Rosa di Gorizia, un’eccellenza da raccontare

Andrea Tomasella immagine d'anteprima sul blog
Rosa di Gorizia, un’eccellenza da raccontare

La Rosa di Gorizia è una particolare varietà di radicchio che si presenta, come prodotto finito, tale e quale a una rosa di colore rosso inteso. Oltre a essere molto apprezzata in cucina, la Rosa di Gorizia è un pezzo di storia, cultura e identità che rappresenta l’unicità del territorio goriziano.

Per promuovere le eccellenze dei nostri territori recentemente si è svolta, nel caratteristico Borgo del Castello, la prima edizione della Festa della Rosa di Gorizia. Proprio in tale occasione ho avuto modo di intervistare sia Massimo Santinelli, uno dei produttori della Rosa di Gorizia, che il vicepresidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia Gianluca Madriz.

Iniziamo con l’intervista a Massimo Santinelli, fra origini, cultura e prospettive per la Rosa di Gorizia.

Massimo Santinelli produttore Rosa di Gorizia intervistato da Andrea Tomasella
Andrea Tomasella e Massimo Santinelli durante l’intervista

Parliamo della Rosa di Gorizia, qual è la storia che c’è dietro la sua coltivazione?

“Tutto nasce dallo straordinario amore per un prodotto del territorio che è eccezionale. Sia il radicchio Rosa di Gorizia che il radicchio canarino sono sempre stati consumati ma è stato grazie al mio piglio imprenditoriale, dovuto al fatto che alle spalle ho un’azienda agricola che da 25 anni produce alimenti di origine biologica, che ho pensato di unire l’aspetto imprenditoriale a quello agricolo e quindi di dare un valore aggiunto alla parte produttiva e promozionale. È stato proprio questo che mi ha spinto ad aprire l’azienda agricola che oggi occupa 25 ettari e di cui 5 sono coltivati col radicchio Rosa di Gorizia”.

Una produzione con più di vent’anni alle spalle, com’è stato farsi conoscere e dare un’identità al prodotto?

“Precisiamo però che sono 25 anni di azienda di trasformazione in un settore che produce alimenti per vegetariani e vegani. La Rosa di Gorizia è nata recentemente attraverso l’azienda agricola, tuttavia si sta sviluppando molto velocemente, proprio perché sono riuscito a coniugare il valore di un prodotto agricolo al valore promozionale”.

Questa trasformazione come può portare l’economia goriziana ad avere uno sviluppo o una prosperità?

“Intanto la Rosa di Gorizia racchiude in sé il nome di una città, quindi c’è già l’identificazione chiara di un territorio. Poi, sviluppando il prodotto e quindi il suo alto livello qualitativo, possiamo attrarre anche l’interesse di nuove persone e quindi indurre, attraverso un prodotto agricolo/alimentare, un maggior numero di turisti che vogliono assaggiare i nostri prodotti e vedere questi territori. Credo che questo sia un punto focale, attraverso la Rosa di Gorizia possiamo creare un indotto economico dell’enogastronomia e dell’enoturismo”.

Mi racconti la tua volontà di avere un brand altamente professionalizzato da portare al di fuori della sola dimensione goriziana?

“La promozione è un passaggio logico per il mio mestiere di imprenditore, ho preso questa “cenerentola” che fino ad oggi era messa all’interno di una cucina a spazzare e l’ho portata fuori cercando di farne una principessa. E per farlo ho utilizzato i social network, il sito web e ho aperto un punto vendita. Proprio il negozio, che è stato aperto nel settembre del 2016, sta facendo dei risultati molto importanti e abbiamo l’intenzione di proporre lo stesso format anche al di fuori della città per promuovere la Rosa di Gorizia anche nelle altre regioni d’Italia”.

Ricordiamo l’indirizzo del tuo sito internet…

“www.rosadigorizia.com”.

Come avete letto, la Rosa di Gorizia può rappresentare un fattore determinante per il rilancio dell’immagine della città e del suo sviluppo economico. Passiamo adesso all’intervista al vicepresidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia Gianluca Madriz, con cui ho parlato della festa della Rosa di Gorizia e di sviluppo per il territorio goriziano.

Gianluca Madriz vicepresidente Camera Commercio Venezia Giulia intervistato da Andrea Tomasella
Andrea Tomasella e Gianluca Madriz durante l’intervista

Vicepresidente Madriz vedo che è stato omaggiato di un bellissimo regalo, che cos’è?

“È qualcosa di emozionante per diversi motivi, è una tipica confezione della Rosa di Gorizia che i produttori dell’associazione Rosa di Gorizia destinano per la commercializzazione. Al di là di ciò, oggi parliamo di un risultato per certi aspetti epico perché questa prima edizione della festa della Rosa di Gorizia vuol dire iniziare un percorso che, per certi aspetti, nessuno di noi aveva immaginato così com’è risultata. Con questa festa si riconosce la giusta importanza e visibilità a dei prodotti di eccellenza da esportare al di fuori dei confini cittadini, regionali o nazionali”.

La Rosa di Gorizia è più di un semplice radicchio: è un contenitore di cultura, sapienza e originalità. Cosa si può fare per sviluppare questo brand?

“Bisogna rifarsi alle origini e tramandare quelle capacità dei contadini che negli anni e nei secoli si sono avvicendati e hanno continuato a salvaguardare questo radicchio. La Rosa di Gorizia è un radicchio particolare, con una sua sequenza di produzione durante il periodo invernale che è unica e quindi è una caratterizzazione di un prodotto che non ha uguali al mondo e questo lo rende eccezionale. Stiamo parlando di un prodotto che ha soltanto bisogno di essere più conosciuto: è una rosa, quando la vedi te ne innamori e dal momento che te ne innamori non la lasci più”.

Prima di passare alle conclusioni, vi invito a guardare il video riassuntivo Rosa di Gorizia: il racconto di un’eccellenza” e non dimenticate di iscrivervi al mio canale YouTube!

Conclusioni

Siamo arrivati alla fine, se questo articolo vi è piaciuto condividetelo con tutti i vostri amici. Mi raccomando, è molto importante che lo condividiate. L’appuntamento è per giovedì prossimo sempre su questo blog, ma nel frattempo lasciate un commento per farmi sapere cosa ne pensate di questo articolo e per dirmi quelle che secondo voi sono le eccellenze dei vostri territori che andrebbero maggiormente valorizzate. Infine, importantissimo, mettete un bel Mi Piace alla mia pagina Facebook per essere sempre aggiornati, un caro saluto a presto.

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