Immigrazione clandestina, più controlli nei parchi di Gorizia

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 22 luglio 2019

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

Immigrazione clandestina, più controlli nei parchi di Gorizia

Un caro saluto al sindaco, alla giunta, ai colleghi consiglieri e a tutti i cittadini che seguono i lavori del Consiglio Comunale in quest’aula o con la diretta streaming. Quest’oggi vorrei affrontare un argomento che ho molto a cuore e che ritengo essere fra le più importanti politiche per un’amministrazione in materia di sicurezza: la gestione dei flussi di immigrazione clandestina. In particolare, l’obiettivo di questa mia interrogazione è quello di favorire un’ancora più proficua condotta da parte di questa amministrazione comunale. Il tutto, chiaramente, nell’interesse esclusivo dei nostri concittadini e della nostra amata città.

Premetto che ritengo il lavoro svolto da questa amministrazione coerente e in linea con le proprie competenze per quanto concerne la gestione dei flussi migratori che interessano Gorizia e, anzi, esorto a continuare con questa linea poiché la nostra città merita di non essere più ostaggio di masse di immigrati clandestini che bivaccano e portano impunemente insicurezza sul nostro territorio. A tal proposito, non posso che plaudire alle politiche in materia di immigrazione portate avanti dal Ministro degli Interni, Matteo Salvini, e dal nostro governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che hanno messo la parola fine al traffico di esseri umani e al business di chi, con l’immigrazione clandestina, guadagnava ingenti somme di denaro a scapito dell’Italia e degli italiani.

Purtroppo, negli anni, anche la nostra città, sotto la pressione della cosiddetta rotta balcanica e con la compiacenza di una certa sinistra profughista, ha pagato un caro prezzo in termini di presenze di immigrati clandestini sul nostro territorio e che, spesso, sono stati, nostro malgrado, protagonisti di innumerevoli e spiacevoli fatti di cronaca che parlano di molestie, risse, spaccio, turpiloqui e, non ultimo, anche violente aggressioni alle forze dell’ordine.

Per cui, dopo queste doverose premesse, intendo entrare più nel dettaglio e affrontare concretamente il tema di questa interrogazione. Andiamo per ordine: nella giornata di ieri 21 luglio 2019, durante una passeggiata pomeridiana presso il Parco della Valletta del Corno, sicuro del fatto che avrei trovato refrigerio grazie ai numerosi alberi e alla vegetazione presente, ho dovuto constatare che probabilmente non ero il solo ad apprezzare l’ombra e la quiete del parco. Infatti, un corposo numero di cosiddetti migranti, composto da circa 20/30 persone, ben organizzate, aveva allestito un campo da volley nel mezzo del parco, attaccando una rete da pallavolo fra un palo della luce e un albero, con tanto di nastro segnaletico bianco e rosso a delimitare lo spazio di gioco. Inutile dire che in tal modo si pregiudicava la pacifica fruizione del parco per tutti quei cittadini che avessero voluto percorrerne i sentieri, approfittando dell’occasione per, appunto, godersi un po’ di ombra e di refrigerio.

Purtroppo, avvenimenti del genere non sono rari nella nostra città, troppo spesso, infatti, mi sono imbattuto in assembramenti di sedicenti migranti accampati nelle aree verdi della città: Parco della Rimembranza, il parco del Castello, i giardinetti di San Rocco, lungo l’Isonzo e al Bosco e al Parco di Piuma, solo per citarne alcuni. Insomma, quotidianamente si assiste ad un numero fluttuante di clandestini che si accampano nelle aree verdi cittadine, quasi come fossero terra di nessuno, alimentando situazioni di degrado, di incuria e di insicurezza.

Devo inoltre aggiungere che reputo tali atteggiamenti un fastidioso sgarbo per tutti quei cittadini, autoctoni e stanziali, che, giustamente, per poter procedere ad organizzare attività simili devono munirsi di permessi, autorizzazioni e che, comunque, si fanno poi carico di garantire che l’area possa tornare ad essere fruibile in totale sicurezza, pulizia ed igiene. Cosa che questi sedicenti profughi non possono garantire, anzi, devo constatare che ogni qualvolta si accampano da qualche parte lasciano immondizie, sporcizia e degrado. Con tutti i costi annessi e connessi che questa amministrazione deve farsi carico per ripristinare una dignitosa condizione di fruibilità.

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

  1. Data l’importanza di garantire il massimo livello di sicurezza sul territorio comunale e considerata la presenza di numerosi presunti profughi sul nostro territorio, se questa amministrazione può intervenire per aumentare i controlli da parte delle forze dell’ordine con particolare attenzione ai parchi pubblici cittadini;
  2. Pur nella consapevolezza che la Polizia Locale è quotidianamente impegnata sul territorio comunale con grande impegno e dispiego di personale, se possibile prevedere delle pattuglie a piedi che controllino i parchi cittadini per prevenire che fatti del genere non abbiano a ripetersi in futuro;
  3. Vista una precedente ordinanza anti-bivacchi che questa amministrazione ha prontamente promosso nei confronti degli accampamenti dei sedicenti profughi che occupavano le aree verdi cittadine, se si ritiene opportuno implementare la medesima ordinanza magari considerando l’opportunità di stipulare un protocollo con la Questura e la Prefettura per attuare dei pattugliamenti misti (Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza) sul territorio che lo tutelino dal punto di vista della sicurezza e del decoro.

Di seguito un riassunto della risposta del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna:

Per prima cosa il sindaco ha assicurato di aver preso nota della mia segnalazione sull’uso improprio del Parco della Valletta del Corno da parte di un gruppo di sedicenti profughi, pertanto provvederà ad allertare il comandate della Polizia Locale di Gorizia. In secondo luogo, a riguardo dell’implementazione dell’ordinanza anti-bivacchi richiesta con l’interrogazione per aumentare i controlli e la sicurezza delle aree verdi cittadine, ha riferito di aver già provveduto per far in modo che il Parco della Rimembranza, la Valletta del Corno ed i Giardini Pubblici vengano controllati anche attraverso l’ausilio di vigilanza privata, mentre il parco pubblico comunale con i volontari dell’associazione Carabinieri in congedo.

Se volete, fatemi sapere cosa ne pensate di questa interrogazione con un commento. Per me sarà un piacere leggere e poi rispondere. Vi invito a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio account Twitter.

Annunci

GORIZIA, MANUTENZIONE VIA MORELLI E VIE SECONDARIE

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

 

 

 

Gorizia, 03 giugno 2019

 

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

GORIZIA, MANUTENZIONE VIA MORELLI E VIE SECONDARIE

Buongiorno a tutti gentili colleghi, quest’oggi intendo rivolgere un’interrogazione all’assessore all’Igiene e Tutela ambientale, Verde pubblico, Protezione civile, Patrimonio, Servizi manutenzione edilizie, strade e mezzi comunali e Decoro urbano, dott. Francesco Del Sordi.

Prima delle domande però, ritengo doveroso rivolgere i miei complimenti al medesimo assessore Del Sordi per l’ottimo lavoro svolto in occasione del recente Festival di èStoria, dato che quest’anno abbiamo avuto il piacere di trovare i Giardini Pubblici in perfetto ordine e nel pieno del loro splendore.

Infatti, come alcuni ricorderanno, in più di un’occasione avevo sollecitato la manutenzione di tale parco cittadino, ancor più in concomitanza della manifestazione culturale, poiché rappresenta un vero e proprio biglietto da visita della città per gli oltre 60.000 visitatori che nel fine settimana hanno affollato i Giardini. Dato che, appunto, quest’anno il parco era perfettamente manutenuto ed anche la fontana del Gyulai era stata prontamente pulita e sistemata, sono qui a rivolgere i miei sentiti complimenti all’assessore per l’ottimo lavoro e la grande attenzione dimostrata. Tutto ciò, chiaramente, con l’auspicio che tale attenzione e sensibilità si ripetano anche negli anni a venire. Da questo punto di vista, l’attenzione del sottoscritto non mancherà di certo.

Detto ciò, passo al nocciolo di questa interrogazione.

Parto dicendo che, su indicazione di alcuni residenti della zona, sono qui a segnalare una situazione di disagio e pericolosità presso Via Morelli dovuta al dissesto del manto stradale. In particolare, sussistono diverse criticità legate ad alcuni sanpietrini fuori sede che tendono a saltare nel momento del passaggio di veicoli. Addirittura, uno di questi sanpietrini qualche tempo fa sarebbe saltato ad altezza uomo frantumando la vetrina di un esercizio commerciale ubicato presso la suddetta strada. Se in quel momento fosse passato un pedone, possiamo ben immaginare il più critico epilogo che si sarebbe verificato.

A tal proposito, mi è stato segnalato soprattutto un vistoso avvallamento nei pressi della Croce Verde e poi degli altri più piccoli dislocati lungo la Via Morelli, pertanto sarebbe auspicato il passaggio degli operai del Comune affinché possano rattoppare con il catrame questi avvallamenti. Vi è inoltre un problema inerente ai marciapiedi, infatti presentano anche questi alcune buche molto profonde e pericolose per i pedoni. Se possibile, sarebbe auspicabile un rattoppamento in attesa di più approfonditi lavori di rifacimento e manutenzione di Via Morelli. Non dimentichiamo che la suddetta Via è comunque in una zona centrale della città e diverse attività commerciali vi trovano ubicazione, pertanto sarebbe opportuno valutare una sua riqualificazione per consentirne una fruizione più godibile e al pari delle contigue aree della città.

La seconda ed ultima questione che sono qui a segnalare riguarda invece il controviale di Corso Italia, ovvero quella strada che si raggiunge anche a piedi dalla stazione dei treni tramite la scalinata. Alcuni residenti mi hanno segnalato che il verde residuo dei pini marittimi ha intasato tutti i tombini e quindi, in caso di pioggia abbondante, la suddetta strada è spesso soggetta a situazioni di allagamento provocando non poche situazioni di disagio. Sono a conoscenza che la strada è privata, tuttavia il verde che causa l’otturazione dei tombini proviene dagli alberi di proprietà comunale.

Tutto ciò premesso,

si interroga

l’Assessore competente per sapere:

  1. Se per quanto concerne via Morelli sia possibile provvedere quanto prima ad un rattoppamento straordinario delle buche presenti sul manto stradale e dei marciapiedi;
  2. Se in futuro sia prevista una riqualificazione della suddetta strada;
  3. Quali azioni è possibile intraprendere da parte di questa amministrazione per quanto riguarda la strada privata che porta alla stazione dei treni e prevenire i sopracitati fenomeni di allagamento.

 

Di seguito un riassunto della risposta dell’assessore comunale Francesco Del Sordi:

inizialmente ha ringraziato per il complimenti ricevuti e ha assicurato che sarà sua premura recapitarli anche agli operatori che hanno praticamente svolto i lavori di manutenzione del Giardini Pubblici di Gorizia e della fontana del Gyulai.
A seguire ha rassicurato sul fatto che all’indomani sarà sua premura effettuare un sopralluogo presso via Morelli per verificare l’effettivo stato di degrado del manto stradale e indirizzare al meglio i lavori straordinari di manutenzione. Al che, interpellando il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore Arianna Bellan, ha preso l’impegno a valutare i migliori strumenti per avviare il percorso che porterà alla riqualificazione di via Morelli e di altre strade del centro città.
Per quanto concerne il controviale di Corso Italia che porta alla stazione dei treni, l’assessore Del Sordi ha confermato che per il Comune è possibile porre rimedio alla questione e quindi, nonostante la strada sia privata ed è quindi prevista una trafila burocratica più intricata, sarà sua cura interessarsi per porre rimedio.

Se volete, fatemi sapere cosa ne pensate di questa interrogazione con un commento. Per me sarà un piacere leggere e poi rispondere. Vi invito a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio account Twitter.

Un minuto per smontare le menzogne del Pd

In un minuto ho voluto rispondere alle menzogne del Pd sulla fantomatica “svendita dell’Isontino” che, secondo loro, sarebbe opera della giunta Fedriga.
Fatemi sapere cosa ne pensate 

VIOLENZA SULLE DONNE, QUALI INIZIATIVE DEL COMUNE?

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 03 12 2018

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella
VIOLENZA SULLE DONNE, QUALI INIZIATIVE DEL COMUNE?

Un cordiale saluto al sindaco Ziberna, ai componenti della giunta, ai colleghi del Consiglio comunale e a tutti i concittadini che seguono i lavori di quest’oggi con il live streaming o direttamente in quest’aula.
Prima di concentrarmi sul contenuto vero e proprio della mia interrogazione, vorrei complimentarmi con questa amministrazione per alcuni ottimi risultati ottenuti recentemente e che, secondo il sottoscritto, meritano di essere lodati e menzionati.

Innanzitutto, parto da un evento che recentemente ha rallegrato e vivacizzato il centro cittadino, parlo nello specifico di Dolci di Frontiera. Checché se ne dica, ho davvero apprezzato l’evento, ho trovato l’offerta in linea con le aspettative ed anche la trasversalità dei contenuti era, a mio modesto parere, più che ottimale. Essendo poi l’edizione “zero”, direi che è molto ben riuscita e per i prossimi anni c’è solo da migliorarsi. A tal proposito, vista anche la sua dimensione più “locale”, sprono l’amministrazione a continuare su questa strada, magari valorizzando le eccellenze dolciarie artigianali del nostro territorio.

Lasciando queste tematiche più ricreative, in seconda battuta, vorrei avvicinarmi a quello che è il tema della mia interrogazione, prima però rivolgo nuovamente i miei complimenti all’amministrazione per quella che è un’altra iniziativa certamente lodevole e che rende Gorizia una città ancora più vivibile e attenta alle necessità delle donne incinte e delle mamme con bambi fino a tre anni d’età. Parlo dei recenti parcheggi rosa che, nelle zone principali della nostra città, consentono alle donne incinte e alle neo-mamme di risparmiare tempo e fatica per trovare un posto auto. Questi sono piccoli esempi di un’amministrazione attenta alle necessità delle fasce di popolazioni più sensibili e che, soprattutto in un’epoca di grave denatalità come la nostra, meritano di essere tutelate e valorizzate con tutti i mezzi a nostra disposizione.

Dopo questi preamboli, procedo quindi con il vero contenuto dell’interrogazione odierna, che affronterà il tema della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Questa amministrazione si è contraddistinta per il convinto sostegno a tutte le iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo importante tema, attraverso la collaborazione con enti ed associazioni che svolgono sul territorio la funzione di denuncia del fenomeno. Tale sostegno, come detto, è molto importante poiché indispensabile per indebolire quelle strutture “culturali” che ne sono alla base.

Purtroppo, anche se ho chiesto lumi a riguardo e sto attendendo riscontro da alcune associazioni locali, non ho ben chiara la dimensione del fenomeno sul nostro territorio comunale. Tuttavia, fosse anche soltanto uno il caso sarebbe comunque di troppo. Per questo, al di là dei giusti e encomiabili convegni, mostre e quant’altro, ritengo si dovrebbe procedere verso delle azioni concrete ed efficaci, utili in tutti i casi di violenza e di abuso e per i quali occorre una risposta ed un sostegno immediato. Sia chiaro, non ne faccio una battaglia ideologica, non credo né supporto i “talebani” del femminismo, ma appoggio chi vuole e si adopera per fare chiarezza su questo tema.

Per tali ragioni, invito a riflettere sull’utilizzo di alcuni strumenti che potrebbero debellare la violenza di genere, magari coordinando il tutto con i soggetti istituzionali che potrebbero apportare un contributo, di esperienza, ma anche economico, al fine di garantire servizi e azioni che perseguano l‘obiettivo di creare delle metodologie di lavoro integrate in grado di mettere in relazione associazioni, istituzioni e servizi per garantire pieno supporto alla donna vittima di violenza. Parlo quindi della stretta relazione tra servizi per garantire la protezione, l’accoglienza e il sostegno necessari non solo a superare il momento dell’emergenza, ma soprattutto per accompagnare la donna nella costruzione e nella riappropriazione di una vita indipendente.

Tutto ciò per consentire, concretamente, un approccio sistemico al problema della violenza che permetta di non farne un mero slogan ma di intervenire razionalizzando le forze e le risorse, così da prevedere degli interventi di supporto e reinserimento nel proprio contesto territoriale e di prevenzione. In tal modo non si considererebbe più tale fenomeno come un’emergenza, bensì come una problematica effettiva ed esistente che necessita di un approccio ben strutturato.

Sono certo che l’assessore competente comprenderà lo spirito propositivo di questa mia interrogazione, poiché ritengo che questo Consiglio comunale debba avviare una riflessione sulle tante donne che sono vittime di violenza, persecuzione e molestie. Dunque, ben vengano iniziative che ribadiscano il diritto di vivere e il dovere di difendere la vita.

 

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

  1. Data la grande importanza etica e sociale di una ricorrenza come quella della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, con quali presupposti l’amministrazione comunale ha sottolineato tale ricorrenza nel corso di quest’anno;
  2. In ogni caso, quali sono le azioni che si ritiene opportuno adottare per l’anno prossimo, così da supportare ulteriormente le iniziative più meritevoli e in linea con i progetti di questa amministrazione;

Parco Piuma, spazi per affissioni e fontanella di Lucinico: interrogazione del consigliere Tomasella

 

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 14 maggio 2018

 

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

PARCO PIUMA, SPAZI PER AFFISSIONI E FONTANELLA DI LUCINICO: INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE TOMASELLA

Con questa breve interrogazione intendo porre all’attenzione degli assessori competenti tre situazioni che mi piacerebbe fossero prese in considerazione e, se possibile, si riuscisse a risolverle per rispondere alla situazione di disagio che esse provocano ai nostri concittadini. Nella fattispecie le situazioni di cui andrò a parlare riguardano due circoscrizioni cittadine: quelle di Piuma e di Lucinico. Inizio con quella di Piuma.

Non più tardi di una settimana fa infatti ho ricevuto alcune segnalazioni da parte di diversi cittadini che hanno richiamato la mia attenzione sullo stato di abbandono e di incuria in cui versa il Parco di Piuma, sia la parte collinare, per intenderci quella della camminata nel bosco, che la zona a ridosso del fiume in cui la vegetazione cresce rigogliosa. Forse un po’ troppo.

Come risaputo, l’inverno caldo e un inizio di primavera bollente, hanno contribuito alla proliferazione delle zecche. Questo parassita, attraverso il morso, può contagiare l’uomo, trasmettendo diversi agenti infettivi (batteri, virus, ecc) responsabili di disturbi non sempre facili da riconoscere, ma che possono essere anche molto pericolosi. Purtroppo, nel caso della zecca, l’esposizione al pericolo è maggiore proprio nel caso di contatto diretto con l’erba alta, i cespugli, il fogliame, nei boschi, ai bordi dei sentieri e nelle radure.

Inoltre la presenza dell’erba alta in alcuni tratti rende impossibile la fruizione di questi luoghi, o quantomeno li rende difficilmente praticabili. Se a tutto ciò aggiungiamo che sovente nell’area tergiversano piccoli gruppi di immigrati clandestini, il nostro parco può non essere così allettante per l’utenza come invece sarebbe auspicabile. Il che è un vero peccato se consideriamo che il Parco di Piuma è un bellissimo parco di Gorizia, che dà la possibilità di fare delle splendide passeggiate didattiche per le scolaresche, alla scoperta di flora e fauna locale, ma anche delle divertenti uscite in compagnia del proprio animale domestico o della propria famiglia.

Sempre rimanendo in zona, passo alla seconda segnalazione che è certamente molto cara a noi leghisti che siamo sempre impegnati per il territorio e sul territorio. In particolare riguarda gli spazi comunali per le affissioni utilizzabili delle forze politiche rappresentate in quest’aula. Dato che noi della Lega li utilizziamo regolarmente, ci tengo a segnalare che lo spazio per le affissioni presente a Piuma in via Ponte del Torrione, difronte allo svincolo di via Forte del Bosco, viene abitualmente utilizzato per affiggere i manifesti funebri. Normalmente non ci darei troppo peso, tuttavia questi manifesti molto spesso ricoprono quelli che abbiamo affisso noi della Lega, per cui abbiamo fatto regolare richiesta oltreché speso tempo e risorse per affiggerli.

Dalla circoscrizione cittadina di Piuma mi sposto velocemente a quella di Lucinico, in particolare ai giardinetti fra la strada regionale 56 e via dei Bersaglieri. Molto spesso questi giardinetti vengono utilizzati dagli studenti come luogo di ritrovo dopo l’orario scolastico oppure vi possono trovare qualche ora di relax le mamme coi propri pargoli che usufruiscono dei vicini giochi per parchi. Tuttavia il parchetto non può essere goduto appieno poiché la piccola fontanella per l’acqua potabile, pur funzionando, ha lo scarico ostruito da terriccio, piccoli rifiuti e vegetazione. Va da sé che l’utilizzo della stessa ne risulta inevitabilmente compromesso.

 

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

  1. Nel limite e nelle possibilità di questa amministrazione, se è possibile interfacciarsi con gli uffici competenti per riportare decoro e praticabilità al Parco di Piuma. Se nel caso la situazione fosse già monitorata, richiedere di prestare maggiore attenzione e manutenzione al nostro Parco di Piuma
  2. Riguardo l’utilizzo degli spazi comunali per affissioni politiche, se è possibile accertare che non vengano utilizzati impropriamente e tutelare chi le impiega abitualmente e nel rispetto delle norme e delle regole
  3. Per la fontanella del parchetto di Lucinico, se è possibile provvedere a manutenere e liberare lo scarico otturato per consentire una fruizione della stessa più agevole e confortevole ai cittadini

Dichiarazione di voto Tomasella – mozione “antifascismo”

Dichiarazione-di-voto-Tomasella---mozione-antifascismo

Di seguito la dichiarazione di voto che ho espresso ieri sera durante il Consiglio Comunale di Gorizia:

“Prima di tutto ci tengo a precisare che intervengo a titolo personale, poiché il nostro capogruppo ha già specificato le idee e la posizione della Lega.

Detto ciò posso cominciare col dire che questa sera ho sentito parlare di regimi totalitari, ma non ho sentito nessuno parlare dell’Unione Sovietica Europea che con delle politiche globaliste sta distruggendo le identità dei popoli e massacrando gli Stati nazionali con direttive contro i territori. Vedi per esempio le folli sanzioni alla Russia che costano all’Italia 5 miliardi di euro. Inoltre sta distruggendo il futuro dei nostri giovani perpetrando la propaganda del multiculturalismo, del grande minestrone unico che a me non piace.

Vedete, questa mozione, seppur emendata col migliore degli intenti e condivisa dalla maggior parte del Consiglio, a me non convince. Non mi convince perché per me un principio è sacrosanto, come diceva Evelyn Hall: “non condivido il tuo pensiero, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo”.

Per come la vedo io questa mozione introdurrebbe il principio, o se preferite il precedente, che il pensiero è libero per tutti e la possibilità di esprimersi lo è altrettanto, ma c’è qualcuno che ha un po’ di diritto in più rispetto ad altri e c’è qualcuno che è un po’ più libero rispetto ad altri. E questo è perfettamente in linea con un tipico atteggiamento altezzoso della sinistra radical-chic prezzolata.

Perché vedete, a me questa mozione richiama principi di orwelliana memoria. Una sorta di grande censura decisa a tavolino per legittimare un’ideologia che non trova supporto dal punto di vista elettorale e che allora si vuole forzare con una mozione, un’azione politica in questo Consiglio Comunale.

Per l’amor del cielo, ben vengano iniziative che possano trovare la rappresentanza delle forze politiche di quest’aula disponibili a trovare un accordo, perché sono convinto che anche con la mediazione si possa fare l’interesse dei nostri concittadini. Personalmente ritengo che, come presumo sia per tutti qui dentro, l’obiettivo del nostro lavoro sia fare l’interesse della cittadinanza. Ecco, questa sera, non ritengo sia stato fatto l’interesse dei concittadini, ma si è soltanto dibattuto su tematiche anacronistiche e per lo più di difficile attuazione nel contesto odierno.

Purtroppo ritengo che a qualcuno potrebbe fare comodo vestire i panni del politicamente corretto e per questo credo che sia davvero troppo facile fare mozioni per accusare qualcuno di essere cattivo, ed io mi sento di dire con determinazione che in questo momento sia fuori dalla realtà parlare di fascismo e di antifascismo. Molto più attuale invece sarebbe parlare di chi governa per il bene del popolo e chi invece governa contro il volere del popolo per perorare la causa di grandi soggetti che nulla hanno a che vedere con la volontà popolare.

E prima di concludere ci tengo a fare un breve excursus riguardo l’Europa, poiché prima ho parlato di Unione Sovietica Europea. Non mi si venga a dire che non sono europeista, io sono un europeista convinto ma non di questa Unione Europea che tutela poteri tecnocratici, burocrati, multinazionali e poteri forti. Io sono per l’Europa dei popoli e delle identità.

Per tutte queste motivazioni posso concludere dicendo che il mio voto a questa mozione sarà convintamente contrario“.

Mi raccomando, non dimenticate di iscrivervi al mio canale YouTube e di mettere  “Mi piace” alla mia pagina Facebook. Scrivete un commento se vi va, mi farà davvero piacere conoscere le vostre idee. Un caro saluto e a presto.

Andrea Tomasella

Leggete anche: Lezioni di storia a teatro: ma quale storia?

Lezioni di storia a teatro: ma quale storia?

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

 

 

Gorizia, 11 marzo 2018

 

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

LEZIONI DI STORIA A TEATRO: MA QUALE STORIA?

Domenica 11 marzo 2018 alle 11:00 presso il teatro Verdi di Gorizia si è tenuta la conferenza “Lezioni di Storia a Teatro” con il giornalista e scrittore Corrado Augias che avrebbe dovuto parlare del suo recente libro “Questa nostra Italia”.

Parto col dire che reputo encomiabile il lavoro che questa amministrazione con l’assessore alla cultura e lo sviluppo turistico Fabrizio Oreti stanno portando avanti per garantire alla città un’offerta culturale di alta qualità ed in linea con le aspettative della cittadinanza. Fino ad oggi infatti sono stati numerosi e variegati gli appuntamenti culturali, interessanti e riuscitissimi, supportati dall’amministrazione, ricordo ad esempio il concerto del primo giorno dell’anno a palazzo De Grazia, oppure lo spettacolo della compagnia teatrale Tenerife “Un cretino alla riscossa”, con tanti giovani talenti goriziani, oppure il concerto della Fanfara della Brigata Alpina Julia dello scorso novembre. Ma questi solo per citarne alcuni, i primi che mi sono venuti in mente.

Tuttavia, come direbbe un noto proverbio, non tutte le ciambelle riescono col buco. E mi spiego: quella che sarebbe stato lecito aspettarsi fosse una “Lezione di storia a Teatro” si è rivelata invece una conferenza politicamente orientata. Per l’amor del cielo, non ci sarebbe nulla di grave in tutto questo, anzi, credo che occasioni in cui parlare, dibattere o comunicare idee, posizioni o critiche, siano assolutamente condivisibili e auspicabili da qualsiasi direzione esse arrivino, ma il pluralismo o la par condicio dovrebbero essere garantite per rendere l’evento quantomeno imparziale.

Personalmente sono rimasto allibito quando l’oratore ha dapprima parlato delle tante bellezze e peculiarità che contraddistinguono il nostro amato Paese e che ci invidiano in tutto il mondo, salvo poi auspicare la dismissione delle 20 regioni italiane in favore di 5, o massimo 6, macroregioni secondo lui più comode e meno onerose. Il tutto in barba alle straordinarie diversità, identità e culture che connotano l’Italia e condito da una critica non certo positiva al modello federalista che la Lega auspica da anni per il Paese.

Nel corso della conferenza poi non sono mancati riferimenti critici ad esponenti di spicco della Lega, fra tutti il senatore Roberto Calderoli. Anche l’auspicato ritorno alla sovranità monetaria non è passato indenne al solerte giudizio del conferenziere poiché, a suo dire, il debito pubblico italiano riconvertito in Lire sarebbe insostenibile. Insomma dovremmo tutti rassegnarci a fame, disoccupazione e precariato a vita natural durante in nome del debito e dell’Euro. Non mi esprimo poi sulle affermazioni circa la necessità di superamento degli Stati nazionali in favore degli Stati Uniti d’Europa che ho trovato del tutto fuori luogo.

Tuttavia il punto più grave di tutta la manifestazione si è raggiunto quando, dopo aver incoraggiato gli interventi da parte del pubblico, ed un’intrepida ragazza ha espresso educatamente il suo punto di vista a favore del federalismo come modello di Governo per far funzionare il Paese, quest’ultima di tutta risposta si è sentita dire che “ragiona in modo sbagliato”. Per quanto mi riguarda, credo che una volta aperta la conferenza al pubblico a quel punto l’oratore avrebbe dovuto mettersi allo stesso livello delle persone intervenute e, piuttosto di un giudizio personale, sarebbe stato lecito aspettarsi una risposta sui temi e sui contenuti. Vista anche la preparazione e l’esperienza che di certo non mancano al buon Augias.

 

Tutto ciò premesso,

si interroga

l’Assessore competente per sapere:

 

  1. Se per il suddetto evento c’è stato un contributo economico da parte del Comune e, nel caso, a quanto ammonta tale contributo diretto o indiretto

 

  1. Se in futuro sia ancora opportuno favorire appuntamenti come questi con il patrocinio dell’amministrazione comunale

 

  1. Se la scaletta dell’evento era concordata ed eventualmente se quanto proposto è stato in linea con le aspettative dell’amministrazione

 

Andrea Tomasella