Proposta di ordine del giorno: CETA – primo firmatario consigliere Tomasella

Oggi, ed eventualmente anche domani, alle 17:30 si riunirà il Consiglio Comunale di Gorizia. Al punto dieci della suddetta convocazione c’è la presentazione del mio Ordine del Giorno “CETA” (Accordo Economico e Commerciale Globale), ovvero l’ennesimo regalo che l’Unione Europea vorrebbe fare alle multinazionali a scapito della nostra agricoltura e delle nostre specialità alimentari. Nel tentativo di sensibilizzare la politica affinché tale accordo non venga ratificato dall’Italia, la mia iniziativa è volta alla tutela e alla valorizzazione dell’agricoltura locale, della salute e della nostra identità. Ricordo che la seduta del Consiglio Comunale è pubblica ed è quindi possibile assistervi senza problemi. Continua a leggere l’articolo per conoscere nel dettaglio il mio ordine del giorno. Continua a leggere

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Intanto che in Italia i media propinano la propaganda globalista…

Dopo l’invasione Junker ringrazia l’Italia e parla di rimpatri ma oramai è tardi

Jean-Claude Juncker Presidente della Commissione europea
Jean-Claude Juncker – Presidente della Commissione europea

Intanto che in Italia i media propinano la solita propaganda globalista, con il presidente della commissione europea Junker in pompa magna su tutti i telegiornali mentre elogia l’invasione in atto e la sostituzione dei popoli europei, nella civilissima e democratica Ungheria il premier Orbán risponde che non accoglierà migranti poiché il suo non diventerà un Paese di immigrati.

Le differenze sono sostanziali: da una parte c’è l’Italia con un governo calato dall’alto, terzomondista e succube delle multinazionali, dall’altra parte invece c’è un premier eletto democraticamente, identitario e scevro da qualsivoglia ideologia mondialista.

Fortunatamente però i giochini di queste persone che hanno svenduto il sogno europeo, quindi l’Italia e gli italiani alla mercé dei grandi interessi finanziari, sono prossimi a concludersi: i popoli europei stanno risvegliandosi e alle prossime elezioni li manderanno democraticamente a cercare un altro lavoro.

Cosa ne pensi? Scrivi il tuo parere, sarà un piacere leggere e risponderti. Se l’articolo ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici e metti “Mi piace” alla mia pagina Facebook.

Leggi anche: Il mio primo discorso da Consigliere Comunale

Lancio in tandem col paracadute da 4500m: il racconto di una bellissima esperienza – Skydive Venice

Lancio in tandem col paracadute da 4500m: il racconto di una bellissima esperienza - Skydive Venice
Skydive

Com’è lanciarsi col paracadute? Come posso fare paracadutismo senza avere già esperienza?

paracadutisti skydive venice
Quello con la tuta gialla sono io e gli altri sono compagni d’avventura

Skydive: vi racconto il mio primo lancio in tandem col paracadute da 4500m a San Stino di Livenza – Skydive Venice

Era da qualche tempo che avevo il desiderio di lanciarmi col paracadute: un po’ per soddisfare la mia curiosità di sapere che cosa si prova a “volare” in caduta libera e un po’ per fare un’esperienza nuova e originale. La svolta però è arrivata soltanto lo scorso venerdì 25 agosto, quando mi sono finalmente deciso a passare dalle “parole ai fatti”.

D’altro canto non sono nuovo a questo tipo di attività: in passato ho provato il bungee jumping (salto con l’elastico) in due diverse occasioni, fra cui anche il salto più alto d’Italia dal ponte di Valgadena di ben 175m (leggi l’articolo qui: Bungee Jumping dal Viadotto di Valgadena).

Insomma, forte delle mie esperienze e quantomai convinto ad affrontare un salto nel vuoto, ho googlato l’internet per venirne a capo e scoprire dove e come avrei potuto soddisfare la mia curiosità. Fra tutti i risultati la scuola di paracadutismo “Skydive Venice” è riuscita a catturare la mia attenzione. Una volta entrato nel sito web, molto chiaro e immediato, ho facilmente prenotato il lancio in tandem per la mattinata del giorno successivo.

Una cosa che ho subito notato è stata la relativa tranquillità con cui ho affrontato l’idea che avrei saltato per la prima volta da un aeroplano con un paracadute da 4500 metri d’altezza. Rispetto ad altre occasioni, in cui mi sono lanciato in esperienze un po’ al limite, questa volta ero molto più tranquillo del solito e l’emozione predominante è sempre stata la curiosità.

campagna veneta e litorale di caorle
Campagna veneta vista dall’aereo

Ecco allora che sabato mattina di buon ora sono partito alla volta della scuola di paracadutismo di San Stino di Livenza “Skydive Venice”. Il viaggio è passato veloce, da Gorizia infatti ho impiegato poco più di un’ora e mezza nonostante il traffico estivo fosse intenso.

Di primo acchito la struttura dove si trova la scuola di paracadutismo mi è piaciuta davvero molto: un grande hangar dove gli istruttori preparano gli allievi e sistemano minuziosamente le attrezzature necessarie per i lanci, dai paracadute alle tute, fino agli altimetri, caschi e gli indispensabili occhialini. Tutto attorno all’hangar c’è un ancor più grande campo d’erba dove si trovano la pista d’atterraggio e un piccolo laghetto con due simpatici cigni ospiti della struttura e per niente spaventati dall’andirivieni di paracadutisti e aeroplani.

Dopo aver sbrigato le formalità burocratiche, ho aspettato alcuni minuti finché un istruttore si è avvicinato e ha cominciato a spiegare come si sarebbero svolte le varie fasi del lancio. Dopodiché è iniziata la vera e propria fase di preparazione in cui ho indossato la tuta e l’imbraco per il lancio.

lancio in tandem con paracadute skydive venice
Caduta libera – Skydive Venice

Da lì a poco Alessia, la ragazza che inizialmente mi ha accolto in segreteria e mi ha aiutato a sbrigare le formalità burocratiche, ha annunciato i nomi delle persone che avrebbero saltato con il prossimo aereo in decollo: fra le nove persone a un certo punto ho sentito anche “Andrea Tomasella“. Ci siamo – ho pensato – tocca a me!

Da quel momento l’adrenalina è iniziata a salire sempre più forte ma sono riuscito comunque a godermi con serenità tutte le fasi che hanno preceduto il lancio. A partire dal decollo in aereo e i successivi 15 minuti che ci hanno portato a raggiungere i 4500m d’altezza, fino a quando si è aperto il portellone dell’aereo.

Nel giro di pochi istanti mi sono trovato con le gambe a penzoloni nel vuoto, il camera flyer (un altro paracadutista che ha documentato la mia esperienza con video e foto) che mi osservava aggrappato al portellone dell’aereo e il mio istruttore che scandiva il conto alla rovescia per il lancio: 3, 2, 1 Go!

caduta libera skydive venice paracadutismo sportivo veneto
Caduta liberaaa!!!

Nel mio caso tutto è iniziato con una capriola all’indietro, il cuore in gola e una grande, grandissima sensazione di libertà in giro per tutto il corpo. Nel giro di pochi istanti grazie alla professionalità dell’istruttore ci siamo stabilizzati ed è iniziata la caduta libera a più di 200km/h.

La sensazione è a dir poco STUPENDA, piacevole ed è durata fin troppo poco. Infatti sono stati 50 o 60 i secondi di caduta libera prima che il paracadute si aprisse e con un fortissimo strattone mi catapultasse a un’altra fase molto bella del lancio: il veleggiare.

apertura paracadute paracadutismo skydive venice
L’apertura del paracadute

Godermi il panorama, scendere lenti verso terra e godersi la tranquillità e il silenzio della campagna arrivando anche a vedere il litorale veneto è stato uno fra i momenti più belli della giornata.

Ho anche potuto guidare il paracadute ed è stato molto divertente cambiare traiettorie, impostare la direzione per la discesa e ricevere alcune nozioni di base sul paracadutismo da parte dell’istruttore.

atterraggio paracadutismo
L’atterraggio

Per raggiungere la terra ferma in tutto abbiamo impiegato circa 5 minuti e l’atterraggio è stato davvero molto divertente. Una volta con i piedi per terra la prima cosa che ho fatto è stata ringraziare l’istruttore e il camera flyer (davvero cordiali e super preparati), dopodiché mi sono diretto verso l’hangar per togliere tuta e imbraco. Nel mentre già pensavo al prossimo lancio.

Prima di passare alle conclusioni, ti invito a guardare il video “Lancio col paracadute in tandem da 4500m – Andrea Tomasella – Skydive Venice 2017” e non dimenticarti di iscriverti al mio canale YouTube!

Conclusioni

Hai mai provato a lanciarti col paracadute? Ti piacerebbe provare? Ti andrebbe di scrivermi in un commento qual è stata la tua esperienza più particolare o estrema? Ogni esperienza o suggerimento sono molto graditi!

Ti ricordo che l’appuntamento con un nuovo articolo sul blog e per questo giovedì con un nuovo articolo della serie #SiAmoArtigiani. Prima di salutarci ti invito a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook per essere sempre aggiornato sulle mie prossime pubblicazioni. Un caro saluto e a presto.

Leggi anche: #SiAmoArtigiani: intervista a Oscar e Francesco Zorgniotti (Zorgniotti Automobili)

#SiAmoArtigiani: intervista a Giuliana Bolzan e Roberto De Marchi (autofficina De Marchi)

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#SiAmoArtigiani: intervista a Giuliana Bolzan e Roberto De Marchi (autofficina De Marchi)

#SiAmoArtigiani, nuova serie di interviste dedicate all’artigianato. Questa iniziativa, che continua il ciclo di interviste realizzate lo scorso anno, è possibile grazie alla sinergia fra il sottoscritto e Confartigianato Imprese Gorizia.

In questa prima intervista andremo a scoprire l’autofficina De Marchi di Romans d’Isonzo, un’azienda a conduzione familiare che rappresenta un’eccellenza del nostro territorio nel settore meccanico automobilistico.

Una vera e propria istituzione conosciuta in tutto l’Isontino: continua a leggere l’intervista per conoscere tutti i dettagli. Continua a leggere

#SiAmoArtigiani, storie d’impresa per centrare la ripresa e fare squadra

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#SiAmoArtigiani, nuova serie di interviste dedicate all’artigianato del territorio goriziano

Un viaggio fra le diverse realtà artigiane del territorio goriziano e al contempo un percorso fortemente emozionale per consentire ai protagonisti di raccontare la storia della propria azienda ed esprimere in modo semplice ed esaustivo le proprie competenze, opinioni e proposte che potrebbero agevolare il lavoro del settore artigiano. In breve questo sarà “#SiAmoArtigiani”, la nuova serie di interviste dedicate ai protagonisti dell’artigianato e portate avanti grazie alla sinergia fra il blogger Andrea Tomasella e Confartigianato Imprese Gorizia.

La parola d’ordine sarà proprio l’emozione, perché a raccontarsi saranno i titolari delle aziende radicate sul territorio, tutte con una propria storia alle spalle e delle caratteristiche peculiari. L’iniziativa intende quindi valorizzare il comparto artigiano, raccontando quelle storie fatte di competenze, passione, sacrifici e amore per il proprio lavoro. Il tutto raccontato in termini di messaggi positivi, magari intercettando anche il malessere derivante dal portare avanti un’attività in un’epoca segnata da una profondissima crisi economica, ma contrapponendolo con delle possibili soluzioni e con delle proposte utili per innescare un circolo virtuoso.

Sono sette le aziende del territorio che hanno già aderito all’iniziativa: F.lli De Marchi S.N.C., Sandrini impianti S.R.L., Romeo Design, Zorgniotti Automobili S.R.L., Eddi Bressan di Bressan Marco & C. S.A.S., Carrozzeria Luisa di Pasini Lorenzo & C. S.N.C. e De Marchi Fratelli S.N.C.. Tutte e sette si racconteranno su due canali: YouTube e Blog. In questo modo si raggiungerà un pubblico quanto più ampio possibile, intercettando tanto chi predilige ascoltare e guardare l’intervista, quanto chi invece preferisce leggerla.

Tutte le interviste verranno pubblicate a cadenza settimanale il mercoledì e il giovedì, sfruttando le condivisioni sui social network (Facebook e Twitter), puntando a raggiungere la massima viralità possibile per dare visibilità e spazio alle imprese artigiane e, soprattutto, instaurare un meccanismo virtuoso per affrontare le principali problematiche del settore e comunicare anche alcune possibili soluzioni.

Conclusioni

Cosa ne pensi di questa iniziativa dedicata al mondo dell’artigianato? Quali storie e quali eccellenze del territorio ti piacerebbe che raccontassi?

Scrivi un commento con le tue opinioni, sarà un piacere leggere e poi risponderti. Se questo articolo ti è piaciuto condividilo con tutti i tuoi amici per aiutarmi a farlo conoscere. Ti ricordo che l’appuntamento è per giovedì 3 agosto con la prima intervista dedicata all’artigianato ma prima di salutarci ti invito a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook per essere sempre aggiornato sulle mie prossime pubblicazioni. Un caro saluto e a presto.

Leggi anche: Artigianato, quale futuro? La parola ai protagonisti: Marco De Falco – Plastic Tree

Monte Nero (2245 m): via normale da Krn – fotogallery ed escursione

monte nero krn slovenia foto scursione sentieri
Monte Nero (2245 m), Via normale da Krn

Escursione sul Monte Nero – Via normale da Krn

Ho fatto una nuova ed entusiasmante escursione in montagna. Quanta voglia avevo di tornare a camminare sui sentieri del Monte Nero in Slovenia? Davvero tantissima e infatti lo scorso 20 luglio ho approfittato di una giornata libera per andarci!

Anche nel Luglio dello scorso anno avevo raggiunto la vetta Monte Nero (puoi leggere l’articolo dell’esperienza qui: Monte Nero (2245m), escursione fino alla vetta del Krn), questa volta però ho percorso un itinerario differente e del tutto nuovo per me.

Una volta raggiunta la località di Planina Kuhinja, nei pressi dall’abitato di Krn, proprio alle pendici del monte, si inerpica un sentiero contraddistinto da bolli rossi e bianchi che segnalano tutto il tragitto.

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Monte Nero, primo paesaggio

La camminata è davvero piacevole, vi sono diversi scorci molto suggestivi e non presenta grandissime difficoltà. Effettivamente occorre almeno avere un buon allenamento poiché la pendenza, soprattutto nei primi tratti, è molto elevata.

In poco più di tre ore di cammino si giunge al rifugio Gomiskovo Zavetisce (2182 mt). Dal rifugio in poco più di dieci minuti si arriva fino alla vetta (2245 mt) da cui è possibile ammirare un favoloso panorama in caso di cielo sereno.

Per  la discesa ho seguito lo stesso percorso fatto all’andata e in due ore e mezza sono arrivato nuovamente al parcheggio dove avevo lasciato l’automobile. Nel complesso è stata un’escursione bellissima, che mi sento di consigliare a tutti ma ricordando di prestare sempre la dovuta attenzione.

Prima di passare alle foto della giornata, ti invito a guardare il video dell’escursione Monte Nero (2245 m): via normale da Krn” e non dimenticarti di iscriverti al mio canale YouTube!

Foto escursione Monte Nero – Krn

monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Paesaggio godibile dal Monte Nero
monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Margherita
monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Nuvole sul Monte Nero – Krn
monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Sentiero per la Via Normale del Monte Nero
monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Krn
monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Campo di fiori sul Monte Nero
monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Pian piano si avvicina la vetta del Monte Nero
monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Alpini 1915, chi sa dirmi la scritta completa?
monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Rifugio Gomiščkovo zavetišče na Krnu
monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
La vetta del Monte Nero – Krn
andrea tomasella monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Sulla vetta del Monte Nero – Krn (2245 m) slovenia

Conclusioni

Qual è un’escursione in montagna o una passeggiata che hai fatto e che ti è particolarmente piaciuta? C’è un luogo, una montagna o un itinerario che ti piacerebbe fare?

Scrivi un commento con le tue opinioni, sarà un piacere leggere e poi risponderti. Se questo articolo ti è piaciuto condividilo con tutti i tuoi amici per aiutarmi a farlo conoscere. Ti ricordo che l’appuntamento è sempre per giovedì prossimo con un nuovo articolo ma prima di salutarci ti invito a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook per essere sempre aggiornato sulle mie prossime pubblicazioni. Un caro saluto e a presto.

Leggi anche: Lago del Krn (Monte Nero) e sorgente dell’Isonzo (visita + foto 11 luglio 2015)

Il mio primo discorso da Consigliere Comunale

andrea tomasella consigliere comunale lega nord gorizia
Andrea Tomasella consigliere comunale a Gorizia

Lunedì 10 luglio 2017 si è svolto il primo consiglio comunale del mandato del neo sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna. Data la mia recente elezione a consigliere comunale ho esordito con il mio primo discorso e lo ripropongo integralmente qui sul mio blog.

Ti auguro una buona lettura, se ti va, scrivi un commento per farmi sapere cosa ne pensi e condividi l’articolo con i tuoi amici.

Primo discorso da Consigliere Comunale di Andrea Tomasella

Buonasera a tutti i consiglieri, a tutti i presenti e ai cittadini goriziani che attraverso il loro voto hanno eletto democraticamente questo Consiglio Comunale. Sono davvero contento, dopo anni di militanza passati ad assistere ai Consigli seduto sui seggiolini qui alle mie spalle, di poter partecipare come consigliere comunale ai lavori di quest’aula.

Voglio cominciare con un pensiero dedicato a coloro che hanno precedentemente occupato i banchi di questo Consiglio, in particolare all’on. Ettore Romoli e alla sua precedente giunta che con impegno e dedizione hanno sempre lavorato nell’interesse esclusivo della città di Gorizia e dei goriziani.

È la prima volta che prendo la parola come consigliere all’interno di quest’aula, per di più posso farlo come consigliere comunale di maggioranza ed eletto grazie al voto di 62 persone che mi hanno dato fiducia e hanno scelto di delegarmi la loro rappresentanza all’interno di questo Consiglio Comunale. Per me è un onore, oltreché un’emozione fortissima e sono assolutamente consapevole della grande responsabilità che questa elezione comporterà per i prossimi 5 anni.

Nel corso di questo mandato sarà mia intenzione dialogare con tutti i cittadini goriziani, poiché sono assolutamente convinto che soltanto con il confronto tra le idee e il rapporto con le persone si possano fare quei passi in avanti di cui Gorizia ha certamente bisogno. Il maturamento della nostra società può passare soltanto attraverso una dialettica costruttiva, trasversale e inclusiva fra tutte le parti in gioco.

Questa sera, cari concittadini, colleghi consiglieri, presidente e sindaco, incomincia un nuovo mandato amministrativo e le sfide che si pongono all’orizzonte sono molteplici e articolate. Per questi motivi anche le risposte che saremo chiamati a dare non potranno che tenere conto delle dinamiche complesse che contraddistinguono la quotidianità in cui viviamo e riguardano anche la nostra comunità.

In un’epoca di globalizzazione incontrollata che tende a rivalutare ogni valore sotto forma di prodotto inseribile all’interno dei processi di consumo e in cui le grandi forze mondialiste favoriscono la grande finanza, il grande capitale e le multinazionali, proprio in questo scenario, sono fermamente convinto che Gorizia potrà ambire alla ripresa economica e sociale facendo della sua dimensione locale il punto di forza attorno a cui ricostruire una propria identità.

Si tratta quindi di valorizzare la dimensione locale e di intenderla non come una limitazione bensì come un riavvicinamento a quei valori che sono stati arbitrariamente cancellati dal processo di omologazione intrinseco della globalizzazione. Andranno quindi recuperati l’empatia e i rapporti umani, magari ricucendo il rapporto fra politica e cittadini; poi andrà superato il paradigma secondo cui la quantità è meglio della qualità, ed ecco allora che i nostri commercianti, artigiani e agricoltori potranno nuovamente esprimersi al meglio delle loro capacità e rappresentare quel valore aggiunto fatto di competenze, passione e amore per il proprio lavoro che sono assolutamente indispensabili per crescita della città di Gorizia.

Ed è proprio sul tema del lavoro che intendo spendere alcune considerazioni conclusive. Come si evince dal programma della coalizione di centrodestra, Gorizia dovrà essere la città delle opportunità anche grazie a strumenti come il Gect, vincendo la sfida della Zona Economica Speciale e sostenendo le giovani start-up del territorio. E proprio i giovani devono poter, se lo desiderano, trovare un lavoro a Gorizia che gli consenta di vivere la propria città e di sentirsi parte integrante del tessuto socioeconomico cittadino. Solo in questo modo possiamo costruire una comunità forte, con la speranza che tra qualche anno più di qualche giovane abbia trovato le giuste motivazioni e le giuste condizioni per restare a Gorizia e continuare a credere nel suo sviluppo.

Carissimi cittadini, sindaco, presidente e colleghi consiglieri concludo questo mio primo intervento rivolgendo un ringraziamento speciale a tutte le persone che durante la competizione elettorale sono state al mio fianco, mi hanno dato fiducia e in un modo o nell’altro hanno contribuito allo splendido risultato che ho ottenuto. Infine voglio rivolgermi ai cittadini goriziani e ricordare loro che avranno un ruolo di primaria importanza nella vita politica e sociale della nostra città attraverso la partecipazione, il loro contributo fattivo e le critiche costruttive che sapranno darci. Personalmente mi impegnerò a fare del mio meglio perché la fiducia in me riposta si ripagata con impegno, costanza e dedizione.

Chiudo questo breve intervento con una citazione a me molto cara: “Non chiederti cosa può fare il tuo Paese per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo Paese”.

Grazie a tutti e buon lavoro!

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Leggi anche: Elezioni a Gorizia, brevi considerazioni