Politica regionale: quali sfide per il Friuli-Venezia Giulia? (intervista a Barbara Zilli)

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Politica regionale: quali sfide per il Friuli-Venezia Giulia? (intervista a Barbara Zilli)

Domenica 16 luglio a Piacenza si è svolto il congresso della Lega Nord intitolato “Facciamo Squadra”, un’occasione di incontro e anche di confronto fra diversi esponenti del movimento per costruire il futuro del nostro Paese.

Proprio durante l’evento ho colto l’occasione per rivolgere alcune domande alla consigliera regionale della Lega Nord Friuli Venezia Giulia Barbara Zilli, con cui ho parlato della riforma sanitaria, della riforma delle provincie e anche delle prossime elezioni regionali del 2018. Continua a leggere l’intervista per conoscere tutti i dettagli.

Intervista Barbara Zilli (Lega Nord FVG)

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Barbara Zilli (Lega Nord FVG)

Barbara dove nasce la tua passione per l’impegno politico e come hai approcciato alla Lega Nord?

“Nasce dalla passione che ho sempre nutrito nei confronti dell’impegno per l’amministrazione del bene pubblico. Inoltre ho deciso di impegnarmi anche perché in famiglia abbiamo subito molte ingiustizie dalla burocrazia centrale che ha continuamente vessato la categoria degli artigiani, invece di stimolare la produzione e quindi la redditività delle nostre aziende. Da lì ho cercato un po’ di capire quale movimento politico poteva dare una risposta a queste istanze e la Lega Nord è stata la risposta migliore per le tante battaglie che oggigiorno porto avanti”.

Quali sono secondo te le sfide più grandi di cui la politica regionale dovrebbe occuparsi oggigiorno e perché?

“Per quanto riguarda la politica territoriale del Friuli Venezia Giulia sono convinta che dovrebbe esserci maggiore attenzione nei confronti delle giovani coppie e verso coloro che vorrebbero costruirsi un futuro in questa regione. Purtroppo sono tantissimi i nostri giovani che sono costretti ad andare all’estero per trovare un lavoro o che sono costretti a vivere a casa di mamma e papà fino e oltre ai 40 anni perché non ci sono valide prospettive. Noi vorremmo pensare ad aiuti che siano degli incentivi e stimolazioni davvero valide e non forme parassitarie di contributi per i nostri giovani, in modo da consentirgli di crearsi un futuro migliore in questa terra”.

Il Friuli Venezia Giulia è l’unica regione ad aver abolito 4 province per sostituirle con 18 nuove province chiamate UTI (Unioni Territoriali Intercomunali), come valuti questa operazione e secondo te c’è una proposta alternativa?

“Penso sia un’azione vergognosa perché un buon amministratore dovrebbe razionalizzare le risorse invece di creare nuovi centri di spesa. Questo è ciò che è accaduto con le UTI, infatti abbiamo assistito alla duplicazioni dei costi senza un miglioramento in termini di efficienza e di efficacia dell’azione amministrativa e quindi senza risposte migliori per i nostri cittadini. Noi crediamo che ci sia il tempo e il modo per cancellare queste disastrose UTI e quindi ripartire dando ai nostri territori quell’autonomia che ha sempre caratterizzato il nostro Friuli”.

Parliamo di sanità, la riforma sanitaria attuata in Friuli-Venezia Giulia è sui giusti binari o c’è qualcosa che andrebbe migliorato?

“Per molti aspetti è su dei binari morti. Così come altre iniziative della giunta Serracchiani, che è stata caratterizzata da spot inanellati uno dietro l’altro, non penso che vedremo neppure l’inizio di quella che doveva essere la finalità virtuosa di questa riforma ovverosia più territorio e meno ospedale. Oggi stiamo assistendo soltanto allo smantellamento degli ospedali periferici che ovviamente comportano un maggior afflusso di persone nei centri più grandi e quindi liste d’attesa più lunghe. Quindi crediamo che la riforma sanitaria, anche per quanto riguarda la gestione dell’emergenza-urgenza, vada rivista e vada davvero ricostruita secondo le esigenze di tutti i cittadini non soltanto dei centri cittadini più grandi che paiono essere Udine e Trieste”.

Un’ultima domanda sulle elezioni regionali del 2018: chi pensi possa essere il candidato o la candidata ideale per governare la regione e perché?

“Non soltanto da leghista sostengono il nostro segretario nazionale e capogruppo alla Camera Massimiliano Fedriga. È una persona preparata, competente e possiede delle caratteristiche umane molto rare da trovarsi in politica, ovvero l’umiltà che lo contraddistingue ed è anche un grande lavoratore. Noi crediamo che la politica di questa regione abbia bisogno di una figura fresca, giovane e preparata come lui”.

Prima di passare alle conclusioni, ti invito a guardare il video “Politica regionale: quali sfide per il Friuli-Venezia Giulia? (intervista a Barbara Zilli)” e non dimenticarti di iscriverti al mio canale YouTube!

Conclusioni

C’è un politico da cui ti senti rappresentato e perché? Cosa ne pensi di questa intervista e quali domande avresti fatto tu a un consigliere regionale della tua regione?

Scrivi un commento con le tue opinioni, sarà un piacere leggere e poi risponderti. Se questa intervista ti è piaciuta condividila con tutti i tuoi amici per aiutarmi a farla conoscere, ti ricordo che l’appuntamento è sempre per giovedì prossimo con un nuovo articolo ma prima di salutarci ti invito a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook per essere sempre aggiornato sulle mie prossime pubblicazioni. Un caro saluto e a presto.

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