#SiAmoArtigiani: intervista a Umberto Sandrini (Sandrini Impianti)

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#SiAmoArtigiani: intervista a Umberto Sandrini (Sandrini Impianti)

#SiAmoArtigiani, la serie di interviste dedicate ai protagonisti dell’artigianato procede con la testimonianza di Umberto Sandrini, della Sandrini Impianti.

Quella che sto per proporvi è un’intervista che intende raccontare la storia, le caratteristiche e gli obiettivi di un’azienda storica che ha orientato il proprio lavoro all’eccellenza.

Con i migliori ritrovati tecnologici disponibili sul mercato e personale sempre aggiornato la Sandrini Impianti eccelle da più di 25 anni in settori quali: domotica, impianti elettrici, sicurezza, energie rinnovabili, costruzioni piscine e altro ancora. Continua a leggere l’intervista per conoscere tutti i dettagli.

Intervista a Umberto Sandrini

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Umberto Sandrini della Sandrini Impianti

Quando è nata la Sandrini impianti e quali obiettivi contraddistinguono la vostra storia?

“Ho intrapreso questa attività quando ero molto giovane, iniziando con lo studio e poi lavorando come dipendente in varie aziende lombarde del settore. In seguito mi sono trasferito in Friuli dove ho avviato la mia attività di artigiano, inizialmente non è stato facile ma pian piano mi sono inserito e ho portato avanti il mio obiettivo di poter lavorare serenamente e poter crescere in questo mondo di continua evoluzione tecnologica”.

La tecnologia nel vostro lavoro ha un ruolo importantissimo, com’è possibile seguirne i cambiamenti o magari anche anticiparli?

“Non è affatto facile, occorre mettersi in gioco ogni giorno. Rispetto a quando ho cominciato a lavorare, il modo di affrontare la propria professione è notevolmente cambiato: una volta si imparava un mestiere e poi lo si continuava fino alla pensione, oggigiorno invece non è più così. In particolare nel mio mondo del lavoro tutto si sta spostando verso la domotica, che richiede un aggiornamento costante. Noi facciamo questo tipo di lavoro da oltre 15 anni e teniamo sempre gli occhi ben aperti sulle nuove tecnologie perché aiutano a migliorare la qualità della vita, specialmente dove ci sono ambienti particolari o che riguardano persone con disabilità motorie che con semplice telecomando, un comando vocale o una app possono fare quello che ritengono più opportuno: accendere, spegnere, programmare, aprire e chiudere ecc”.

In che misura il vostro lavoro è manuale e quanto si sta digitalizzando?

“La manualità è ancora una parte fondamentale del nostro lavoro, anche perché gli impianti che installiamo hanno bisogno di chi realizza la traccia sul muro per mettere i tubi, i cavi ecc. Certamente gran parte della nostra attività si sta spostando sul digitale ma il lavoro completo è dato sia da una parte che dall’altra. Ciò che cambia è il livello di specializzazione: per montare impianti domotici è necessaria un’alta preparazione che si acquisisce soltanto con corsi specializzati. Per questo motiviamo i nostri collaboratori a seguire diversi corsi di aggiornamento e poi a mettere a disposizione dell’azienda la propria professionalità per contribuire alla crescita dell’intera squadra”.

Viviamo in un’epoca di grandi cambiamenti socioeconomici, quali sono le sfide più grandi nel portare avanti la tua attività?

“Le sfide più grandi da affrontare per portare avanti il mio lavoro sono di varia natura, diciamo che la principale è far arrivare il messaggio alle persone che un’impiantistica all’avanguardia non è più difficile da manutenere rispetto agli impianti tradizionali. Inoltre un’altra sfida molto grande è quella di guadagnare spazio di mercato poiché la nostra offerta di qualità, a fronte di numerosi benefici per la vita quotidiana, ha un costo leggermente superiore rispetto agli impianti standard”.

Che cosa vuol dire per te poter contare sulla rappresentanza sindacale di Confartigianato Gorizia?

“Per me è importantissimo perché ho sempre creduto nella collaborazione. Reputo fondamentale trovare dei partner con cui condivido la visione d’insieme, la strategia e gli obiettivi. In fin dei conti stiamo parlando del mio lavoro e ritengo opportuno portarlo avanti con chi la pensa come me ed è pronto ad offrire il massimo al cliente: alla fine la soddisfazione del cliente e anche soddisfazione nostra perché se non c’è la soddisfazione del cliente la catena si chiude alla svelta”.

Prima di passare alle conclusioni, ti invito a guardare il video “#SiAmoArtigiani: intervista a Umberto Sandrini (Sandrini Impianti)” e non dimenticarti di iscriverti al mio canale YouTube!

Conclusioni

Quali sono le tecnologie più all’avanguardia che ti piacerebbe avere in casa? Cosa ne pensi di questa intervista e come potrei migliorare le prossime?

Scrivi un commento con le tue opinioni, sarà un piacere leggere e poi risponderti. Se questa intervista ti è piaciuta condividila con tutti i tuoi amici per aiutarmi a farla conoscere, ti ricordo che l’appuntamento è sempre per giovedì prossimo su questo blog per una nuova intervista della serie #SiAmoArtigiani. Prima di salutarci ti invito a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook per essere sempre aggiornato sulle mie prossime pubblicazioni. Un caro saluto e a presto.

Leggi anche: #SiAmoArtigiani: intervista a Giuliana Bolzan e Roberto De Marchi (autofficina De Marchi)

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