17:22. Inizio a scendere, rifaccio le scale della Pedamentina e poi percorro tutta la famosa “Spaccanapoli“, fino a ricongiungermi con Corso Umbero I e poi finalmente arrivo alla stazione dei treni. Per questione di tempo, in quest’ultima parte della giornata non scatto altre fotografie, rischio di soffermarmi troppo in un punto e quindi di perdere il treno del rientro.

Conclusioni

Sono convinto che questo mio articolo tornerà utile a quanti decideranno di visitare la città, con l’intento di viverne il più possibile il tessuto urbano e di carpirne la grandissima vitalità. Il percorso a piedi che ho fatto è stato del tutto casuale, tuttavia mi sento di consigliarlo a quanti, come me, si accingono per la prima volta a visitare la città e intendono muoversi prevalentemente a piedi. Certo, è una bella scarpinata ma è perfetta per godere di scorci senza paragoni e per vivere emozioni irripetibili. Napoli è una città unica, che ha tanti pregi ma anche difetti, visitarla vuol dire prima di tutto rispettarla, poi il resto verrà da sé.

Prima di salutarci vi invito a lasciare un commento con il vostro pensiero su quanto avete letto, per me è importantissimo sapere quali sono le vostre opinioni. In più, se vi è piaciuto, condividete l’articolo con tutti i vostri amici, ne sarò davvero contento.

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