Immigrazione clandestina, più controlli nei parchi di Gorizia

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 22 luglio 2019

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

Immigrazione clandestina, più controlli nei parchi di Gorizia

Un caro saluto al sindaco, alla giunta, ai colleghi consiglieri e a tutti i cittadini che seguono i lavori del Consiglio Comunale in quest’aula o con la diretta streaming. Quest’oggi vorrei affrontare un argomento che ho molto a cuore e che ritengo essere fra le più importanti politiche per un’amministrazione in materia di sicurezza: la gestione dei flussi di immigrazione clandestina. In particolare, l’obiettivo di questa mia interrogazione è quello di favorire un’ancora più proficua condotta da parte di questa amministrazione comunale. Il tutto, chiaramente, nell’interesse esclusivo dei nostri concittadini e della nostra amata città.

Premetto che ritengo il lavoro svolto da questa amministrazione coerente e in linea con le proprie competenze per quanto concerne la gestione dei flussi migratori che interessano Gorizia e, anzi, esorto a continuare con questa linea poiché la nostra città merita di non essere più ostaggio di masse di immigrati clandestini che bivaccano e portano impunemente insicurezza sul nostro territorio. A tal proposito, non posso che plaudire alle politiche in materia di immigrazione portate avanti dal Ministro degli Interni, Matteo Salvini, e dal nostro governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che hanno messo la parola fine al traffico di esseri umani e al business di chi, con l’immigrazione clandestina, guadagnava ingenti somme di denaro a scapito dell’Italia e degli italiani.

Purtroppo, negli anni, anche la nostra città, sotto la pressione della cosiddetta rotta balcanica e con la compiacenza di una certa sinistra profughista, ha pagato un caro prezzo in termini di presenze di immigrati clandestini sul nostro territorio e che, spesso, sono stati, nostro malgrado, protagonisti di innumerevoli e spiacevoli fatti di cronaca che parlano di molestie, risse, spaccio, turpiloqui e, non ultimo, anche violente aggressioni alle forze dell’ordine.

Per cui, dopo queste doverose premesse, intendo entrare più nel dettaglio e affrontare concretamente il tema di questa interrogazione. Andiamo per ordine: nella giornata di ieri 21 luglio 2019, durante una passeggiata pomeridiana presso il Parco della Valletta del Corno, sicuro del fatto che avrei trovato refrigerio grazie ai numerosi alberi e alla vegetazione presente, ho dovuto constatare che probabilmente non ero il solo ad apprezzare l’ombra e la quiete del parco. Infatti, un corposo numero di cosiddetti migranti, composto da circa 20/30 persone, ben organizzate, aveva allestito un campo da volley nel mezzo del parco, attaccando una rete da pallavolo fra un palo della luce e un albero, con tanto di nastro segnaletico bianco e rosso a delimitare lo spazio di gioco. Inutile dire che in tal modo si pregiudicava la pacifica fruizione del parco per tutti quei cittadini che avessero voluto percorrerne i sentieri, approfittando dell’occasione per, appunto, godersi un po’ di ombra e di refrigerio.

Purtroppo, avvenimenti del genere non sono rari nella nostra città, troppo spesso, infatti, mi sono imbattuto in assembramenti di sedicenti migranti accampati nelle aree verdi della città: Parco della Rimembranza, il parco del Castello, i giardinetti di San Rocco, lungo l’Isonzo e al Bosco e al Parco di Piuma, solo per citarne alcuni. Insomma, quotidianamente si assiste ad un numero fluttuante di clandestini che si accampano nelle aree verdi cittadine, quasi come fossero terra di nessuno, alimentando situazioni di degrado, di incuria e di insicurezza.

Devo inoltre aggiungere che reputo tali atteggiamenti un fastidioso sgarbo per tutti quei cittadini, autoctoni e stanziali, che, giustamente, per poter procedere ad organizzare attività simili devono munirsi di permessi, autorizzazioni e che, comunque, si fanno poi carico di garantire che l’area possa tornare ad essere fruibile in totale sicurezza, pulizia ed igiene. Cosa che questi sedicenti profughi non possono garantire, anzi, devo constatare che ogni qualvolta si accampano da qualche parte lasciano immondizie, sporcizia e degrado. Con tutti i costi annessi e connessi che questa amministrazione deve farsi carico per ripristinare una dignitosa condizione di fruibilità.

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

  1. Data l’importanza di garantire il massimo livello di sicurezza sul territorio comunale e considerata la presenza di numerosi presunti profughi sul nostro territorio, se questa amministrazione può intervenire per aumentare i controlli da parte delle forze dell’ordine con particolare attenzione ai parchi pubblici cittadini;
  2. Pur nella consapevolezza che la Polizia Locale è quotidianamente impegnata sul territorio comunale con grande impegno e dispiego di personale, se possibile prevedere delle pattuglie a piedi che controllino i parchi cittadini per prevenire che fatti del genere non abbiano a ripetersi in futuro;
  3. Vista una precedente ordinanza anti-bivacchi che questa amministrazione ha prontamente promosso nei confronti degli accampamenti dei sedicenti profughi che occupavano le aree verdi cittadine, se si ritiene opportuno implementare la medesima ordinanza magari considerando l’opportunità di stipulare un protocollo con la Questura e la Prefettura per attuare dei pattugliamenti misti (Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza) sul territorio che lo tutelino dal punto di vista della sicurezza e del decoro.

Di seguito un riassunto della risposta del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna:

Per prima cosa il sindaco ha assicurato di aver preso nota della mia segnalazione sull’uso improprio del Parco della Valletta del Corno da parte di un gruppo di sedicenti profughi, pertanto provvederà ad allertare il comandate della Polizia Locale di Gorizia. In secondo luogo, a riguardo dell’implementazione dell’ordinanza anti-bivacchi richiesta con l’interrogazione per aumentare i controlli e la sicurezza delle aree verdi cittadine, ha riferito di aver già provveduto per far in modo che il Parco della Rimembranza, la Valletta del Corno ed i Giardini Pubblici vengano controllati anche attraverso l’ausilio di vigilanza privata, mentre il parco pubblico comunale con i volontari dell’associazione Carabinieri in congedo.

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Nuovo vlog, sul Monte Nero!!

Con gli Alpini sul Monte Nero (Krn) 🇮🇹 🏔️

Ciao a tutti, se avete piacere, potete guardare il nuovo vlog che ho caricato sul mio canale YouTube. Uno splendido pellegrinaggio sulla vetta del Monte Nero in Slovenia con gli Alpini di Gorizia e Lucinico per commemorare i caduti durante la Grande Guerra.

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GORIZIA, MANUTENZIONE VIA MORELLI E VIE SECONDARIE

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

 

 

 

Gorizia, 03 giugno 2019

 

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

GORIZIA, MANUTENZIONE VIA MORELLI E VIE SECONDARIE

Buongiorno a tutti gentili colleghi, quest’oggi intendo rivolgere un’interrogazione all’assessore all’Igiene e Tutela ambientale, Verde pubblico, Protezione civile, Patrimonio, Servizi manutenzione edilizie, strade e mezzi comunali e Decoro urbano, dott. Francesco Del Sordi.

Prima delle domande però, ritengo doveroso rivolgere i miei complimenti al medesimo assessore Del Sordi per l’ottimo lavoro svolto in occasione del recente Festival di èStoria, dato che quest’anno abbiamo avuto il piacere di trovare i Giardini Pubblici in perfetto ordine e nel pieno del loro splendore.

Infatti, come alcuni ricorderanno, in più di un’occasione avevo sollecitato la manutenzione di tale parco cittadino, ancor più in concomitanza della manifestazione culturale, poiché rappresenta un vero e proprio biglietto da visita della città per gli oltre 60.000 visitatori che nel fine settimana hanno affollato i Giardini. Dato che, appunto, quest’anno il parco era perfettamente manutenuto ed anche la fontana del Gyulai era stata prontamente pulita e sistemata, sono qui a rivolgere i miei sentiti complimenti all’assessore per l’ottimo lavoro e la grande attenzione dimostrata. Tutto ciò, chiaramente, con l’auspicio che tale attenzione e sensibilità si ripetano anche negli anni a venire. Da questo punto di vista, l’attenzione del sottoscritto non mancherà di certo.

Detto ciò, passo al nocciolo di questa interrogazione.

Parto dicendo che, su indicazione di alcuni residenti della zona, sono qui a segnalare una situazione di disagio e pericolosità presso Via Morelli dovuta al dissesto del manto stradale. In particolare, sussistono diverse criticità legate ad alcuni sanpietrini fuori sede che tendono a saltare nel momento del passaggio di veicoli. Addirittura, uno di questi sanpietrini qualche tempo fa sarebbe saltato ad altezza uomo frantumando la vetrina di un esercizio commerciale ubicato presso la suddetta strada. Se in quel momento fosse passato un pedone, possiamo ben immaginare il più critico epilogo che si sarebbe verificato.

A tal proposito, mi è stato segnalato soprattutto un vistoso avvallamento nei pressi della Croce Verde e poi degli altri più piccoli dislocati lungo la Via Morelli, pertanto sarebbe auspicato il passaggio degli operai del Comune affinché possano rattoppare con il catrame questi avvallamenti. Vi è inoltre un problema inerente ai marciapiedi, infatti presentano anche questi alcune buche molto profonde e pericolose per i pedoni. Se possibile, sarebbe auspicabile un rattoppamento in attesa di più approfonditi lavori di rifacimento e manutenzione di Via Morelli. Non dimentichiamo che la suddetta Via è comunque in una zona centrale della città e diverse attività commerciali vi trovano ubicazione, pertanto sarebbe opportuno valutare una sua riqualificazione per consentirne una fruizione più godibile e al pari delle contigue aree della città.

La seconda ed ultima questione che sono qui a segnalare riguarda invece il controviale di Corso Italia, ovvero quella strada che si raggiunge anche a piedi dalla stazione dei treni tramite la scalinata. Alcuni residenti mi hanno segnalato che il verde residuo dei pini marittimi ha intasato tutti i tombini e quindi, in caso di pioggia abbondante, la suddetta strada è spesso soggetta a situazioni di allagamento provocando non poche situazioni di disagio. Sono a conoscenza che la strada è privata, tuttavia il verde che causa l’otturazione dei tombini proviene dagli alberi di proprietà comunale.

Tutto ciò premesso,

si interroga

l’Assessore competente per sapere:

  1. Se per quanto concerne via Morelli sia possibile provvedere quanto prima ad un rattoppamento straordinario delle buche presenti sul manto stradale e dei marciapiedi;
  2. Se in futuro sia prevista una riqualificazione della suddetta strada;
  3. Quali azioni è possibile intraprendere da parte di questa amministrazione per quanto riguarda la strada privata che porta alla stazione dei treni e prevenire i sopracitati fenomeni di allagamento.

 

Di seguito un riassunto della risposta dell’assessore comunale Francesco Del Sordi:

inizialmente ha ringraziato per il complimenti ricevuti e ha assicurato che sarà sua premura recapitarli anche agli operatori che hanno praticamente svolto i lavori di manutenzione del Giardini Pubblici di Gorizia e della fontana del Gyulai.
A seguire ha rassicurato sul fatto che all’indomani sarà sua premura effettuare un sopralluogo presso via Morelli per verificare l’effettivo stato di degrado del manto stradale e indirizzare al meglio i lavori straordinari di manutenzione. Al che, interpellando il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore Arianna Bellan, ha preso l’impegno a valutare i migliori strumenti per avviare il percorso che porterà alla riqualificazione di via Morelli e di altre strade del centro città.
Per quanto concerne il controviale di Corso Italia che porta alla stazione dei treni, l’assessore Del Sordi ha confermato che per il Comune è possibile porre rimedio alla questione e quindi, nonostante la strada sia privata ed è quindi prevista una trafila burocratica più intricata, sarà sua cura interessarsi per porre rimedio.

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PALLACANESTRO, A GORIZIA C’È VOGLIA DI PALLA A SPICCHI

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella
Gorizia, 06 maggio 2019

    INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

PALLACANESTRO A GORIZIA, C’È VOGLIA DI PALLA A SPICCHI

Gentilissimi tutti, ben ritrovati, un cordiale saluto al Sindaco, alla giunta, ai colleghi consiglieri comunali e a tutte le persone che seguono i lavori di questo Consiglio in Aula o con la diretta streaming.

Prima di iniziare, ci tengo a rivolgere i miei complimenti al Sindaco Rodolfo Ziberna e a tutti gli organizzatori che lo scorso venerdì 3 maggio hanno portato Gorizia al centro dello storico incontro fra i rappresentanti di Italia, Austria, Slovenia e Ungheria per ribadire, insieme, che l’Europa può cambiare e tornare ad essere sinonimo di libertà, di crescita e di sviluppo e non più di austerità e diktat calati dall’alto.

Per il sottoscritto, assieme alla seduta di Consiglio comunale congiunta con i colleghi di Nova Gorizia e Šempeter-Vrtojba, è stato sicuramente uno dei momenti più emozionanti e toccanti da quando ho avuto l’onore e l’onere di essere eletto Consigliere comunale a Gorizia. Una giornata che non dimenticherò e in cui Gorizia ha testimoniato, ancora una volta, la grande profondità delle sue radici culturali.

Dopodiché, rivolgo i complimenti all’assessore Francesco Del Sordi per il tempestivo ed efficace intervento effettuato dagli operatori per provvedere allo sfalcio dell’erba nel giardinetto pubblico di Via Generale Papa.
Tuttavia, assessore Del Sordi, auspicando un altrettanto tempestivo ed efficace intervento, le ricordo anche che a fine maggio ai Giardini Pubblici si terrà il festival internazionale della storia di Gorizia “èStoria” e sarebbe auspicabile che per tale occasione i nostri Giardini fossero nel massimo del loro splendore. Ricordo soprattutto la Fontana del Gyulai che l’anno scorso, in concomitanza del Festival, presentò getti d’acqua irregolari e di colore salmastro. Un bruttissimo biglietto da visita per la nostra città.

Detto ciò, quest’oggi ritengo doveroso impiegare i restanti minuti del tempo che ho a disposizione per affrontare un tema tanto caro alla nostra città, che sono consapevole essere già al centro dell’agenda politica di questa amministrazione ma che, in qualità di Consigliere comunale, sento doveroso trattare visto il ruolo collegiale di quest’Aula che auspico possa favorire una riflessione propositiva ed efficace.

Vi dico fin da ora che avrei voluto affrontare questo argomento con maggiore tempestività e quando era attinente con i fatti di cronaca, tuttavia essendoci state poche sedute del Consiglio ed anche senza spazio per le interrogazioni, questa si è rivelata essere la prima occasione utile.

Mi riferisco in particolar modo all’Old Star Game di basket svoltosi lo scorso 24 febbraio in cui è andato in scena lo storico derby fra Trieste e Gorizia. Anche in tale occasione, ancora una volta, la nostra città ha dato prova di grande coraggio, di enorme orgoglio e di smisurato amore.

Personalmente, ho percepito forte il grande entusiasmo per un evento amarcord, una vera e propria festa del basket intrisa di bellissimi e intramontabili ricordi. Da parte di Gorizia, abbiamo avuto un pubblico a dir poco fenomenale che, oltre alle sciarpe, al tifo e ai cori, ha riportato in vista il grande striscione del castello di Gorizia a simboleggiare una realtà che ha ancora tanta fame di palla a spicchi e che può ancora dire la sua e fare bene.

Vedete, io ritengo che in qualità di amministratore sarei in grave fallo se lasciassi che quei sentimenti e quelle emozioni passassero senza dedicare loro alcuna riflessione all’interno di quest’Aula. Chi c’era si è accorto che vi era la stessa passione dei vecchi derby fra biancoblu e biancorossi, con oltre quattromila persone festanti e motivate a ricordare i grandi successi e le sofferenze andate in scena sul parquet dei nostri palazzetti. Se poi vogliamo parlare del risultato, d’accordo, il derby sul campo l’ha vinto Trieste, ma il derby del cuore è andato senza dubbio a Gorizia.

Ribadisco, questa è unicamente una riflessione per sottolineare l’importanza del basket per la nostra città, auspicando possa stimolare ancor più questa amministrazione a mettere in campo tutte le energie per la rinascita della Basket city dell’Isonzo.

E poi mi chiedo, cosa occorrerebbe per poter portare l’Old star game, magari la gara di ritorno, anche nella nostra splendida città?

Sotto le ceneri del basket goriziano la fiamma arde ancora, lo testimoniano le tante persone che da Gorizia sono andate a Trieste e che, in un modo o nell’altro, hanno significato il loro auspicio affinché le istituzioni goriziane contribuiscano a riportare il basket di livello in città. Certo, con la consapevolezza che è una sfida difficile e ardua ma che vale la pena affrontare convintamente, se non altro per rispetto degli oltre cent’anni di storia di basket goriziana e per tutte quelle stelle che, nonostante gli acciacchi, i malanni e l’età hanno tenuto alto il nome di Gorizia, uno dei simboli della pallacanestro italiana.

Di seguito le risposte alla mia interrogazione:

L’assessore allo sport e vicesindaco di Gorizia, Stefano Ceretta, ha confermato la volontà dell’amministrazione a lavorare affinché la gara di ritorno dell’Old Star Game possa in futuro svolgersi a Gorizia. Chiaramente, tutto ciò previa risistemazione del Palazzetto di Via delle Grappate, che ad oggi risulta inutilizzabile e che necessita, appunto, di lavori di adeguamento.
Inoltre, l’assessore Stefano Ceretta ha reso noto che, assieme al sindaco, sono tutt’oggi impegnati affinché si possa dare forma e concretezza al progetto di finanza che possa ridare speranze reali a tutto il mondo cestistico goriziano per riappropriarsi della Casa della Pallacanestro Goriziana.

Per quanto riguarda i Giardini Pubblici e, soprattutto, lo stato di manutenzione della fontana del Gyulai durante il festival di èStoria, l’assessore Francesco Del Sordi ha assicurato che quest’anno la fontana sarà nel massimo splendore.

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Artigianato e artigianato artistico goriziano, difendiamo le tradizioni

A maggio presenterò una mozione in Consiglio comunale per tutelare e valorizzare l’artigianato e l’artigianato artistico locale, vere e proprie ricchezze del nostro territorio.
Dico bene? 😊💪🏻

Nuovo video su YouTube!! Veliki Rob, escursione in Slovenia • Primo vlog del 2019

Salve Amiche e Amici, dopo qualche tempo ho finalmente pubblicato un nuovo video suo mio canale YouTube.
Se vi va, date un’occhiata, nel video vi mostrerò come salire e poi scendere dal Veliki Rob, un monte in Slovenia alto 1237m a soli 15 minuti d’auto da Gorizia.

Buona visione e fatemi sapere che ne pensate con un commento, mi farà piacere leggere e poi rispondervi!!

Alla prossima 🙂