Addio stellone italico – vlog #2

Ho pubblicato un nuovo vlog sul mio canale YouTube: Addio stellone italico – vlog #2

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Leggi anche: Il mio primo vlog – perché comunicare tramite video

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Il mio primo vlog – perché comunicare tramite video

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Il mio primo vlog Рperch̩ comunicare tramite video

Gli esordi: apro un blog!

Quando nel 2012 ho aperto questo blog una fra le motivazioni che mi spinsero ad iniziare a scrivere era quella di poter disporre di uno spazio pubblico in cui inserire le mie idee, opinioni, racconti ed esperienze. Tutto ciò con l’obiettivo di poterle poi condividere con voi ed instaurare un rapporto e un dialogo di mutuo accrescimento sia personale che culturale.

In questi anni ho condiviso davvero tante esperienze, solo per citarne alcune in ordine sparso: dal bungee jumping alla mia prima campagna elettorale, passando per la prima volta che ho partecipato al tradizionale raduno leghista di Pontida o al mio lancio col paracadute, per arrivare fino al primo discorso in Consiglio Comunale a Gorizia in qualità di consigliere comunale eletto.

E poi arrivò YouTube…

grafica canale youtube
E poi arrivò YouTube…

In verità il titolo corretto di questo paragrafo sarebbe “e poi aprii un canale YouTube”. E già, perché a pensarci bene la popolare piattaforma web per la condivisione e visualizzazione di video è online ormai dal 2005. Sono già 12 anni…

In generale però quello che conta è che nel Marzo del 2015 mi sono deciso ad aprire un mio canale YouTube e le motivazioni che mi hanno spinto a farlo sono le medesime del blog: raccontarmi, esprimermi e condividere contenuti sulle tematiche che ho a cuore.

Questo però non vuol dire prediligere uno strumento rispetto all’altro, anzi: per me il blog e il canale YouTube sono e resteranno complementari. Semplicemente attraverso i video posso esprimere un certo tipo di emozioni e sensazioni e con la scrittura delle altre ancora differenti.

Arriviamo al punto: il mio primo vlog – perché comunicare tramite video

Tutto nasce da una semplice domanda: perché non cominciare a fare anche video? D’altro canto realizzare filmati è una passione che ho da sempre e almeno le basi per iniziare già le possedevo.

Così il primo passo sono stati alcuni video molto semplici, con alcune tematiche per me fondamentali: territorio, economia, montagna ecc. Successivamente ho iniziato a pubblicare un video a settimana, principalmente interviste e ciò mi ha aiutato a prendere più confidenza con lo strumento YouTube, oltreché a conoscere un sacco di persone interessate alle mie iniziative.

Arrivato a quel punto mi sono reso conto che volevo un’ulteriore evoluzione. I contenuti andavano benissimo ma sentivo l’esigenza di sfruttare ancor di più le potenzialità che una piattaforma come YouTube offre a chi, come me, è appassionato di comunicazione.

Così l’idea di pubblicare il mio primo vlog (letteralmente video blog), uno strumento che mi permette di comunicare con voi in un modo differente da quanto fatto in questi anni. L’idea è quella di pubblicarne uno a settimana per instaurare un dialogo continuativo, più personale e profondo con voi che mi seguite.

Prima di passare alle conclusioni di questo articolo, vi invito a guardare il video “Il mio primo vlog – vlog #1” e non dimenticate di iscrivervi al mio canale YouTube!

Il mio primo vlog – le conclusioni

Come per il vlog, anche per questo articolo vale lo stesso auspicio: mi piacerebbe che le conclusioni di quanto avete letto fino ad adesso foste voi a scriverle. Per farlo vi invito a scrivere un commento e a rispondere ad alcune semplici domande: cosa ne pensate dei vlog come strumento per comunicare? Cosa vi è piaciuto del mio video e cosa potrebbe essere migliorato? Di cosa vi piacerebbe parlassi in futuro?

Scrivete un commento con le vostre idee, sarà un piacere leggere e poi rispondervi. Prima di salutarci vi invito a condividere sui social questo articolo e a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook. Un caro saluto e a presto.

LEGGI ANCHE: 5 cose da fare sul lago di Bled – fotogallery e racconto di una bellissima domenica

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5 cose da fare sul lago di Bled. fotogallery e racconto di una bellissima domenica

La scorsa domenica 29 ottobre ho visitato per la prima volta la città di Bled, in Slovenia. Questa piccola cittadina ha la peculiarità di essere un importante centro turistico, grazie soprattutto al famigerato lago di Bled che richiama turisti da ogni parte del mondo.

Sono diverse le attività che avrei voluto fare sul lago di Bled, anche perché nei giorni prima della visita avevo cercato su internet che cosa fosse consigliato visitare e dove fosse possibile andare in questa stagione autunnale. Purtroppo (ma in futuro mi rifarò di questo smacco!) l’attrazione che più di tutto avrei voluto visitare aveva terminato la stagione proprio la settimana prima della mia visita, sto parlando dello slittino estivo sul monte Straža. Ne parlerò in futuro, appena avrò l’occasione di andarci.

Ecco la lista delle 5 cose da fare sul lago di Bled

1. Visitare l’Isola di Bled

in mezzo al lago di bled con barcaa a remi
Verso l’Isola di Bled

Una delle cose più caratteristiche del lago di Bled è senz’altro la piccola isola che si trova nel bel mezzo dello specchio d’acqua. Vi sono diversi modi per raggiungere l’isoletta, ma quello più appagante secondo me è raggiungerla con una piccola barca a remi che è possibile noleggiare in diversi punti attorno al lago.

Fate attenzione però perché le distanze non sono uguali dappertutto e se non volete passare 2/3 ore a remare in mezzo al lago, vi consiglio di valutare bene dove noleggiare la barca in modo da passare il tempo che desiderate sul lago e non togliere troppe ore al resto della visita. Non dimenticate che 2 ore di barca costano circa 20 euro ed ogni ora aggiuntiva altri 10 euro.

Chiesa di S. Maria Assunta (sloveno: Cerkev Marijinega vnebovzetja)
Ed eccomi mentre suono la campana nella chiesa di S. Maria Assunta (sloveno: Cerkev Marijinega vnebovzetja)

Una volta sull’isola, sono diverse le attività possibili: una breve visita allo shop-bar oppure un passaggio per la chiesetta dov’è possibile anche suonare la campana del campanile, infine è possibile salire sulla torre dell’isola e godere di un panorama meraviglioso. Il costo del biglietto per visitare la chiesa e la torre è di 6 euro a persona. Non è poco, ma ne vale la pena.

2. Passeggiata attorno al lago di Bled

Splendidi colori autunnali che di riflettono sul lago di Bled
Splendidi colori autunnali che di riflettono sul lago di Bled

Passeggiare attorno al lago di Bled è un’attività molto rilassante, sono circa 6 i chilometri percorribili su un comodo sentiero che consente di osservare da varie angolazioni tutte le bellezze del lago: le simpatiche paperelle che ci abitano, i meravigliosi cigni, le caratteristiche imbarcazioni a remi o i suggestivi riflessi che colorano il lago in mille modi diversi.

La passeggiata scorre davvero piacevole, non sono presenti elementi di difficoltà come salite, pendii o altro ma è bene tenere a mente che sono necessarie circa un paio d’ore in tutto.

3. Pranzo in un locale caratteristico

Provare le cucine locali dei luoghi che si visitano è un’altra attività che può essere molto divertente provare. Anche a Bled sono presenti moltissimi ristorantini, locali caratteristici o fast food. Nel mio caso sono stato all’OÅ¡tarija Peglez’n e mi sono trovato benissimo.

Il locale è rustico ed offre cucina un po’ per tutti i gusti, i prezzi sono in linea con quelli dell’offerta turistica di Bled e il servizio è molto cortese. Mi sento di consigliarlo, nel caso lascio il link delle valutazione su tripadvisor: Ostarija Peglez’n.

4. Visitare il castello di Bled

Fotografia notturna dell'Isola di Bled (scattata dal castello)
Fotografia notturna dell’Isola di Bled (scattata dal castello)

Abitando a Gorizia sono ben conscio di che cosa voglia dire avere un castello medioevale nella propria città e, non senza un pizzico di orgoglio, posso dire che un castello come quello di Gorizia non l’ho ancora visto da nessuna parte.

Anche Bled ha il suo castello, medioevale pure questo, il fascino di questo antica struttura sta nel fatto che è stato costruito su un altissimo roccione a strapiombo sul lago ed è possibile godere di un panorama fra i più belli che abbia mai visto. Il prezzo del biglietto per entrare al castello è di 10 euro a persona.

interni castello di bled slovenia
Un interno del Castello di Bled

Ricordate di visitarlo quando c’è ancora luce poiché il panorama godibile sul lago di Bled vale davvero il prezzo del biglietto. Del resto della visita segnalo la caratteristica stamperia medioevale, dove un simpatico addetto con le vesti dell’epoca fornisce dimostrazioni gratuite sul funzionamento delle antiche macchine per stampare.

5. Scattare meravigliose fotografie

panorama sull'isola di bled
Panorma dalla torre sull’Isola di Bled

 

uno scorcio meraviglioso sul lago di bled
riflessi sul lago di Bled
barca a remi ormeggiata sul lago di bled con collina e riflessi sul lago
Barchetta a remi sul lago di Bled

Una fra le attività più appaganti per chi, come me, è appassionato di fotografia, è sicuramente scattare foto al paesaggio tipico e ai dettagli del lago di Bled. Nel mio caso, essendoci andato all’avvio della stagione autunnale, i colori che ho avuto la fortuna di osservare sono stati a dir poco fantastici ed avvolgenti.

Per questo motivo consiglio di munirsi della propria strumentazione fotografica e fare della visita a Bled un’ottima occasione per scattare fotografie al lago, ai riflessi e ai tantissimi colori che tutto attorno regalano un paesaggio incantato.

5 cose da fare a Bled, il video

Prima di passare alle conclusioni, ti invito a guardare il video “5 cose da fare sul lago di Bled in Slovenia” e non dimenticarti di iscriverti al mio canale YouTube!

5 cose da fare a Bled, in conclusione

Cosa ne pensi di questo articolo? Hai mai visitato il lago di Bled o c’è un luogo in particolare di cui ti piacerebbe raccontare la tua esperienza?

Scrivi un commento con la tua esperienza, sarà un piacere leggere e poi risponderti. Prima di salutarci ti invito a condividere con i social questo articolo e a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook. Un caro saluto e a presto.

Leggi anche: Monte San Gabriele (Škabrijel): passeggiata fra natura, cultura e le trincee della Grande Guerra

Europa 2020: lo sviluppo locale e le politiche territoriali dell’Unione Europea (intervista a Graziano Lorenzon)

andrea tomasella gorizia e graziano lorenzon europa 2020 sviluppo locale e politiche territoriali unione europea intervista
“Europa 2020. Lo sviluppo locale e le politiche territoriali dell’Unione Europea”. Intervista all’autore Graziano Lorenzon

“Europa 2020. Lo sviluppo locale e le politiche territoriali dell’Unione Europea”, questo è il titolo del libro presentato dall’autore Graziano Lorenzon in occasione della conferenza “Le imprese di oggi nell’Europa di domani”, tenutasi mercoledì 18 ottobre presso la Fondazione Carigo di Gorizia.

Partendo da questa prospettiva, ho conversato con l’autore riguardo quei fenomeni di cambiamento legati al processo di integrazione europea e di globalizzazione. Continua a leggere l’intervista per conoscere tutti i dettagli. Continua a leggere

Mast: storia d’impresa culturale e creativa (intervista a Marco Arrigoni, Stefano Bonezzi e Ariano Medeot)

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Mast: impresa culturale e creativa (intervista a Marco Arrigoni, Stefano Bonezzi e Ariano Medeot)

Che cos’è e come funziona un’impresa culturale e creativa? Cosa contraddistingue questo nuovo tipo di realtà imprenditoriale?

Lo scopriremo grazie alla testimonianza di Marco Arrigoni e Stefano Bonezzi che, con la loro impresa culturale creativa “Mast”, portano avanti numerosi progetti sul territorio goriziano e non solo.

A seguire l’intervista del presidente di Confartigianato Gorizia Ariano Medeot, che ha motivato le ragioni per cui è importante sostenere le iniziative di un’impresa culturale e creativa come la Mast.

Intervista a Marco Arrigoni e Stefano Bonezzi – Mast ICC Impresa Culturale Creativa

stefano bonezzi marco arrigoni mast icc impresa culturale creativa
Da sx: Stefano Bonezzi e Marco Arrigoni della Mast ICC

Che cos’è un’impresa culturale creativa e quali sono le sue peculiarità?

Stefano Bonezzi: “Inizio col dire che la nostra collaborazione è nata all’interno di un’associazione e inizialmente ci siamo occupati di offrire servizi sul territorio, con particolare attenzione al campo dell’editoria e a dei corsi legati ai dialetti della nostra zona. Insomma, siamo partiti da una collaborazione di volontariato e poi, ad inizio 2017, abbiamo deciso di fondare la Mast s.r.l.: un’impresa culturale creativa e società benefit”.

Quali sono quindi le possibilità che offre un’impresa di questo tipo?

Marco Arrigoni: “Quando abbiamo scelto di costituire questa nuova società, abbiamo prima di tutto fatto un percorso di qualche mese per decidere quale fosse la soluzione più adatta per raggiungere i nostri obiettivi. Da questo punto di vista lo strumento Mast si è rivelato il più adatto, poiché innovativo e si tratta di una startup a vocazione sociale che si occupa prevalentemente di organizzazione e gestione di eventi, turismo sociale e gestione del patrimonio culturale”.

Recentemente avete curato l’organizzazione di un evento molto importante al Marina Hannibal di Monfalcone, di cosa si trattava?

Marco Arrigoni: “Si trattava di progettare e realizzare un villaggio, con tutta una serie di manifestazioni e di spettacoli per intrattenere gli 800 velisti che hanno partecipato al campionato italiano dal 20 al 24 giugno. Siamo molto contenti che lo storico Marina Hannibal di Monfalcone ci abbia coinvolti in questa splendida iniziativa poiché per noi è stata davvero un’avventura, che è andata benissimo e siamo molto soddisfatti del lavoro svolto”.

Quali sono gli eventi avete creato come Mast e quali idee avete per il futuro?

Stefano Bonezzi: “C’è stato un po’ di tutto, in quanto siamo partiti con l’associazione e siamo poi arrivati all’attività vera e propria della Mast. Come dicevo anche prima, abbiamo iniziato con un libro di cucina con diverse ricette del territorio e poi, pian piano, abbiamo sviluppato anche altri progetti, fra cui “De gusto”. Si tratta di una manifestazione enogastronomica che organizziamo una volta all’anno nella splendida Tenuta di Blasig a Ronchi dei Legionari. L’idea di base è quella di raccontare e valorizzare tutta una serie di micro produzioni alimentari del Friuli Venezia Giulia: dalla produzione fino al prodotto in vendita sulla bancarella”.

Intervista ad Ariano Medeot – Presidente Confartigianato Gorizia

presidente di confartigianato gorizia ariano medeot
Ariano Medeot – presidente Confartigianato Gorizia

Per Confartigianato Gorizia cosa significa sostenere un’impresa culturale e creativa come la Mast s.r.l.?

“Si tratta di un percorso che la giunta di Confartigianato Gorizia si è data dal suo insediamento, quindi circa un anno e mezzo fa. Ancora una volta confermiamo la nostra vicinanza alle società tradizionali, di cui noi sosteniamo i valori in termini di conoscenza del territorio e di conoscenza umana, bisogna però considerare anche la grande evoluzione della tecnologia e quindi accompagnare le startup come la Mast s.r.l. in un percorso di sviluppo. Tutto ciò nell’ottica di poter mantenere vivo sul territorio il nostro patrimonio culturale”.

Dunque com’è possibile valorizzare questo tipo di imprese?

“La nostra idea è proprio quella di sostenere queste imprese, come oggigiorno stanno facendo anche le istituzioni regionali, magari accompagnandole durante il percorso di partecipazione a dei bandi che mettono a disposizione risorse economiche a favore di queste nuove realtà imprenditoriali per poterne valorizzare progetti e idee, oltreché l’innovazione culturale e ambientale del territorio”.

Prima di passare alle conclusioni, ti invito a guardare il video “Mast: storia d’impresa culturale e creativa (con Marco Arrigoni, Stefano Bonezzi e Ariano Medeot)” e non dimenticarti di iscriverti al mio canale YouTube!

Conclusioni

Cosa ne pensi di questa intervista? Hai mai sentito parlare di impresa culturale creativa o c’è qualche esempio del tuo territorio che ti andrebbe di condividere?

Scrivi un commento con le tue opinioni, sarà un piacere leggere e poi risponderti. Se questo articolo ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici e metti “Mi piace” alla mia pagina Facebook. Un caro saluto e a presto.

Leggi anche: De Gusto: fiera dell’artigianato gastronomico del territorio (16-17 settembre Ronchi dei Legionari)

#Puliamoilmondo 2017: l’iniziativa di Legambiente in tutela del verde goriziano

volontari legambiente gorizia pronti per puliamo il mondo 2017
Volontari Legambiente per Puliamo il Mondo a Gorizia

Puliamo il mondo è l’iniziativa promossa dall’associazione ambientalistica “Legambiente”, che ogni anno riunisce i volontari e gli associati di diversi Comuni italiani per il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo.

Nel capoluogo isontino la manifestazione si è svolta nella mattinata di domenica 15 ottobre e, per il terzo anno consecutivo, ho preso parte con piacere all’iniziativa legambientina.

Dopo la zona di Casa Rossa nell’edizione del 2015 e il Monte Calvario nel 2016, quest’anno, assieme ad un motivatissimo gruppetto di cittadini, ci siamo adoperati per raccogliere i rifiuti abbandonati abusivamente lungo il tratto coperto del torrente Corno in via dei Catterini.

Dodici sacchi industriali colmi di rifiuti sono stati il risultato del lavoro svolto con molta buona volontà, qualche rastrello e gli inseparabili guanti antinfortunistici forniti ad ogni volontario, assolutamente indispensabili per portare a termine questa tipologia di lavori.

volontari legambiente gorizia raccolgono rifiuti
Raccolta dei rifiuti abbandonati abusivamente

Puliamo il mondo: un’iniziativa in favore del decoro della città

È un dato di fatto che a Gorizia, salvo rare eccezioni, il senso del decoro urbano è generalmente diffuso fra la cittadinanza e questo contribuisce a far sì che non vi siano gravi episodi di degrado e incuria in città.

Dunque, al di là degli effettivi risultati raggiunti dall’iniziativa in termini di raccolta dei rifiuti abbandonati, una fra le ricadute più importanti di #puliamoilmondo è certamente anche l’effetto di responsabilizzazione della cittadinanza sulla tematica del decoro degli spazi urbani.

puliamo il mondo 2017 iniziativa legambiente tutela ambientale gorizia-3
Il presidente di Legambiente Gorizia Luca Cadez segnala un grave esempio di inciviltà

L’opportunità di immaginare un utilizzo differente degli spazi urbani

La caratteristica peculiare di Puliamo il Mondo sta nel fatto che si tratta di un’iniziativa “bottom-up”, ovvero che parte dal basso e si rivolge verso l’alto.

Coinvolgendo direttamente i cittadini e rendendoli protagonisti nella campagna a favore della tutela ambientale, si instaura un circolo virtuoso che può contribuire ad educare al rispetto dell’ambiente e del patrimonio naturalistico le nuove generazioni, ma anche molti adulti che talvolta dimenticano che cos’è il senso civico.

Certamente sarebbe auspicabile un’ancor più ampia partecipazione da parte della cittadinanza. Tuttavia, sapendo che a Gorizia la mattinata è stata realizzata col sostegno di ISA Isontina Ambiente e il Comune di Gorizia Assessorato all’Ambiente, si può ben sperare che ci siano dei margini per sviluppare ulteriormente la manifestazione e coinvolgere ancor più persone in futuro.

volontari legambiente gorizia
Volontari Legambiente
rifiuti abbandonati abusivamente puliamo il mondo 2017 gorizia
Rifiuti abbandonati
andrea tomasella partecipa a puliamo il mondo iniziativa di legambiente gorizia
Andrea Tomasella @ Puliamo il Mondo 2017

 

volontari legambiente gorizia
Volontari Legambiente
tre tubi di amianto
Tubi di amianto
volontari legambiente gorizia raccolgono rifiuti
Presidente Luca Cadez e volontari Legambiente Gorizia
giovane volontaria legambiente gorizia
Monica Iacumin di Legambiente Gorizia
legambiente gorizia foto di gruppo puliamo il mondo 2017
Foto di gruppo conclusiva Puliamo il Mondo 2017

Cosa ne pensi di questo report? Hai già partecipato ad una o più edizioni di Puliamo il Mondo o ti piacerebbe provare?

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Leggi anche: #stocoicontadini: foto e report della manifestazione Coldiretti a Milano

Commercio goriziano, le interviste: Daniela Zanette – Selling My Life –

daniela zanette selling my life gorizia intervista
Commercio goriziano, le interviste: Daniela Zanette – Selling My Life –

Una nuova intervista dedicata al commercio goriziano ci porta ad esplorare gli spazi, le idee e le proposte dei protagonisti del tessuto commerciale cittadino. Questa iniziativa è possibile grazie alla collaborazione fra Andrea Tomasella e l’associazione “Le Nuove Vie – Centro Commerciale Naturale”.

Questa volta assieme a Daniela Zanette, che gestisce “Selling My Life”, una graziosa boutique second-hand del centro città, approfondiremo diverse tematiche fra cui l’inedita questione della moda sostenibile. Continua a leggere l’intervista per conoscere tutte le informazioni.

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