Politiche Giovanili e Fontana del Gyulai – interrogazione del consigliere Tomasella

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 05 giugno 2018

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

POLITICHE GIOVANILI, A GORIZIA GIOVANI PROTAGONISTI // FONTANA DEL GYULAI

Un caro saluto al sindaco, alla giunta, ai colleghi consiglieri e a tutti i cittadini che seguono i lavori del Consiglio Comunale in quest’aula o con la diretta streaming. Quest’oggi vorrei tornare su un argomento che ho molto a cuore e che ritengo essere fra le più importanti politiche per un’amministrazione: quella delle Politiche Giovanili. Nella fattispecie mi auguro che questa mia interrogazione possa servire per stimolare una riflessione sul tema e favorire un’ancora più fruttuosa collaborazione con l’assessorato competente. Il tutto, chiaramente, nell’interesse dei nostri concittadini e dei più giovani soprattutto.

Parto col dire che non intendo spendere fiumi di parole visto che, troppo spesso quando si parla di giovani, c’è troppa retorica e sovente poi queste parole non corrispondono ad azioni mirate e progettualità concrete. Per questo passo direttamente alla “polpa” della mia interrogazione, che riguarderà per la maggior parte l’assessore alle Politiche Giovanili Marilena Bernobich e, infine, c’è anche una piccola (e mi auguro fattibile) richiesta all’assessore Francesco del Sordi.

Non più tardi di venti giorni fa si è tenuta la XIV edizione del festival di èStoria, manifestazione ideata e curata dall’Associazione culturale èStoria. Con piacere devo dire che, come accade oramai dal 2015, anche in questa edizione i giovani sono stati veri e propri protagonisti della manifestazione grazie al sostegno dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Gorizia che, attraverso il servizio del Punto Giovani, ha gestito puntualmente il “Tavolo delle idee”. Per chi non avesse ben chiaro di che cosa si tratta, posso dire che non è un tavolo vero e proprio, bensì una serie di incontri precedenti al Festival in cui le varie realtà giovanili della città possono esporre le proprie idee e proposte e quindi confrontarsi con l’organizzazione del Festival e l’assessorato competente per valutarne insieme la fattibilità.

Grazie a questa riuscitissima collaborazione fra l’assessorato e l’organizzazione del Festival, oltre al graditissimo ritorno ai Giardini Pubblici della Tenda Giovani, è stata favorita la creatività giovanile, l’espressione dei loro talenti e l’inclusione sociale. Basti pensare che nei quattro giorni di programmazione, oltre 20 associazioni giovanili sul territorio hanno partecipato all’organizzazione di 26 incontri che hanno totalizzato un pubblico di oltre 1500 persone e un notevole successo anche dal punto di vista dei social media.

Per questo, oltreché all’Associazione Culturale èStoria, sento di voler esprimere un sincero ringraziamento al lavoro dell’assessorato che ha riconfermato la fiducia nei giovani presenti sul territorio goriziano e che ha fortemente creduto nei progetti, nelle idee e nelle proposte che questi stessi giovani hanno presentato, e poi realizzato nella Tenda Giovani ma non solo. Sono convinto che promuovere la cittadinanza attiva dei giovani ed in particolare, nelle attività che connotano la nostra comunità cittadina, sia indispensabile per sviluppare valori quali la solidarietà, la coesione sociale, la conoscenza, la comprensione e l’integrazione dei giovani nel tessuto sociale della nostra città. Fattore importantissimo per guardare al futuro con cauto ottimismo.

Sempre restando in tema èStoria/Giardini Pubblici, ci tengo a far notare all’assessore Del Sordi che la fontana del Gyulai non era propriamente in formissima. Il getto a spruzzo dell’acqua era irregolare ed anche l’acqua nella vasca principale non era pulita, con un colore che tendeva più al verde e stagnante che all’azzurro trasparente. Ritengo che questo sia un vero e proprio peccato poiché una parte del fascino dei nostri stupendi Giardini Pubblici deriva proprio dalla fontana centrale e sono convinto che, se curata, aiuterebbe ancor più a donare ai nostri Giardini quello splendore che certamente si meritano in quanto punto di riferimento per la popolazione sia per la vita sociale che culturale.

 

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

 

  1. Dato il grande successo del progetto giovani e dell’efficiente collaborazione con l’organizzazione del Festival di èStoria, se questa amministrazione intende dare continuità all’iniziativa e, in caso positivo, se c’è già un’idea preventiva per il futuro;
  2. Vista la risposta positiva da parte delle realtà giovanili presenti in città, se ritiene che questo tipo di sinergia sia possibile da replicare anche in altre manifestazioni cittadine e se si sta provvedendo a dare organicità a questo tipo di proposta;
  3. Se in futuro sarà possibile provvedere alla manutenzione e alla pulizia della fontana del Gyulai in modo che anche durante il Festival sia nel suo pieno splendore e le migliaia di visitatori che transitano ai giardini in quei giorni possano godersi appieno le bellezze di uno dei Giardini storici e più importanti della nostra città.

 

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Parco Piuma, spazi per affissioni e fontanella di Lucinico: interrogazione del consigliere Tomasella

 

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 14 maggio 2018

 

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

PARCO PIUMA, SPAZI PER AFFISSIONI E FONTANELLA DI LUCINICO: INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE TOMASELLA

Con questa breve interrogazione intendo porre all’attenzione degli assessori competenti tre situazioni che mi piacerebbe fossero prese in considerazione e, se possibile, si riuscisse a risolverle per rispondere alla situazione di disagio che esse provocano ai nostri concittadini. Nella fattispecie le situazioni di cui andrò a parlare riguardano due circoscrizioni cittadine: quelle di Piuma e di Lucinico. Inizio con quella di Piuma.

Non più tardi di una settimana fa infatti ho ricevuto alcune segnalazioni da parte di diversi cittadini che hanno richiamato la mia attenzione sullo stato di abbandono e di incuria in cui versa il Parco di Piuma, sia la parte collinare, per intenderci quella della camminata nel bosco, che la zona a ridosso del fiume in cui la vegetazione cresce rigogliosa. Forse un po’ troppo.

Come risaputo, l’inverno caldo e un inizio di primavera bollente, hanno contribuito alla proliferazione delle zecche. Questo parassita, attraverso il morso, può contagiare l’uomo, trasmettendo diversi agenti infettivi (batteri, virus, ecc) responsabili di disturbi non sempre facili da riconoscere, ma che possono essere anche molto pericolosi. Purtroppo, nel caso della zecca, l’esposizione al pericolo è maggiore proprio nel caso di contatto diretto con l’erba alta, i cespugli, il fogliame, nei boschi, ai bordi dei sentieri e nelle radure.

Inoltre la presenza dell’erba alta in alcuni tratti rende impossibile la fruizione di questi luoghi, o quantomeno li rende difficilmente praticabili. Se a tutto ciò aggiungiamo che sovente nell’area tergiversano piccoli gruppi di immigrati clandestini, il nostro parco può non essere così allettante per l’utenza come invece sarebbe auspicabile. Il che è un vero peccato se consideriamo che il Parco di Piuma è un bellissimo parco di Gorizia, che dà la possibilità di fare delle splendide passeggiate didattiche per le scolaresche, alla scoperta di flora e fauna locale, ma anche delle divertenti uscite in compagnia del proprio animale domestico o della propria famiglia.

Sempre rimanendo in zona, passo alla seconda segnalazione che è certamente molto cara a noi leghisti che siamo sempre impegnati per il territorio e sul territorio. In particolare riguarda gli spazi comunali per le affissioni utilizzabili delle forze politiche rappresentate in quest’aula. Dato che noi della Lega li utilizziamo regolarmente, ci tengo a segnalare che lo spazio per le affissioni presente a Piuma in via Ponte del Torrione, difronte allo svincolo di via Forte del Bosco, viene abitualmente utilizzato per affiggere i manifesti funebri. Normalmente non ci darei troppo peso, tuttavia questi manifesti molto spesso ricoprono quelli che abbiamo affisso noi della Lega, per cui abbiamo fatto regolare richiesta oltreché speso tempo e risorse per affiggerli.

Dalla circoscrizione cittadina di Piuma mi sposto velocemente a quella di Lucinico, in particolare ai giardinetti fra la strada regionale 56 e via dei Bersaglieri. Molto spesso questi giardinetti vengono utilizzati dagli studenti come luogo di ritrovo dopo l’orario scolastico oppure vi possono trovare qualche ora di relax le mamme coi propri pargoli che usufruiscono dei vicini giochi per parchi. Tuttavia il parchetto non può essere goduto appieno poiché la piccola fontanella per l’acqua potabile, pur funzionando, ha lo scarico ostruito da terriccio, piccoli rifiuti e vegetazione. Va da sé che l’utilizzo della stessa ne risulta inevitabilmente compromesso.

 

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

  1. Nel limite e nelle possibilità di questa amministrazione, se è possibile interfacciarsi con gli uffici competenti per riportare decoro e praticabilità al Parco di Piuma. Se nel caso la situazione fosse già monitorata, richiedere di prestare maggiore attenzione e manutenzione al nostro Parco di Piuma
  2. Riguardo l’utilizzo degli spazi comunali per affissioni politiche, se è possibile accertare che non vengano utilizzati impropriamente e tutelare chi le impiega abitualmente e nel rispetto delle norme e delle regole
  3. Per la fontanella del parchetto di Lucinico, se è possibile provvedere a manutenere e liberare lo scarico otturato per consentire una fruizione della stessa più agevole e confortevole ai cittadini

Dove comprare i regali di Natale? – vlog #6

Nuovo vlog sul mio canale YouTube, date un’occhiata e fatemi sapere cosa ne pensate: Dove comprare i regali di Natale? – vlog #6

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Leggi anche: Il grande pugilato italiano a Gorizia – vlog #5

Stop CETA – Ordine del Giorno presentato in Consiglio Comunale a Gorizia dal consigliere Tomasella

Di seguito il testo integrale dell’intervento che ho fatto durante il Consiglio Comunale di Gorizia del 19 settembre 2017. In tale occasione ho presentato l’ordine del giorno “CETA” che è stato fatto proprio dal Sindaco Rodolfo Ziberna che ne ha condiviso i contenuti e le finalità. Anticipo già un’informazione: alla fine di questo articolo c’è il link per leggere l’ODG completo, con tanto di obiettivi e richieste presentate col documento. Buona letture e fatemi sapere cosa ne pensate scrivendo un commento e condividendo l’articolo con gli amici.

Ordine del Giorno “CETA” – Consigliere Comunale Andrea Tomasella (Lega Nord)

Grazie Presidente, un cordiale saluto al sindaco, alla giunta, ai colleghi consiglieri e ai concittadini presenti. La proposta che ho portato oggi in aula illustra con diversi riferimenti il perché parecchi comuni, enti ed associazioni di categoria si sono schierati contro la ratifica italiana dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada soprannominato CETA.

Non solo una buona fetta dell’opinione pubblica, dei cittadini e dei consumatori, ma anche varie amministrazioni locali e regionali, come per esempio il vicino Veneto, sono particolarmente critiche nei confronti dell’accordo economico e commerciale globale (Comprehensive Economic and Trade Agreement).

Il CETA, in sintesi, è un accordo a natura mista per la cui entrata in vigore è necessaria la ratifica da parte di ciascuno Stato membro dell’Unione Europea secondo le proprie disposizioni nazionali.

Se in linea teorica l’accordo dovrebbe essere una progressiva liberalizzazione degli scambi commerciali fra le parti, in realtà il CETA introduce sostanzialmente un meccanismo di acritica deregolamentazione degli scambi e degli investimenti che non giova alla causa del libero commercio e pregiudica in modo significativo la qualità, la competitività e l’identità del sistema agricolo nazionale.

Ma come si è giunti a sottoscrivere, da parte italiana, questo accordo?

In silenzio e, come al solito, con procedura estiva tale da ridurre impatti politici e mediatici il governo ha riportato all’ordine del giorno del Parlamento il ddl sul CETA: l’accordo di libero scambio tra Ue e Canada.

È bene aver chiaro cosa significa: per poche decine di prodotti italiani, che potrebbero avvantaggiarsene, vengono messe a repentaglio le tutele di 4500 prodotti tipici nazionali, per non parlare delle centinaia di ogni singola regione. Ci guadagneranno cioè solo le multinazionali, che avranno via libera a invadere l’Italia coi loro prodotti a scapito dell’identità produttiva dei nostri territori.

Insomma, si getta a mare un giacimento identitario unico al mondo, figlio di una biodiversità altrettanto unica, con la complicità dell’Unione Europea che invece di difendere i nostri agricoltori e promuovere il Made in Italy tutela le multinazionali della finanza per cui la terra è solo un salvadanaio da svuotare, impoverire e ridurre alla miseria.

Approvando quindi un accordo simile, consentiamo a chi della genuinità di quello che mangiamo e della salute importa poco o nulla. Apriamo le porte alle peggiori esperienze in campo genetico. Lasciamo che la qualità sulle nostre tavole si azzeri, con i costi in termini di salute pubblica che poi dovremo poi sobbarcarci.

Con il Ceta, il Canada eliminerà i dazi per il 90% dei prodotti agricoli al momento dell’entrata in vigore dell’accordo. L’Unione europea, d’altra parte, eliminerà il 92,2% dei dazi agricoli all’entrata. Ciò comporterà significativi flussi di importazione competitiva sotto il profilo dei prezzi ma con scarsi standard di qualità e di sicurezza.

Basti pensare ad esempio che la liberalizzazione di enormi quantità di grano canadese che arriverebbe in Europa non tiene affatto conto che per produrlo si utilizzano agenti chimici vietati in tutto il territorio dell’UE, Italia inclusa, perché considerati molto pericolosi per la salute umana.

L’accordo con il Canada, in sostanza, non solo legalizza la pirateria alimentare, accordando il via libera alle imitazioni canadesi dei nostri prodotti tipici, dal Parmesan al Prosciutto di Parma, ma spalanca le porte all’invasione di grano duro trattato con il glifosato vietato in Italia.

Ciò non potrà che produrre un impatto devastante sull’agricoltura italiana ed una concorrenza sleale con produttori e coltivatori.

Mi avvio a concludere questa premessa ricordando che le motivazioni alla base di questa proposta affondano le loro radici in due terreni: uno di natura economica, legato alla difesa delle imprese agricole nazionali ed alla tutela ed allo sviluppo del Made in Italy, modello di sviluppo, coesione territoriale e crescita, per il Paese e per la comunità, ed il secondo, di natura valoriale, legato al bene comune, alla salvaguardia della nostra salute e della nostra identità.

Il documento che vi sottopongo ha un valore simbolico in quanto non spetta certo ai Comuni approvare un trattato internazionale, ma è giusto che i territori ed i cittadini che vivono in questo Paese, in queste comunità, si facciano sentire su argomenti così importanti e delicati che si ripercuotono sulla nostra salute, sui nostri consumi, sulla qualità della nostra vita.

L’approvazione di questo documento sarà dunque un’azione tesa ad informare e sensibilizzare il Governo ed i Parlamentari italiani chiedendo loro di non votare a favore della ratifica dell’Accordo e di impedirne l’entrata in vigore in via provvisoria, nella direzione di ragioni di scambio improntate alla democrazia economica ed alla salvaguardia dei diritti dei consumatori e delle imprese.

Conclusioni

Cosa ne pensi di questa mia iniziativa? Quali attività andrebbero portate avanti in consiglio comunale per rappresentare la meglio le istanze del territorio e dei cittadini?

Scrivi un commento con le tue opinioni, sarà un piacere leggere e poi risponderti. Se questa intervista ti è piaciuta condividila con tutti i tuoi amici e aiutami a farla conoscere. Ti ricordo che l’appuntamento con un nuovo articolo sul blog e per questo giovedì. Prima di salutarci ti invito a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook” per essere sempre aggiornato sulle mie prossime pubblicazioni. Un caro saluto e a presto.

Leggi anche: Proposta di ordine del giorno: CETA – primo firmatario consigliere Tomasella

Il mio primo discorso da Consigliere Comunale

andrea tomasella consigliere comunale lega nord gorizia
Andrea Tomasella consigliere comunale a Gorizia

Lunedì 10 luglio 2017 si è svolto il primo consiglio comunale del mandato del neo sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna. Data la mia recente elezione a consigliere comunale ho esordito con il mio primo discorso e lo ripropongo integralmente qui sul mio blog.

Ti auguro una buona lettura, se ti va, scrivi un commento per farmi sapere cosa ne pensi e condividi l’articolo con i tuoi amici.

Primo discorso da Consigliere Comunale di Andrea Tomasella

Buonasera a tutti i consiglieri, a tutti i presenti e ai cittadini goriziani che attraverso il loro voto hanno eletto democraticamente questo Consiglio Comunale. Sono davvero contento, dopo anni di militanza passati ad assistere ai Consigli seduto sui seggiolini qui alle mie spalle, di poter partecipare come consigliere comunale ai lavori di quest’aula.

Voglio cominciare con un pensiero dedicato a coloro che hanno precedentemente occupato i banchi di questo Consiglio, in particolare all’on. Ettore Romoli e alla sua precedente giunta che con impegno e dedizione hanno sempre lavorato nell’interesse esclusivo della città di Gorizia e dei goriziani.

È la prima volta che prendo la parola come consigliere all’interno di quest’aula, per di più posso farlo come consigliere comunale di maggioranza ed eletto grazie al voto di 62 persone che mi hanno dato fiducia e hanno scelto di delegarmi la loro rappresentanza all’interno di questo Consiglio Comunale. Per me è un onore, oltreché un’emozione fortissima e sono assolutamente consapevole della grande responsabilità che questa elezione comporterà per i prossimi 5 anni.

Nel corso di questo mandato sarà mia intenzione dialogare con tutti i cittadini goriziani, poiché sono assolutamente convinto che soltanto con il confronto tra le idee e il rapporto con le persone si possano fare quei passi in avanti di cui Gorizia ha certamente bisogno. Il maturamento della nostra società può passare soltanto attraverso una dialettica costruttiva, trasversale e inclusiva fra tutte le parti in gioco.

Questa sera, cari concittadini, colleghi consiglieri, presidente e sindaco, incomincia un nuovo mandato amministrativo e le sfide che si pongono all’orizzonte sono molteplici e articolate. Per questi motivi anche le risposte che saremo chiamati a dare non potranno che tenere conto delle dinamiche complesse che contraddistinguono la quotidianità in cui viviamo e riguardano anche la nostra comunità.

In un’epoca di globalizzazione incontrollata che tende a rivalutare ogni valore sotto forma di prodotto inseribile all’interno dei processi di consumo e in cui le grandi forze mondialiste favoriscono la grande finanza, il grande capitale e le multinazionali, proprio in questo scenario, sono fermamente convinto che Gorizia potrà ambire alla ripresa economica e sociale facendo della sua dimensione locale il punto di forza attorno a cui ricostruire una propria identità.

Si tratta quindi di valorizzare la dimensione locale e di intenderla non come una limitazione bensì come un riavvicinamento a quei valori che sono stati arbitrariamente cancellati dal processo di omologazione intrinseco della globalizzazione. Andranno quindi recuperati l’empatia e i rapporti umani, magari ricucendo il rapporto fra politica e cittadini; poi andrà superato il paradigma secondo cui la quantità è meglio della qualità, ed ecco allora che i nostri commercianti, artigiani e agricoltori potranno nuovamente esprimersi al meglio delle loro capacità e rappresentare quel valore aggiunto fatto di competenze, passione e amore per il proprio lavoro che sono assolutamente indispensabili per crescita della città di Gorizia.

Ed è proprio sul tema del lavoro che intendo spendere alcune considerazioni conclusive. Come si evince dal programma della coalizione di centrodestra, Gorizia dovrà essere la città delle opportunità anche grazie a strumenti come il Gect, vincendo la sfida della Zona Economica Speciale e sostenendo le giovani start-up del territorio. E proprio i giovani devono poter, se lo desiderano, trovare un lavoro a Gorizia che gli consenta di vivere la propria città e di sentirsi parte integrante del tessuto socioeconomico cittadino. Solo in questo modo possiamo costruire una comunità forte, con la speranza che tra qualche anno più di qualche giovane abbia trovato le giuste motivazioni e le giuste condizioni per restare a Gorizia e continuare a credere nel suo sviluppo.

Carissimi cittadini, sindaco, presidente e colleghi consiglieri concludo questo mio primo intervento rivolgendo un ringraziamento speciale a tutte le persone che durante la competizione elettorale sono state al mio fianco, mi hanno dato fiducia e in un modo o nell’altro hanno contribuito allo splendido risultato che ho ottenuto. Infine voglio rivolgermi ai cittadini goriziani e ricordare loro che avranno un ruolo di primaria importanza nella vita politica e sociale della nostra città attraverso la partecipazione, il loro contributo fattivo e le critiche costruttive che sapranno darci. Personalmente mi impegnerò a fare del mio meglio perché la fiducia in me riposta si ripagata con impegno, costanza e dedizione.

Chiudo questo breve intervento con una citazione a me molto cara: “Non chiederti cosa può fare il tuo Paese per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo Paese”.

Grazie a tutti e buon lavoro!

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Leggi anche: Elezioni a Gorizia, brevi considerazioni

MI CANDIDO COME CONSIGLIERE COMUNALE PER GORIZIA

++MI CANDIDO COME CONSIGLIERE COMUNALE PER GORIZIA++

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