L’impresa italiana può battere la crisi? Intervista all’imprenditore Daniele Moschioni

come battere crisi economica
L’impresa italiana può battere la crisi?

Imprenditorialità italiana, cosa vuol dire essere imprenditore al giorno d’oggi in Italia? Come superare le tantissime difficoltà e puntare su quel Made in Italy che tanto ha fatto negli anni passati e che ancora oggi rappresenta una carta giocabile per lo sviluppo del domani?

Ne ho parlato con il sindaco di Corno di Rosazzo Daniele Moschioni, nonché noto imprenditore del mondo della sedia, che riesce a leggere la quotidianità fra amministrazione e imprenditoria. Con lui vedremo come si potrebbe incentivare lo sviluppo industriale del territorio in questi momenti di grandi difficoltà economica per il nostro Paese, continuate a leggere l’articolo per avere tutte le informazioni.

Intervista Daniele Moschioni, prima parte

daniele moschioni corno di rosazzo in pubblico
Daniele Moschioni, sindaco di Corno di Rosazzo e imprenditore nel campo della sedia

Sindaco Moschioni partiamo con una curiosità: ha da poco piantato un ulivo assieme ai bambini dell’asilo e delle scuole elementari per la “Festa dell’Albero”, ma che cosa rappresenta questa ricorrenza?

“La festa dell’albero è una ricorrenza tradizionale con antiche radici, quest’anno abbiamo voluto ricordare un imprenditore mancato nel mese di dicembre e che tanto ha fatto per le iniziative culturali e sociali di queste zone. Abbiamo voluto ricordarlo con un simbolo, un albero di ulivo, che i bambini delle scuole elementari e dell’asilo hanno piantato assieme a me per rinnovare il ricordo di una persona che tanto ha dato a questa comunità e che sono certo continuerà ancora a darci dal cielo da dove ci sta controllando”.

Oltre a essere sindaco di Corno di Rosazzo, lei è anche un noto imprenditore nel campo della sedia: in un momento di crisi economica come questo, quali sono gli strumenti che come imprenditori avete a disposizione per fronteggiare questa recessione?

“Soprattutto la volontà degli imprenditori, quando la globalizzazione è iniziata diversi anni fa molte aziende sono andate in difficoltà ma il design e la grandissima volontà delle aziende che sono radicate sul territorio hanno permesso che si continuasse a lavorare e a produrre le sedie. Qui siamo a Corno di Rosazzo, che fa parte del triangolo della sedia assieme a San Giovanni e Manzano, fino a pochi anni fa c’erano tantissime persone che lavoravano e adesso sono circa il 30% in meno rispetto a dieci/quindici anni fa. Comunque la zona sta lavorando, c’è moltissima voglia di ripartire ed effettivamente un piccola ripresa c’è già”.

Le principali difficoltà sono solo di carattere fiscale e burocratico oppure ne esistono anche altre?

“Diciamo che la burocrazia è un grandissimo peso che siamo costretti ad aver ancorato ai nostri piedi, tuttavia anche la fiscalità non aiuta. Io credo che in questo momento si potrebbe anche ripartire ma per troppi anni siamo stati in difficoltà proprio per il motivo fiscale: le aziende sono oppresse dalle tasse che sono impossibili da sostenere e di conseguenza non si riesce nemmeno a essere competitivi con altri Paesi dove la manodopera costa zero”.

Il design e la capacità artigianale possono essere la carta vincente per una ripresa economica: come si potrebbero valorizzare queste capacità?

“La zona del triangolo della sedia in questo periodo si è dedicata molto al design e sta producendo sedie disegnate da noti architetti, non solo della zona ma anche di livello italiano e internazionale. Questa è una grande peculiarità che possiamo sfruttare per affrontare i mercati dell’estero, infatti qui nel manzanese si lavora con tutto il mondo e soprattutto con produzioni di design di alta qualità”.

L’impresa italiana, un breve commento…

Essere imprenditori al giorno d’oggi vuol dire affrontare quotidianamente una serie di dinamiche che esulano dall’attività produttiva vera e propria: tasse, burocrazia, leggi controproducenti e così via. Tutto ciò limita l’imprenditore e gli ruba tempo prezioso che invece dovrebbe poter dedicare esclusivamente al proprio lavoro.

La grande particolarità di questa intervista è che Daniele Moschioni, oltre a essere un noto imprenditore, è anche un amministratore locale e per questo nella seconda parte dell’intervista abbiamo parlato delle risposte che il settore pubblico potrebbe dare alle imprese private per renderle più competitive sul mercato, infine ci sarà anche un brevissimo approfondimento su globalizzazione e localismo.

Intervista Daniele Moschioni, seconda parte

Da amministratore locale in un periodo in cui le risorse agli enti locali sono veramente esigue, ritiene che la risposta del settore pubblico sia sufficiente per sollecitare l’impresa privata a investire?

“Ritengo sarebbe opportuno che, prima a livello nazionale e poi su scala regionale, si lasciassero più soldi nelle tasche degli imprenditori. Questa è la prima cosa che andrebbe fatta e un’idea per riuscirci c’è: l’IRAP per le aziende andrebbe abolita e anche il pagamento del 110% di tasse in anticipo per l’anno successivo. Anche l’IVA, che si paga al 100% su quello che forse si andrà a produrre l’anno seguente, mette in grandissima difficoltà le aziende e quindi io credo che lo Stato e la Regione, se venissero detassate le aziende, potrebbero dare una grossa mano”.

In un mondo ideale, quale sarebbe per lei l’equilibrio tra global e local?

“Direi che prima bisognerebbe pensare alle nostre attività, alla nostra gente e poi magari anche cercare di globalizzare. Ogni giorno arrivano tantissimi prodotti da tutt’Europa, ma anche dall’Africa e dall’America e i nostri  prodotti, non solo le sedie ma anche i nostri prodotti agricoli, rimangono inutilizzati o addirittura buttati.  Prima di tutto andrebbero sostenute le nostre attività produttive del territorio e poi, se c’è la necessità, andare a cercare prodotti anche all’estero”.

Prima di passare alle conclusioni, ti invito a guardare il video “L’impresa italiana può battere la crisi? (intervista all’imprenditore Daniele Moschioni)” e non dimenticarti di iscriverti al mio canale YouTube!

bambini asilo scuola elementare corno di rosazzo
Bambini alla Festa dell’Albero di Corno di Rosazzo
festa dell albero corno di rosazzo
Bambini alla Festa dell’Albero
festa dell'albero corno di rosazzo
Bambini alla Festa dell’Albero
sindaco corno di rosazzo daniele moschioni in pubblico
Lettura poesia “Festa dell’Albero”
festa dell albero corno di rosazzo
Momenti di allegria
daniele moschioni corno di rosazzo sindaco lega nord
Daniele Moschioni pianta un ulivo assieme ai bambini degli asili e delle scuole elementari

Conclusioni

Quali sono le principali attività produttive del tuo territorio e di che cosa si occupano? Com’è cambiata la zona industriale della città dove vivi dall’inizio della crisi a oggi? Scrivi un commento per farmi sapere le tue idee in proposito, mi servirà per migliorare la qualità dei miei prossimi articoli.

Se questa intervista ti è piaciuta metti “Mi piace” al post e condividilo con tutti i tuoi amici, l’appuntamento è per sabato otto aprile, sempre su questo blog. Mi raccomando, metti “Mi Piace” alla mia pagina Facebook per essere sempre aggiornato, un caro saluto, alla prossima!

Leggi anche: La Grande Guerra: intervista al sindaco Antonio Calligaris

Annunci

One thought on “L’impresa italiana può battere la crisi? Intervista all’imprenditore Daniele Moschioni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...