Finanziaria 2019, quale vision politica dell’amministrazione?

 

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 17 12 2018

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella
Finanziaria 2019, quale vision politica dell’amministrazione?

Un cordiale saluto al sindaco Rodolfo Ziberna, ai componenti della giunta comunale, ai colleghi del Consiglio e a tutti cittadini che seguono i lavori di quest’oggi con il live streaming o direttamente in quest’aula.

Intendo cominciare questa mia interrogazione rivolgendo dei sinceri complimenti al sindaco Ziberna e quindi all’amministrazione comunale, comprendendo ovviamente anche gli uffici del Comune, per gli ottimi risultati raggiunti con questa prima finanziaria regionale dell’era Fedriga.

In qualità di consigliere comunale, non posso che plaudire al contributo di oltre 1 milione di € previsti per la città di Gorizia nel biennio 2019/2020.

Personalmente, sono convinto che la nostra città ha delle potenzialità ancora inespresse e su cui potremmo investire per far sì che la ripresa economica possa finalmente passare in maniera decisa anche dai nostri territori. Ritengo sia arrivata l’ora di impegnarsi per invertire il paradigma che per troppi anni ha privato la nostra splendida città di una programmazione sul medio/lungo periodo e che ha tarpato le ali allo sviluppo delle sue naturali vocazioni turistico/culturali, ma anche manifatturiero/artigianali e transfrontaliere.

Da questo punto di vista, caro sindaco, dato anche il suo ruolo di presidente dell’Uti Collio-Alto Isonzo, immagino non sia stato facile decidere quali progetti presentare affinché venissero presi in esame dall’assessore regionale agli enti locali Pierpaolo Roberti e poi, eventualmente, fossero anche oggetto di interventi di investimento.

Per quanto ne so, poi mi correggerà se sbaglio, ogni Uti poteva presentare all’assessore regionale un massimo di 10 progetti prioritari e poi, sulla base dell’entità dei progetti e della loro fattibilità, ne sarebbero stati finanziati 3 o 4. Stesso discorso anche per i Comuni fuori dalle Uti, solo che ogni singolo Comune poteva presentare al massimo 3 progetti prioritari.

Sulla base di quanto recentemente approvato, nel biennio 2019/2020 arriveranno 500.000 € per interventi di valorizzazione del castello di Gorizia e del Monte Calvario. In particolare, saranno i settori della cultura e dello sport a poterne beneficiare maggiormente, ma anche tutta la nostra comunità poiché, finalmente, deduco, si riuscirà a porre la parola fine alle tante problematicità legate al nostro splendido castello ed è quindi più che condivisibile l’intenzione di questa amministrazione di porre come prioritaria tale questione.

In secondo luogo, anche i 250.000 € previsti nel 2020 per opere viarie in Piazza Vittoria e Galleria Bombi rientrano in una visione di riqualificazione di un’area, che diciamolo onestamente, meriterebbe molto di più. Una delle più belle piazze della regione, dominata dal Castello e in uno dei quartieri storicamente più suggestivi della nostra città, ha certamente molto da dire e da offrire. Ben vengano quindi degli investimenti che possano contribuire a renderla più attrattiva e fruibile.

Tuttavia, secondo il mio parere, sono meno contestualizzati gli oltre 300.000 € previsti nel 2020 per la riqualificazione dei Giardini Pubblici. Per carità, non mi si fraintenda, sono convintissimo della bellezza dei nostri Giardini e anzi, fu proprio il sottoscritto, in occasione di uno dei festival culturali più importanti della città che interessa proprio il nostro parco pubblico, a stimolare questa amministrazione ad adoperarsi affinché i Giardini, in concomitanza di tale evento, fossero nel massimo del loro splendore.

Ribadisco, a scanso di equivoci, che sono molto soddisfatto per i finanziamenti che sono stati ottenuti, poiché tutto quello che arriva è di supporto alla comunità. Tuttavia, non è chiara la strategia che ha animato la presentazione di questi progetti come prioritari. Qual è la strategia politica che questa amministrazione comunale intende portare avanti? Perché non sono stati accettati anche dei progetti che potessero dare slancio ad altri settori come quelli del commercio, o del manifatturiero o che comunque potessero portare allo stanziamento di nuove attività economiche sul nostro territorio?

Infine, sindaco, una semplice raccomandazione, oramai ci siamo resi conto ancora una volta della totale inutilità delle Uti (perdonate il gioco di parole). Visto anche lo smantellamento delle Uti che questa amministrazione regionale sta portando avanti in favore di un prossimo ente intermedio, la sprono ad essere attivo affinché, appena sarà possibile, la città di Gorizia abbandoni immediatamente il percorso delle Uti, che non ha più senso di esistere. Certo, sono conscio del fatto che come città capoluogo abbiamo in gestione l’incombenza dell’edilizia scolastica, ma, non appena sarà possibile, mi auguro saremo fra i primi ad abbandonarle visto che restare in Uti non è vantaggioso ma, anzi, è qualcosa che peggiora l’azione dal punto di vista amministrativo

Tutto ciò premesso,

si interroga
l’amministrazione comunale per sapere:

  1. Visto il grande supporto economico per la nostra città previsto con la finanziaria regionale del 2019, con investimenti che superano il milione di euro nel biennio 2019/2020, quali sono stati i progetti presentati da questa amministrazione come prioritari;
  2. Dato che, come anticipato, alcuni dei progetti presentati non sono stati oggetto di finanziamento, se c’è da parte di questa amministrazione la volontà di portarli avanti attingendo ad altre risorse economiche, proprie del nostro ente o con altri bandi;
  3. In ogni caso, e chiedo cortesemente di porre il dovuto interesse a questa domanda, qual è la vision politica che ha portato a stabilire prioritari certi progetti piuttosto che altri e che magari avrebbero contribuito a rilanciare la nostra economia e lo sviluppo manifatturiero ed imprenditoriale della nostra città.
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VIOLENZA SULLE DONNE, QUALI INIZIATIVE DEL COMUNE?

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 03 12 2018

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella
VIOLENZA SULLE DONNE, QUALI INIZIATIVE DEL COMUNE?

Un cordiale saluto al sindaco Ziberna, ai componenti della giunta, ai colleghi del Consiglio comunale e a tutti i concittadini che seguono i lavori di quest’oggi con il live streaming o direttamente in quest’aula.
Prima di concentrarmi sul contenuto vero e proprio della mia interrogazione, vorrei complimentarmi con questa amministrazione per alcuni ottimi risultati ottenuti recentemente e che, secondo il sottoscritto, meritano di essere lodati e menzionati.

Innanzitutto, parto da un evento che recentemente ha rallegrato e vivacizzato il centro cittadino, parlo nello specifico di Dolci di Frontiera. Checché se ne dica, ho davvero apprezzato l’evento, ho trovato l’offerta in linea con le aspettative ed anche la trasversalità dei contenuti era, a mio modesto parere, più che ottimale. Essendo poi l’edizione “zero”, direi che è molto ben riuscita e per i prossimi anni c’è solo da migliorarsi. A tal proposito, vista anche la sua dimensione più “locale”, sprono l’amministrazione a continuare su questa strada, magari valorizzando le eccellenze dolciarie artigianali del nostro territorio.

Lasciando queste tematiche più ricreative, in seconda battuta, vorrei avvicinarmi a quello che è il tema della mia interrogazione, prima però rivolgo nuovamente i miei complimenti all’amministrazione per quella che è un’altra iniziativa certamente lodevole e che rende Gorizia una città ancora più vivibile e attenta alle necessità delle donne incinte e delle mamme con bambi fino a tre anni d’età. Parlo dei recenti parcheggi rosa che, nelle zone principali della nostra città, consentono alle donne incinte e alle neo-mamme di risparmiare tempo e fatica per trovare un posto auto. Questi sono piccoli esempi di un’amministrazione attenta alle necessità delle fasce di popolazioni più sensibili e che, soprattutto in un’epoca di grave denatalità come la nostra, meritano di essere tutelate e valorizzate con tutti i mezzi a nostra disposizione.

Dopo questi preamboli, procedo quindi con il vero contenuto dell’interrogazione odierna, che affronterà il tema della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Questa amministrazione si è contraddistinta per il convinto sostegno a tutte le iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo importante tema, attraverso la collaborazione con enti ed associazioni che svolgono sul territorio la funzione di denuncia del fenomeno. Tale sostegno, come detto, è molto importante poiché indispensabile per indebolire quelle strutture “culturali” che ne sono alla base.

Purtroppo, anche se ho chiesto lumi a riguardo e sto attendendo riscontro da alcune associazioni locali, non ho ben chiara la dimensione del fenomeno sul nostro territorio comunale. Tuttavia, fosse anche soltanto uno il caso sarebbe comunque di troppo. Per questo, al di là dei giusti e encomiabili convegni, mostre e quant’altro, ritengo si dovrebbe procedere verso delle azioni concrete ed efficaci, utili in tutti i casi di violenza e di abuso e per i quali occorre una risposta ed un sostegno immediato. Sia chiaro, non ne faccio una battaglia ideologica, non credo né supporto i “talebani” del femminismo, ma appoggio chi vuole e si adopera per fare chiarezza su questo tema.

Per tali ragioni, invito a riflettere sull’utilizzo di alcuni strumenti che potrebbero debellare la violenza di genere, magari coordinando il tutto con i soggetti istituzionali che potrebbero apportare un contributo, di esperienza, ma anche economico, al fine di garantire servizi e azioni che perseguano l‘obiettivo di creare delle metodologie di lavoro integrate in grado di mettere in relazione associazioni, istituzioni e servizi per garantire pieno supporto alla donna vittima di violenza. Parlo quindi della stretta relazione tra servizi per garantire la protezione, l’accoglienza e il sostegno necessari non solo a superare il momento dell’emergenza, ma soprattutto per accompagnare la donna nella costruzione e nella riappropriazione di una vita indipendente.

Tutto ciò per consentire, concretamente, un approccio sistemico al problema della violenza che permetta di non farne un mero slogan ma di intervenire razionalizzando le forze e le risorse, così da prevedere degli interventi di supporto e reinserimento nel proprio contesto territoriale e di prevenzione. In tal modo non si considererebbe più tale fenomeno come un’emergenza, bensì come una problematica effettiva ed esistente che necessita di un approccio ben strutturato.

Sono certo che l’assessore competente comprenderà lo spirito propositivo di questa mia interrogazione, poiché ritengo che questo Consiglio comunale debba avviare una riflessione sulle tante donne che sono vittime di violenza, persecuzione e molestie. Dunque, ben vengano iniziative che ribadiscano il diritto di vivere e il dovere di difendere la vita.

 

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

  1. Data la grande importanza etica e sociale di una ricorrenza come quella della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, con quali presupposti l’amministrazione comunale ha sottolineato tale ricorrenza nel corso di quest’anno;
  2. In ogni caso, quali sono le azioni che si ritiene opportuno adottare per l’anno prossimo, così da supportare ulteriormente le iniziative più meritevoli e in linea con i progetti di questa amministrazione;

Pressione fiscale delle imprese: Gorizia la migliore in Italia

Gorizia città con la pressione più bassa d’Italia per piccole e medie imprese

Ieri ho letto sul Messaggero Veneto un interessante approfondimento sulla situazione della pressione fiscale alle piccole e medie imprese del Friuli-Venezia Giulia. A tal proposito, l’esauriente tabella con i dati dell’Osservatorio Cna ha catturato la mia attenzione poiché si legge che nella nostra regione le PMI godono di un trattamento generalmente migliore rispetto al resto del Paese. In particolare, Gorizia è la città dove la pressione fiscale alle imprese è la più bassa d’Italia con una media che si assesta attorno al 54%.

tabella con dati pressione fiscale pmi del friuli venezia giulia
La pressione fiscale sulle piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia

Al di là del dato certamente incoraggiante, ritengo che osservando con ancora più attenzione i dati forniti dalla tabella, ciò di cui ci si dovrebbe accorgere sta nel fatto che un imprenditore che opera sul nostro territorio lavora i primi 7 mesi dell’anno soltanto per pagare le tasse e poi il resto dell’anno, se gli va bene, è quanto rimane per soddisfare i bisogni suoi e quelli della sua famiglia.

Dunque, seppur sul nostro territorio è possibile essere un pizzico più ottimisti rispetto ad altre parti d’Italia, vi propongo un quesito: possiamo realmente accontentarci di questo risultato o dovremmo cercare di essere ancor più competitivi e attrattivi per le imprese? Scrivete un commento per dirmi che ne pensate, intanto procedo con la riflessione.

Micro, piccole e medie imprese nel futuro dell’Italia

Per come la vedo io, le micro, piccole e medie imprese sono e saranno anche in futuro il collante socioeconomico dei nostri territori. Queste imprese infatti rappresentano un patrimonio fatto di conoscenza e saper fare che è stato ereditato dal passato ma che sempre più ci servirà per guardare alle sfide del futuro con cauto ottimismo. In un’epoca di globalizzazione fuori controllo, ci sarà un ritorno ai valori del localismo inteso come processo di riavvicinamento alla qualità piuttosto che alla quantità e alle relazioni personali, culturali e professionali prima ancora che meramente economiche.

Le risposte quindi che saremo chiamati a dare dovranno andare verso gli imprenditori, con azioni mirate come ad esempio una fiscalità di vantaggio, in moda da liberare risorse ed energie rimaste “imprigionate” e che potrebbero garantire lavoro e nuovi investimenti. Un altro provvedimento quantomai necessario è senza dubbio una corposa sburocratizzazione, magari avvantaggiandosi delle grandi potenzialità che le nuove tecnologie offrono. Tutto ciò nell’ottica di ridare respiro e prospettive al settore e, soprattutto, ai più giovani che altrimenti il loro futuro lo immaginano all’estero.

Lo sviluppo delle PMI è anche compito di una buona politica

Il sistema Italia, fatto di eccellenze e saper fare, di competenze e originalità, non deve seguire acriticamente la chimera del globalismo fuori controllo e né tantomeno l’assurda competizione con i mercati dell’altra parte del mondo dove non vengono tutelati né i diritti umani né i diritti dei lavoratori ed è un optional anche la salvaguardia dell’ambiente. La competizione dovremmo ricominciare a farla alle nostre condizioni, magari seguendo come esempio proprio le buone prassi tipiche delle PMI: impegno, tanto lavoro e caparbietà.

Chiaramente, se tutto ciò sarà possibile dipenderà in buona parte anche dalla politica e dalle scelte lungimiranti che i suoi rappresentanti sapranno prendere. Di una cosa sono certo, per quanto mi riguarda al primo posto dell’agenda politica c’è l’ascolto di chi ama il proprio lavoro e lo porta avanti con cuore e passione. Soltanto con un ascolto aperto e generoso è possibile dare le giuste risposte e prendere le decisioni corrette che in tanti si aspettano dalla politica.

Prima di salutarci, se vi va, scrivete un commento per dirmi che ne pensate di questo articolo. Mi farà piacere sapere i vostri pareri e sarò contento di rispondervi. Condividete questo articolo con i vostri amici per aiutarmi a farlo conoscere e seguite la mia pagina Facebook per essere sempre aggiornati: www.facebook.com/andtomasella.

Leggi anche: Azioni di contrasto alla ludopatia e al gioco d’azzardo sul territorio comunale

Pontida 2018: il raduno della Lega fra tradizioni e futuro

Che cos’è il raduno di Pontida? Cosa ricorderò di questa edizione? Quali sono le linee politiche del futuro della Lega?

palco di pontida 2018
Il buonsenso al governo

Mi sembra come se fosse ieri che per la prima volta mettevo piede sul pratone di Pontida, teatro all’aperto di ben trentatré edizioni del tradizionale raduno leghista dove ogni anno si incontrano migliaia di persone provenienti da ogni parte del Paese e i massimi esponenti del Carroccio annunciano le nuove strategie e le linee politiche del movimento.

Sembra ieri, e invece sono passati già quattro anni. Pochi? Tanti? Sinceramente non lo so ma fintanto che andarci sarà un piacere e un divertimento, oltreché un dovere da militante, non baderò a quante edizioni ho partecipato bensì ai contenuti che vengono proposti. A tal proposito, quella di ieri è stata decisamente la più innovativa edizione fra le quattro a cui ho partecipato.

Pontida 2018: la Pontida del cambiamento

leghisti a pontida per il raduno del carroccio
Un altro scorcio del pratone di Pontida

Per la prima volta da quando partecipo al raduno di Pontida, il movimento di cui sono parte non è più all’opposizione bensì è alla guida del Paese. Non a caso lo slogan di quest’anno è stato “Il Buonsenso al Governo”. E checché ne dica buona parte dei mezzi di informazione italiani, i toni e le proposte fatte quest’anno hanno visto un bel cambio di passo rispetto al passato. Se negli anni scorsi c’è stata per lo più un’aspra e motivata critica nei confronti dell’operato (?!?) dei precedenti governi, quest’anno invece sono state fatte delle proposte per affrontare i temi caldi del momento e al contempo sono stati raccontati i primi successi del governo a trazione leghista. In un mese non sarebbe certamente stato possibile risolvere e dare risposte a tutti i disastri combinati dai precedenti governi, ma qualcosa di buono già è stato fatto. Però di questo parlerò più avanti.

Fra le edizioni a cui ho aderito, Pontida 2018 è stata sicuramente quella con più partecipazione. Circa 50/60mila persone provenienti da ogni parte di Italia hanno affollato il pratone e le zone limitrofe, la differenza rispetto agli anni passati si vedeva e, soprattutto, si sentiva. Infatti ogni volta che dal pratone partiva un applauso o un coro a sostegno di chi parlava dal palco lo si sentiva forte e chiaro anche da molto lontano (tipo come quando a un concerto partono i bassi di una canzone e ti fanno vibrare tutto, ho reso l’idea?). E lo dico proprio perché, mentre ero andato sulla collina che sovrasta il pratone, per scattare alcune fotografie dall’alto e registrare dei brevi video del pubblico presente, è partito il coro “Matteo, Matteo, Matteo!” che tuonava forte e imponente a testimoniare il grandissimo supporto del popolo leghista nei confronti del vicepremier e segretario federale Matteo Salvini.

Ci sono poi tantissimi altri cambiamenti che hanno contraddistinto questa Pontida rispetto alle precedenti edizioni, per lo più parlo di logistica e di organizzazione. Per esempio i gazebo e gli stand con i prodotti tipici dei territori erano disposti diversamente dal passato, oppure anche l’area che solitamente era destinata alle tende per campeggiare quest’anno ospitava panche e tavoli da sagra con un affollato chiosco di alimenti e bevande. Certo, nulla di radicale ma comunque dei piccoli cambiamenti che a mio modesto parere potrebbero essere il preludio di un’ulteriore espansione della manifestazione negli anni a venire.

Quello che ho notato con un pizzico di curiosità in più sono stati alcuni tricolori che sventolavano inediti sul pratone di Pontida, fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile. D’altro canto questo è il frutto del lavoro svolto dal segretario federale Matteo Salvini, che ha reso il movimento trasversale, inclusivo e aperto alle sensibilità di tutti gli italiani che da nord a sud si riconoscono nelle proposte e nelle battaglie della Lega.

Ah sì, ve l’ho detto che ‘sto anno “Pontida” l’hanno fatta il primo luglio? Ragazzi, giornata splendida e gran caldo!

Stop invasione, prima gli italiani e giornata della famiglia

Roberto Calderoli e Andrea Tomasella
Roberto Calderoli e Andrea Tomasella

Ve l’avevo detto, dei contenuti di questa edizione ne avrei parlato più nel dettaglio, senza la presunzione di voler affrontare tutto ma con l’ambizione di parlare di ciò che per me è stato più significativo.

Partiamo dal tema del momento: la lotta all’immigrazione clandestina. Su questo tema le idee e le proposte della lega sono molto chiare: chi specula a spese degli italiani sulla pelle degli immigrati non troverà più alcun business in Italia (ciao ciao ONG). E in questo primo mese di governo, il ministro degli Interni Salvini ha dimostrato di essere determinato a portare fino in fondo questa politica.

Prima gli italiani: non è uno slogan ma è un principio sacrosanto. Come ha detto anche il ministro per la famiglia e le disabilità Lorenzo Fontana: “uno Stato serio prima pensa ai propri cittadini e poi al resto del mondo”. Proprio come farebbe un buon padre di famiglia: prima pensa ai propri figli e poi, se avanza, anche agli altri.

Un altro tema a me molto caro è quello del sostegno alla famiglia naturale e da questo punto di vista trovo ineccepibile l’intervento che ha fatto il governatore del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. Sono certo che sul tema si potrebbe aprire un dibattito lungo e interessante (se vi va, scrivete un commento con le vostre idee a riguardo), tuttavia ritengo che la politica deve reiniziare a prendersi la responsabilità di interrompere un’ideologia che finanzia con soldi pubblici chi fa propaganda per l’egoismo di alcuni adulti. Bene quindi l’annuncio del governatore Fedriga di voler dare la priorità al Family Day e di negare il patrocinio della Regione al Pride.

Lotta alla mafia e Lega delle Leghe

Pontida 2018 il raduno della Lega fra tradizioni e futuro-9

Matteo Salvini è spontaneo e quando parla dice le cose chiaramente e senza tanti giri di parole. Questa sua caratteristica l’apprezzo moltissimo, anche perché sinceramente non sono entrato in Lega per morire democristiano e né tantomeno schiavo del politicamente corretto. Sono entrato in Lega perché ho ritenuto (e ritengo tutt’ora) che il mio Paese necessita di diversi cambiamenti e, con impegno, tanto lavoro e determinazione, sono convinto di poter contribuire affinché questi cambiamenti si concretizzino.

Quando dal palco di Pontida Matteo ha richiamato il tema della lotta alla mafia, lo ha fatto senza mezzi termini: “le schifezze che rispondono al nome di mafia, camorra e ‘ndrangheta, a noi fanno schifo”. Applausi. Sì perché, al di là di qualche “scrittore” radical chic o di chi dall’alto del suo attico a New York dice agli italiani come vivere e sputa odio su Salvini e la Lega (avete capito di chi parlo? Se sì, scrivetelo in un commento), la realtà è che Matteo parla di vita quotidiana e delle problematiche con cui troppi italiani devono lottare ogni giorno. Davvero emozionante il riferimento a Rosario Olivatino, morto a 38 anni vittima della mafia: “un giudice integro e onesto che ha donato la sua vita per noi e il futuro dei nostri figli. Questa l’antimafia che aiuteremo: dei Falcone e Borsellino, Giuliano, Cassarà, di Rocco Chinnici”.

Questa Unione Europea non funziona, ce ne rendiamo conto un po’ tutti tranne gli “aficionados”, i mondialisti e chi ci guadagna dal cancellare i popoli europei a forza di spread, immigrazione incontrollata e multinazionali. Proprio per questo il tema del cambiamento di questa Unione Europea è uno dei cavalli di battaglia che Matteo Salvini ha deciso di portare a Pontida. L’idea è semplice e al contempo audace: la Lega delle Leghe, ovvero un’unione di tutte le forze politiche europee libere e sovrane. Devo dire che questo passaggio è realmente fondamentale: fino ad oggi avevo sempre creduto che il superamento del “nord” e l’apertura al mezzogiorno fossero l’obiettivo del segretario federale. In realtà ho capito che si trattava soltanto di un primo piccolo passo in direzione di un obiettivo più grande e ambizioso e che potrebbe finalmente fornire le giuste risposte alle sfide che la contemporaneità ci pone: local vs global, identitari vs mondialisti e lavoratori vs parassiti solo per citarne alcune.

Come sempre, Matteo è un passo avanti a tutti.

Aspettando Pontida 2019

pontida 2018
Aspettando Pontida 2019

Era davvero da un sacco di tempo che non scrivevo un articolo per il mio blog. Nell’ultimo anno ho pubblicato molto, soprattutto aggiornamenti sulla mia attività da consigliere comunale o riguardanti i nuovi video che pubblico sul mio canale YouTube, però un articolo come questo era un bel po’ che non lo facevo. Evidentemente ci voleva una nuova manifestazione leghista per darmi l’entusiasmo di ritornare a scrivere le mie idee e i miei pensieri su questo blog, mi auguro che quanto ho scritto sia riuscito ad appassionarvi e trasmettervi le mille e più emozioni della mia quarta Pontida.

La giornata di ieri è stata veramente bellissima, sono felice di averla condivisa con migliaia di persone che da ogni parte d’Italia hanno dimostrato una volta in più che con entusiasmo e buona volontà si possono raggiungere importanti traguardi. Un particolare ringraziamento lo rivolgo anche a tutte le persone che assieme a me sono arrivate a Pontida in corriera, condividendo un viaggio e un’esperienza che porterò sempre nel mio cuore.

Condividete questo articolo con i vostri amici tramite social, col passaparola o come meglio credete, mi farà davvero piacere. Se vi va, scrivete un commento con le vostre idee su quanto avete letto, per me sarà un piacere leggere e poi rispondervi.  Un caro saluto e alla prossima!

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Leggi anche Pontida 2017: report e foto della giornata (17-09-2017) #forzaLega

 

Enjoy Collio Experience: al castello di Gorizia vitivinicoltura ed enogastronomia protagoniste

Nuova intervista sul mio canale YouTube, date un’occhiata e fatemi sapere cosa ne pensate Enjoy Collio Experience: al castello di Gorizia vitivinicoltura ed enogastronomia protagoniste

Guarda anche: Gli alpini di Lucinico celebrano 35 anni di fondazione del gruppo, intervista a Gabriele Montanar

Politiche Giovanili e Fontana del Gyulai – interrogazione del consigliere Tomasella

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 05 giugno 2018

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

POLITICHE GIOVANILI, A GORIZIA GIOVANI PROTAGONISTI // FONTANA DEL GYULAI

Un caro saluto al sindaco, alla giunta, ai colleghi consiglieri e a tutti i cittadini che seguono i lavori del Consiglio Comunale in quest’aula o con la diretta streaming. Quest’oggi vorrei tornare su un argomento che ho molto a cuore e che ritengo essere fra le più importanti politiche per un’amministrazione: quella delle Politiche Giovanili. Nella fattispecie mi auguro che questa mia interrogazione possa servire per stimolare una riflessione sul tema e favorire un’ancora più fruttuosa collaborazione con l’assessorato competente. Il tutto, chiaramente, nell’interesse dei nostri concittadini e dei più giovani soprattutto.

Parto col dire che non intendo spendere fiumi di parole visto che, troppo spesso quando si parla di giovani, c’è troppa retorica e sovente poi queste parole non corrispondono ad azioni mirate e progettualità concrete. Per questo passo direttamente alla “polpa” della mia interrogazione, che riguarderà per la maggior parte l’assessore alle Politiche Giovanili Marilena Bernobich e, infine, c’è anche una piccola (e mi auguro fattibile) richiesta all’assessore Francesco del Sordi.

Non più tardi di venti giorni fa si è tenuta la XIV edizione del festival di èStoria, manifestazione ideata e curata dall’Associazione culturale èStoria. Con piacere devo dire che, come accade oramai dal 2015, anche in questa edizione i giovani sono stati veri e propri protagonisti della manifestazione grazie al sostegno dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Gorizia che, attraverso il servizio del Punto Giovani, ha gestito puntualmente il “Tavolo delle idee”. Per chi non avesse ben chiaro di che cosa si tratta, posso dire che non è un tavolo vero e proprio, bensì una serie di incontri precedenti al Festival in cui le varie realtà giovanili della città possono esporre le proprie idee e proposte e quindi confrontarsi con l’organizzazione del Festival e l’assessorato competente per valutarne insieme la fattibilità.

Grazie a questa riuscitissima collaborazione fra l’assessorato e l’organizzazione del Festival, oltre al graditissimo ritorno ai Giardini Pubblici della Tenda Giovani, è stata favorita la creatività giovanile, l’espressione dei loro talenti e l’inclusione sociale. Basti pensare che nei quattro giorni di programmazione, oltre 20 associazioni giovanili sul territorio hanno partecipato all’organizzazione di 26 incontri che hanno totalizzato un pubblico di oltre 1500 persone e un notevole successo anche dal punto di vista dei social media.

Per questo, oltreché all’Associazione Culturale èStoria, sento di voler esprimere un sincero ringraziamento al lavoro dell’assessorato che ha riconfermato la fiducia nei giovani presenti sul territorio goriziano e che ha fortemente creduto nei progetti, nelle idee e nelle proposte che questi stessi giovani hanno presentato, e poi realizzato nella Tenda Giovani ma non solo. Sono convinto che promuovere la cittadinanza attiva dei giovani ed in particolare, nelle attività che connotano la nostra comunità cittadina, sia indispensabile per sviluppare valori quali la solidarietà, la coesione sociale, la conoscenza, la comprensione e l’integrazione dei giovani nel tessuto sociale della nostra città. Fattore importantissimo per guardare al futuro con cauto ottimismo.

Sempre restando in tema èStoria/Giardini Pubblici, ci tengo a far notare all’assessore Del Sordi che la fontana del Gyulai non era propriamente in formissima. Il getto a spruzzo dell’acqua era irregolare ed anche l’acqua nella vasca principale non era pulita, con un colore che tendeva più al verde e stagnante che all’azzurro trasparente. Ritengo che questo sia un vero e proprio peccato poiché una parte del fascino dei nostri stupendi Giardini Pubblici deriva proprio dalla fontana centrale e sono convinto che, se curata, aiuterebbe ancor più a donare ai nostri Giardini quello splendore che certamente si meritano in quanto punto di riferimento per la popolazione sia per la vita sociale che culturale.

 

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

 

  1. Dato il grande successo del progetto giovani e dell’efficiente collaborazione con l’organizzazione del Festival di èStoria, se questa amministrazione intende dare continuità all’iniziativa e, in caso positivo, se c’è già un’idea preventiva per il futuro;
  2. Vista la risposta positiva da parte delle realtà giovanili presenti in città, se ritiene che questo tipo di sinergia sia possibile da replicare anche in altre manifestazioni cittadine e se si sta provvedendo a dare organicità a questo tipo di proposta;
  3. Se in futuro sarà possibile provvedere alla manutenzione e alla pulizia della fontana del Gyulai in modo che anche durante il Festival sia nel suo pieno splendore e le migliaia di visitatori che transitano ai giardini in quei giorni possano godersi appieno le bellezze di uno dei Giardini storici e più importanti della nostra città.

 

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Lega e centrodestra festeggiano Fedriga: report in piazza Unità a Trieste fra bollicine e interviste

Nuova intervista sul mio canale YouTube, date un’occhiata e fatemi sapere cosa ne pensate Lega e centrodestra festeggiano Fedriga: report in piazza Unità a Trieste fra bollicine e interviste

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