Progetti in erba: project management e scuole primarie, nesso possibile?

intervista walter ginevri andrea tomasella
Progetti in erba: project management e scuole primarie, connubio possibile?

Come facilitare situazioni di apprendimento collettivo, stimolare la partecipazione attiva e sviluppare spirito di squadra nelle classi della scuola primaria? In che modo stimolare i bambini delle scuole a immaginare un futuro fatto di obiettivi e aiutarli a raggiungerli?

Progetti in erba è un’iniziativa no-profit che si prefigge di dare risposte a tutte queste domande, ne ho parlato con Walter Ginevri il creatore del Kit che alcune classi delle scuole primarie utilizzano per sviluppare i lavori che presentano all’evento finale di Progetti in erba.

Ho incontrato il dott. Ginevri lo scorso sabato 8 aprile al Teatro Verdi di Gorizia dove si è svolta la 7a edizione dell’evento di premiazione di “Progetti in erba”, continuate a leggere l’articolo per avere tutte le informazioni.

Intervista Walter Ginevri, prima parte

walter ginevri educational foundation pmi fellow
Walter Ginevri per Progetti in erba

Cosa si propone quest’anno il percorso di “Progetti in erba”?

“L’evento di quest’oggi è il momento finale di un percorso che è iniziato diversi mesi fa con un’intensa attività di formazione per i docenti delle scuole elementari del Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo è quello di aiutare gli educatori a sviluppare i loro progetti didattici affinché i bambini ne diventino i protagonisti e acquisiscano un metodo per organizzarsi e per sviluppare un determinato progetto. In pratica ci proponiamo di aiutare il mondo della scuola con degli strumenti nuovi ed efficaci per coinvolgere i ragazzi e facilitarli a costruire un percorso di apprendimento e di crescita”.

Dopo 10 anni di diffusione di questa iniziativa, quali obbiettivi avete raggiunto e quali finalità vi proponete di raggiungere?

“Il risultato che abbiamo raggiunto ci rende molto orgogliosi perché il nostro metodo è già stato utilizzato in tutti i continenti, compresa l’Africa. Inoltre è stato tradotto in 14 lingue comprese il cinese, il giapponese, l’arabo e l’swahili e quindi potenzialmente abbiamo la possibilità di raggiungere 3 miliardi di persone nel mondo. Quello che noi vogliamo, e possiamo fare, è accompagnare quel cambiamento che è nato nelle scuole di tutto il mondo per adottare nuovi sistemi per sviluppare quelle capacità che si chiamano competenze trasversali, “live skills” o competenze per la vita, che sono: la creatività, il pensiero critico, la collaborazione e la comunicazione. Quindi l’obiettivo finale è far diventare il progetto un linguaggio adatto a tutti per consentirgli di organizzare la propria vita e di avere successo”.

Perché avete scelto i bambini delle scuole primarie per portare avanti i vostri progetti? Questo percorso può aiutarli nella crescita del loro futuro professionale?

“Abbiamo scelto di iniziare dalle scuole elementari perché sono il luogo in cui si sviluppano le capacità e la creatività dei bambini. Oggigiorno i bambini sono a tutti gli effetti dei nativi digitali, ovvero persone che nascono in un mondo pieno di informazioni e in cui c’è il problema di orientarsi. Quindi l’idea è quella di fornire loro un metodo per diventare padroni di se stessi e che possa aiutarli ad apprendere, in tal modo con il passare del tempo, progressivamente, anche il mondo della scuola e quindi anche la società cambieranno”.

Project Management, un breve commento…

Come si evince da questa prima parte di intervista, “Progetti in erba” coinvolge sia gli educatori che i bambini in un percorso di apprendimento e di applicazione pratica, per realizzare veri e propri progetti di interesse scolastico.

Nella seconda parte d’intervista andremo a capire quali sono stati i progetti più meritevoli del 2017 e vedremo come delle città dalla dimensione locale, come per esempio può essere Gorizia, grazie a progettualità come “Progetti in erba” potrebbero ambire a diventare protagoniste di iniziative di respiro più ampio e internazionale.

Intervista Walter Ginevri, seconda parte

Quali sono i progetti che avete premiato quest’anno e perché?

“Non diamo un premio al miglior progetto ma premiamo l’impegno di tutti i docenti che si sperimentano con nuove tecniche e strumenti e, soprattutto, premiamo il lavoro dei bambini. Quindi non c’è un vincitore unico ma vincono tutti anche perché visti i lavori e vista la qualità di quanto è stato fatto sarebbe quasi impossibile dare un premio solamente al primo progetto. La nostra idea è quella di premiare la grande volontà e la curiosità di sperimentare cose nuove, sia dei docenti che degli studenti e di conseguenza anche dei loro genitori che possono essere orgogliosi dei loro bambini”.

Una città unica e complessa come Gorizia, come potrebbe diventare protagonista e motore di iniziative internazionali?

“Gorizia è già oggi la capitale italiana del linguaggio progettuale usato nelle scuole, in 10 anni sono state fatte più di 120 sperimentazioni su questo metodo e più della metà sono state realizzate nella regione Friuli Venezia Giulia e a Gorizia in particolare. Non a caso queste località sono conosciute in tutto il modo, infatti in alcuni filmati disponibili sul sito della fondazione del PMI si parla di Gorizia e del fatto che diverse persone siano arrivate dagli Stati Uniti per vedere ciò che veniva creato per farne delle “best practice” e realizzare un modello da imitare in tutto il modo”.

Prima di passare alle conclusioni, ti invito a guardare il video “Progetti in Erba: project management e scuole primarie, nesso possibile?” e non dimenticarti di iscriverti al mio canale YouTube!

progetti in erba teatro verdi gorizia pubblico
Platea di Progetti in erba al Teatro Verdi di Gorizia
stefano ceretta assessore gorizia teatro verdi progetti in erba
Assessore Pol. Giovanili Comune di Gorizia Stefano Ceretta
progetti in erba gorizia 2017 foto
Donatella Debidda presenta Progetti in Erba
progetti in erba gorizia 2017
Progetti in erba vista dall’alto

Conclusioni

Hai già avuto esperienza di project management o ti piacerebbe provare? Hai trovato degli spunti interessanti o c’è qualcosa di questa intervista che ti piacerebbe approfondire? Scrivi un commento per farmi sapere quali sono le tue idee o i tuoi consigli, mi aiuterai a migliorare la qualità dei miei prossimi articoli. Per far conoscere questa intervista condividila con tutti i tuoi amici, in questo modo valorizzerai il mio impegno e farai conoscere un’iniziativa formidabile come “Progetti in erba”.

L’appuntamento è per sabato 15 aprile con un nuovo articolo, sempre su questo blog, prima di salutarci ti invito a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook! Un caro saluto e a presto.

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