La Grande Guerra: intervista al sindaco Antonio Calligaris

andrea tomasella grande guerra blog
La Grande Guerra, intervista al Sindaco Antonio Calligaris

La Grande Guerra fu teatro di aspre battaglie e durissimi combattimenti, ma anche di grandi atti di eroismo. Per commemorare i tantissimi caduti, gli eroi e i martiri, nel territorio del goriziano ci sono diversi luoghi dedicati alla Grande Guerra e nella municipalità di Fogliano Redipuglia c’è il più grande e maestoso sacrario italiano dedicato ai caduti della prima guerra mondiale.

In questo contesto di celebrazioni del centenario della Grande Guerra ho intervistato il sindaco di Fogliano Redipuglia Antonio Calligaris, con cui ho affrontato il tema della custodia dell’identità italiana in una visione di pace e di stabilità europea.

Non mancherà poi un approfondimento dedicato alle difficoltà che gli amministratori locali devono affrontare a causa della crisi economica. Vi auguro quindi buona lettura, ci ritroviamo a metà intervista per un brevissimo riepilogo.

antonio calligaris fogliano redipuglia sacrario
Il sindaco Antonio Calligaris

Per il centenario della Grande Guerra, quali sono gli eventi principali che il Comune di Fogliano Redipuglia ha organizzato o patrocinato e con quali risultati?

“Abbiamo supportato grandissime manifestazioni organizzate dallo Stato e dalla Regione, come per esempio il concerto di Riccardo Muti con i Capi di Stato di Italia, Slovenia, Croazia e Austria, oltreché la visita del Papa, che per un piccolo Comune come il nostro sono stati degli eventi importanti e anche piuttosto complessi da gestire. Per quanto riguarda la prima guerra mondiale ci siamo concentrati soprattutto sulle strutture che abbiamo già sul posto e, grazie anche all’aiuto della Pro Loco di Fogliano Redipuglia, abbiamo realizzato un museo multimediale della Grande Guerra nella ex Regia stazione, che è stata anche opportunamente recuperata e ristrutturata. Inoltre, a breve, realizzeremo dei percorsi turistici sul colle di Sant’Elia e sul primo ciglione di trincee sul Carso”.

Come ha influito la crisi economica sulla conservazione dei beni storici dedicati alla Grande Guerra presenti sul territorio? Come amministratore locale cosa potresti chiedere allo Stato per ridare il giusto valore a questi luoghi e monumenti?

“La crisi economica ha influito moltissimo perché se devo scegliere fra mettere a posto le trincee oppure le strade, è ovvio che come amministratore devo destinare le poche risorse disponibili alla risistemazione delle strade. Stiamo comunque portando avanti delle progettualità sul Colle di Sant’Elia e sul primo ciglione di trincee carsiche con l’aiuto della Regione e anche grazie anche all’associazione Pro Loco e Sentieri di Pace. Per quanto riguarda l’area del Sacrario di Redipuglia è previsto un corposo investimento pubblico grazie al quale verrà completamente risistemata l’intera area e anche il museo Sant’Elia, si parla di milioni di euro, solo per il sacrario sono circa 6 milioni, purtroppo il problema è che l’iter burocratico è partito un po’ tardi e adesso il bando è addirittura bloccato da un ricorso e quindi non ce la faranno per il 2018”.

Qual è il significato della “Piazza delle pietre d’Italia” e che legame ha con la Grande Guerra?

“La Piazza delle pietre d’Italia è il primo intervento fatto dallo Stato, precisamente dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, per il centenario della Grande Guerra. “Piazza Pietre d’Italia” è così intitolata poiché ogni pietra rappresenta un Comune d’Italia e vuol dire che tutti i Comuni hanno dei caduti qui. Certo è che non dovrebbero neanche bastare tutte quelle pietre, dei sindaci piemontesi mi hanno raccontato che nelle loro zone hanno un monumento dedicato ai caduti in ogni frazione e questo vuol dire che in ogni contrada d’Italia c’è un caduto del primo conflitto mondiale”.

Grande Guerra, un brevissimo riepilogo…

Da questa prima parte di intervista si evince che custodire orgogliosamente e far conoscere alle nuove generazioni la memoria di ciò che fu la Grande Guerra è uno di quegli obiettivi che non possiamo fare a meno di sentire nostro come comunità ma, soprattutto, in quanto italiani.

Nella seconda e ultima parte dell’intervista, con la testimonianza del sindaco Antonio Calligaris, parleremo dei mezzi a disposizione di un amministratore locale per difendersi da burocrazia, patti di stabilità e un’austerità sempre più stringente.

L’intervista ad Antonio Calligaris continua…

Adesso parliamo delle grandi sfide dell’essere un amministratore locale, che ne pensi dei vincoli economici e dei patti di stabilità vari? Ci sono delle alternative?

“Ho sempre invidiato i miei predecessori perché hanno fatto i sindaci in tempi migliori, in cui c’erano soldi, c’erano finanziamenti e si poteva spendere. Oggi invece sembra tutto praticamente impossibile e fare l’amministratore locale è come fare una corsa ai 100 metri con i piedi legati. Sono convinto che questi vincoli siano sostanzialmente dovuti alle imposizioni dell’Europa e quindi l’unico modo per tornare a spendere è rifiutarli, o quantomeno non rispettarli”.

Come custodire l’identità italiana e quindi mostrarla al mondo con fiducia e orgoglio in un’epoca di globalizzazione incontrollata e di omogeneizzazione culturale? Qual è la tua idea?

“Come Sindaco di un piccolo Comune quando altri sindaci o comitive vengono a visitare questi luoghi cerco di esserci sempre, perché ho visto che questo fa molto piacere a tutti. Poi è chiaro che ognuno di noi deve ricordarsi quello che è ed essere orgoglioso di ciò che è, è importantissimo far capire questo ai bambini fin delle elementari, quindi insegnargli che bisogna rispettare sé stessi, la propria storia e anche la propria Nazione”.

Prima di passare alle conclusioni, vi invito a guardare il video “La Grande Guerra: storia, arte e memoria” e non dimenticate di iscrivervi al mio canale YouTube!

Conclusioni

Quali sono i luoghi o i monumenti dedicati alla memoria della Grande Guerra che nel vostro territorio vi piacciono di più? Cosa ne pensate del Sacrario di Redipuglia e di questa intervista? Lasciate un commento per farmi sapere le vostre opinioni, sono importantissime per aiutarmi a migliorare la qualità dei miei prossimi articoli. Mettete “Mi Piace” alla mia pagina Facebook per essere sempre aggiornati sulle mie attività e condividete questo articolo con tutti i vostri amici, l’appuntamento è per sabato primo aprile sempre su questo blog per un nuovissimo articolo. Un caro saluto, a presto.

Leggi anche: Il Collio goriziano, intervista al Sindaco Diego Bernardis

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