PALLACANESTRO, A GORIZIA C’È VOGLIA DI PALLA A SPICCHI

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella
Gorizia, 06 maggio 2019

    INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

PALLACANESTRO A GORIZIA, C’È VOGLIA DI PALLA A SPICCHI

Gentilissimi tutti, ben ritrovati, un cordiale saluto al Sindaco, alla giunta, ai colleghi consiglieri comunali e a tutte le persone che seguono i lavori di questo Consiglio in Aula o con la diretta streaming.

Prima di iniziare, ci tengo a rivolgere i miei complimenti al Sindaco Rodolfo Ziberna e a tutti gli organizzatori che lo scorso venerdì 3 maggio hanno portato Gorizia al centro dello storico incontro fra i rappresentanti di Italia, Austria, Slovenia e Ungheria per ribadire, insieme, che l’Europa può cambiare e tornare ad essere sinonimo di libertà, di crescita e di sviluppo e non più di austerità e diktat calati dall’alto.

Per il sottoscritto, assieme alla seduta di Consiglio comunale congiunta con i colleghi di Nova Gorizia e Šempeter-Vrtojba, è stato sicuramente uno dei momenti più emozionanti e toccanti da quando ho avuto l’onore e l’onere di essere eletto Consigliere comunale a Gorizia. Una giornata che non dimenticherò e in cui Gorizia ha testimoniato, ancora una volta, la grande profondità delle sue radici culturali.

Dopodiché, rivolgo i complimenti all’assessore Francesco Del Sordi per il tempestivo ed efficace intervento effettuato dagli operatori per provvedere allo sfalcio dell’erba nel giardinetto pubblico di Via Generale Papa.
Tuttavia, assessore Del Sordi, auspicando un altrettanto tempestivo ed efficace intervento, le ricordo anche che a fine maggio ai Giardini Pubblici si terrà il festival internazionale della storia di Gorizia “èStoria” e sarebbe auspicabile che per tale occasione i nostri Giardini fossero nel massimo del loro splendore. Ricordo soprattutto la Fontana del Gyulai che l’anno scorso, in concomitanza del Festival, presentò getti d’acqua irregolari e di colore salmastro. Un bruttissimo biglietto da visita per la nostra città.

Detto ciò, quest’oggi ritengo doveroso impiegare i restanti minuti del tempo che ho a disposizione per affrontare un tema tanto caro alla nostra città, che sono consapevole essere già al centro dell’agenda politica di questa amministrazione ma che, in qualità di Consigliere comunale, sento doveroso trattare visto il ruolo collegiale di quest’Aula che auspico possa favorire una riflessione propositiva ed efficace.

Vi dico fin da ora che avrei voluto affrontare questo argomento con maggiore tempestività e quando era attinente con i fatti di cronaca, tuttavia essendoci state poche sedute del Consiglio ed anche senza spazio per le interrogazioni, questa si è rivelata essere la prima occasione utile.

Mi riferisco in particolar modo all’Old Star Game di basket svoltosi lo scorso 24 febbraio in cui è andato in scena lo storico derby fra Trieste e Gorizia. Anche in tale occasione, ancora una volta, la nostra città ha dato prova di grande coraggio, di enorme orgoglio e di smisurato amore.

Personalmente, ho percepito forte il grande entusiasmo per un evento amarcord, una vera e propria festa del basket intrisa di bellissimi e intramontabili ricordi. Da parte di Gorizia, abbiamo avuto un pubblico a dir poco fenomenale che, oltre alle sciarpe, al tifo e ai cori, ha riportato in vista il grande striscione del castello di Gorizia a simboleggiare una realtà che ha ancora tanta fame di palla a spicchi e che può ancora dire la sua e fare bene.

Vedete, io ritengo che in qualità di amministratore sarei in grave fallo se lasciassi che quei sentimenti e quelle emozioni passassero senza dedicare loro alcuna riflessione all’interno di quest’Aula. Chi c’era si è accorto che vi era la stessa passione dei vecchi derby fra biancoblu e biancorossi, con oltre quattromila persone festanti e motivate a ricordare i grandi successi e le sofferenze andate in scena sul parquet dei nostri palazzetti. Se poi vogliamo parlare del risultato, d’accordo, il derby sul campo l’ha vinto Trieste, ma il derby del cuore è andato senza dubbio a Gorizia.

Ribadisco, questa è unicamente una riflessione per sottolineare l’importanza del basket per la nostra città, auspicando possa stimolare ancor più questa amministrazione a mettere in campo tutte le energie per la rinascita della Basket city dell’Isonzo.

E poi mi chiedo, cosa occorrerebbe per poter portare l’Old star game, magari la gara di ritorno, anche nella nostra splendida città?

Sotto le ceneri del basket goriziano la fiamma arde ancora, lo testimoniano le tante persone che da Gorizia sono andate a Trieste e che, in un modo o nell’altro, hanno significato il loro auspicio affinché le istituzioni goriziane contribuiscano a riportare il basket di livello in città. Certo, con la consapevolezza che è una sfida difficile e ardua ma che vale la pena affrontare convintamente, se non altro per rispetto degli oltre cent’anni di storia di basket goriziana e per tutte quelle stelle che, nonostante gli acciacchi, i malanni e l’età hanno tenuto alto il nome di Gorizia, uno dei simboli della pallacanestro italiana.

Di seguito le risposte alla mia interrogazione:

L’assessore allo sport e vicesindaco di Gorizia, Stefano Ceretta, ha confermato la volontà dell’amministrazione a lavorare affinché la gara di ritorno dell’Old Star Game possa in futuro svolgersi a Gorizia. Chiaramente, tutto ciò previa risistemazione del Palazzetto di Via delle Grappate, che ad oggi risulta inutilizzabile e che necessita, appunto, di lavori di adeguamento.
Inoltre, l’assessore Stefano Ceretta ha reso noto che, assieme al sindaco, sono tutt’oggi impegnati affinché si possa dare forma e concretezza al progetto di finanza che possa ridare speranze reali a tutto il mondo cestistico goriziano per riappropriarsi della Casa della Pallacanestro Goriziana.

Per quanto riguarda i Giardini Pubblici e, soprattutto, lo stato di manutenzione della fontana del Gyulai durante il festival di èStoria, l’assessore Francesco Del Sordi ha assicurato che quest’anno la fontana sarà nel massimo splendore.

Se volete, fatemi sapere cosa ne pensate di questa interrogazione con un commento. Per me sarà un piacere leggere e poi rispondere. Vi invito a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio account Twitter.

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Finanziaria 2019, quale vision politica dell’amministrazione?

 

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 17 12 2018

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella
Finanziaria 2019, quale vision politica dell’amministrazione?

Un cordiale saluto al sindaco Rodolfo Ziberna, ai componenti della giunta comunale, ai colleghi del Consiglio e a tutti cittadini che seguono i lavori di quest’oggi con il live streaming o direttamente in quest’aula.

Intendo cominciare questa mia interrogazione rivolgendo dei sinceri complimenti al sindaco Ziberna e quindi all’amministrazione comunale, comprendendo ovviamente anche gli uffici del Comune, per gli ottimi risultati raggiunti con questa prima finanziaria regionale dell’era Fedriga.

In qualità di consigliere comunale, non posso che plaudire al contributo di oltre 1 milione di € previsti per la città di Gorizia nel biennio 2019/2020.

Personalmente, sono convinto che la nostra città ha delle potenzialità ancora inespresse e su cui potremmo investire per far sì che la ripresa economica possa finalmente passare in maniera decisa anche dai nostri territori. Ritengo sia arrivata l’ora di impegnarsi per invertire il paradigma che per troppi anni ha privato la nostra splendida città di una programmazione sul medio/lungo periodo e che ha tarpato le ali allo sviluppo delle sue naturali vocazioni turistico/culturali, ma anche manifatturiero/artigianali e transfrontaliere.

Da questo punto di vista, caro sindaco, dato anche il suo ruolo di presidente dell’Uti Collio-Alto Isonzo, immagino non sia stato facile decidere quali progetti presentare affinché venissero presi in esame dall’assessore regionale agli enti locali Pierpaolo Roberti e poi, eventualmente, fossero anche oggetto di interventi di investimento.

Per quanto ne so, poi mi correggerà se sbaglio, ogni Uti poteva presentare all’assessore regionale un massimo di 10 progetti prioritari e poi, sulla base dell’entità dei progetti e della loro fattibilità, ne sarebbero stati finanziati 3 o 4. Stesso discorso anche per i Comuni fuori dalle Uti, solo che ogni singolo Comune poteva presentare al massimo 3 progetti prioritari.

Sulla base di quanto recentemente approvato, nel biennio 2019/2020 arriveranno 500.000 € per interventi di valorizzazione del castello di Gorizia e del Monte Calvario. In particolare, saranno i settori della cultura e dello sport a poterne beneficiare maggiormente, ma anche tutta la nostra comunità poiché, finalmente, deduco, si riuscirà a porre la parola fine alle tante problematicità legate al nostro splendido castello ed è quindi più che condivisibile l’intenzione di questa amministrazione di porre come prioritaria tale questione.

In secondo luogo, anche i 250.000 € previsti nel 2020 per opere viarie in Piazza Vittoria e Galleria Bombi rientrano in una visione di riqualificazione di un’area, che diciamolo onestamente, meriterebbe molto di più. Una delle più belle piazze della regione, dominata dal Castello e in uno dei quartieri storicamente più suggestivi della nostra città, ha certamente molto da dire e da offrire. Ben vengano quindi degli investimenti che possano contribuire a renderla più attrattiva e fruibile.

Tuttavia, secondo il mio parere, sono meno contestualizzati gli oltre 300.000 € previsti nel 2020 per la riqualificazione dei Giardini Pubblici. Per carità, non mi si fraintenda, sono convintissimo della bellezza dei nostri Giardini e anzi, fu proprio il sottoscritto, in occasione di uno dei festival culturali più importanti della città che interessa proprio il nostro parco pubblico, a stimolare questa amministrazione ad adoperarsi affinché i Giardini, in concomitanza di tale evento, fossero nel massimo del loro splendore.

Ribadisco, a scanso di equivoci, che sono molto soddisfatto per i finanziamenti che sono stati ottenuti, poiché tutto quello che arriva è di supporto alla comunità. Tuttavia, non è chiara la strategia che ha animato la presentazione di questi progetti come prioritari. Qual è la strategia politica che questa amministrazione comunale intende portare avanti? Perché non sono stati accettati anche dei progetti che potessero dare slancio ad altri settori come quelli del commercio, o del manifatturiero o che comunque potessero portare allo stanziamento di nuove attività economiche sul nostro territorio?

Infine, sindaco, una semplice raccomandazione, oramai ci siamo resi conto ancora una volta della totale inutilità delle Uti (perdonate il gioco di parole). Visto anche lo smantellamento delle Uti che questa amministrazione regionale sta portando avanti in favore di un prossimo ente intermedio, la sprono ad essere attivo affinché, appena sarà possibile, la città di Gorizia abbandoni immediatamente il percorso delle Uti, che non ha più senso di esistere. Certo, sono conscio del fatto che come città capoluogo abbiamo in gestione l’incombenza dell’edilizia scolastica, ma, non appena sarà possibile, mi auguro saremo fra i primi ad abbandonarle visto che restare in Uti non è vantaggioso ma, anzi, è qualcosa che peggiora l’azione dal punto di vista amministrativo

Tutto ciò premesso,

si interroga
l’amministrazione comunale per sapere:

  1. Visto il grande supporto economico per la nostra città previsto con la finanziaria regionale del 2019, con investimenti che superano il milione di euro nel biennio 2019/2020, quali sono stati i progetti presentati da questa amministrazione come prioritari;
  2. Dato che, come anticipato, alcuni dei progetti presentati non sono stati oggetto di finanziamento, se c’è da parte di questa amministrazione la volontà di portarli avanti attingendo ad altre risorse economiche, proprie del nostro ente o con altri bandi;
  3. In ogni caso, e chiedo cortesemente di porre il dovuto interesse a questa domanda, qual è la vision politica che ha portato a stabilire prioritari certi progetti piuttosto che altri e che magari avrebbero contribuito a rilanciare la nostra economia e lo sviluppo manifatturiero ed imprenditoriale della nostra città.

Allerta meteo: quali rischi a Gorizia?

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 29 ottobre 2018

  INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

ALLERTA METEO: QUALI RISCHI A GORIZIA

Un cordiale saluto al sindaco Ziberna, alla giunta comunale, alle colleghe e ai colleghi consiglieri di maggioranza e opposizione, a tutti i cittadini presenti questa sera e a coloro che ci seguono con la diretta streaming.
Quest’oggi ho ritenuto opportuno preparare questa breve interrogazione per portare a conoscenza dei nostri concittadini gli eventuali dettagli che non fossero ancora stati resi noti circa le difficili e critiche condizioni meteorologiche che interessano il nostro territorio.

Secondo le recenti previsioni meteo, l’ondata di maltempo in atto su tutta l’Italia per effetto di una vasta area depressionaria estesa fra l’Europa centro-occidentale e l’area mediterranea continuerà ad interessare la nostra penisola anche nella giornata di domani.

In particolare, visto che l’ondata di maltempo sta coinvolgendo pesantemente anche il Friuli-Venezia Giulia, dopo il forte e preannunciato impulso di questo lunedì, sono qui a domandare se ci sono ulteriori informazioni che potrebbero tornare utili ai nostri concittadini circa le difficili condizioni meteorologiche e le eventuali criticità che potrebbero verificarsi a Gorizia. Tutto ciò, chiaramente, per consentire di prendere i dovuti accorgimenti per tempo anche in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni.

Infine, prima di chiudere questa interrogazione con le domande che rivolgerò all’amministrazione, permettetemi di rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i volontari e le volontarie che a vario titolo, chi con la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco o le forze dell’ordine, in queste ore dedicano il loro tempo per proteggerci, per salvaguardare il nostro amato territorio e per intervenire in caso di necessità, cercando con il loro contributo impagabile di aiutare la nostra comunità.

Sul nostro territorio questi volontari, nonostante le abbondanti precipitazioni, non si sono risparmiati nel fornire soccorso, presidiando le loro sedi, sempre pronti a partire in caso di necessità. In questi giorni ci si rende conto di quanto sia fondamentale poter contare sempre sulla loro opera di monitoraggio e di intervento durante tutto il periodo dell’allerta, informandoci sempre e costantemente sullo stato dell’allerta e sull’evolversi delle condizioni meteo.

Sono riconoscente a queste ragazzi e ragazzi, a queste donne e uomini che, con passione e dedizione, si dedicano con anima e corpo al volontariato per proteggerci, per tutelare il nostro amato territorio e per intervenire in caso si presentasse la necessità, sempre pronti ad aiutare la nostra comunità.

Chiaramente, il senso di questo mio intervento va inquadrato nella volontà di tranquillizzare i nostri concittadini che, magari, aggiornati dai costanti bollettini meteo potrebbero essere allarmati per via di notizie poco chiare o magari poco rassicuranti. Per ciò, in quanto amministratore, ritengo doveroso informarmi e sincerarmi che questa amministrazione stia compiendo tutto ciò che è necessario affinché sia garantita la sicurezza e la serenità per gli abitanti della nostra città.

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

 

  1. Vista anche la grossa entità delle precipitazioni, per evitare anche di essere colti impreparati in presenza di altre situazioni critiche, se ci sono state situazioni di pericolo o episodi critici ed eventualmente cosa è stato fatto per risolverle;
  2. Quali misure possono essere prese in caso di emergenza e se per la giornata di domani è confermata l’allerta arancione sul nostro territorio.

 

Se vi va, fatemi sapere con un commento cosa ne pensate di questa mia iniziativa in aula del Consiglio. Sarà un piacere leggervi e poi rispondervi, inoltre non dimenticate di mettere “Mi Piace” alla mia pagina facebook.com/andtomasella.

Leggete anche: Sicurezza a Gorizia: situazione videosorveglianza in città

Sicurezza a Gorizia: situazione videosorveglianza in città

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

SICUREZZA A GORIZIA: SITUAZIONE VIDEOSORVEGLIANZA IN CITTÀ

Un cordiale saluto a voi tutti e ben ritrovato al sindaco, alla giunta, ai colleghi consiglieri e ai cittadini che ci seguono in quest’aula o con lo streaming video. Dopo quasi due mesi di pausa dei lavori del Consiglio, ho ritenuto di ricominciare la mia attività di consigliere comunale con un’interrogazione che verterà sul tema della sicurezza in città. In particolare, intendo sottoporre alcune domande all’attenzione di questa amministrazione per conoscerne le volontà di intervento circa l’utilizzo degli strumenti tecnologici adibiti ad incrementare ulteriormente la sicurezza della nostra città.

Ritengo doveroso fare alcune domande per sapere se ci sono le possibilità di prevedere un incremento ed eventualmente la collocazione di nuove telecamere di videosorveglianza a Gorizia. Questo perché, oltre ad aumentare in termini quantitativi, oggigiorno potremmo contare anche su un sempre più alto livello di perfezionamento tecnologico di questi dispositivi e quindi andare proprio in direzione di quel pacchetto di misure che servirebbero ad incrementare ulteriormente la sicurezza dei cittadini, la qualità urbana, il decoro ed il rispetto delle regole nella nostra città.

Considerato anche il fatto che da diversi anni sul territorio comunale possiamo già contare su un sistema di videosorveglianza, che con il passare del tempo è stato via via ampliato e aggiornato, ritengo opportuno sottolineare soprattutto il grande effetto deterrente che questi occhi elettronici hanno per il contrasto all’illegalità, con effettivo beneficio per tutte le nostre zone pedonali, o anche per il controllo dei flussi di traffico autoveicolare o di specifici edifici.

A ciò vorrei aggiungere anche un ulteriore elemento, ovvero sapere se c’è la possibilità di accedere a dei finanziamenti regionali per nuovi acquisti o aggiornamenti della suddetta strumentazione. Non è un aspetto di secondaria importanza, poiché questi apparecchi hanno costi che superano abbondantemente le diverse migliaia di euro ed è chiaro che degli appositi finanziamenti potrebbero costituire un fondamentale contributo sia per dei nuovi acquisti che per l’aggiornamento dei server e dei sistemi attuali, anche per meglio supportare le telecamere di ultimissima generazione che possono contare sull’alta definizione e forniscono delle immagini di alta risoluzione. Inoltre, vista anche l’importanza di questa strumentazione, non possiamo non dire il fatto che anche lo spazio di archiviazione negli ultimi anni è notevolmente cambiato e sui nuovi server sarebbe possibile memorizzare fino a una settimana di registrazione continua, in ottemperanza alle normative vigenti e a supporto anche di eventuali indagini delle forze dell’ordine e quindi a maggior tutela della sicurezza della città.

Per fornire delle risposte operative e concrete nell’ambito del decoro, della sicurezza, della pulizia, della responsabilizzazione e del coinvolgimento dei cittadini, utilizzare delle telecamere che permettano di tenere sotto controllo il territorio 24 ore su 24 ha un effetto deterrente e consentirebbero di stroncare fenomeni di inosservanza delle regole che preoccupano molto i nostri concittadini. Inoltre, l’utilizzo di queste apparecchiature sarebbe certamente un ulteriore e chiaro segnale che a Gorizia non c’è spazio per la criminalità, lo spaccio, i furbetti e altre attività illecite in nessuna area della città e a qualsiasi ora della giornata.

Infine, prima di concludere questa breve interrogazione, concedetemi un excursus ma che rimane sempre sul tema della sicurezza. Quest’oggi ho visto che è stata fatta la conferenza stampa di presentazione del piano sicurezza per la 15esima edizione di Gusti di Frontiera e ci tengo, come consigliere comunale ma anche come cittadino, a rivolgere i miei complimenti per la grande sinergia che questa amministrazione ha saputo creare con le istituzioni del territorio, le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato per far sì che tutti possano godersi appieno una manifestazione dal respiro internazionale, che rappresenta uno dei momenti più importanti per la vita della nostra città e che permette di far scoprire o riscoprire a migliaia di persone provenienti da ogni dove la grande bellezza di Gorizia.

 

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

  1. Qual è la situazione attuale dell’impianto di videosorveglianza del territorio comunale di Gorizia;
  2. Quali azioni può intraprendere questa amministrazione comunale per il futuro, sempre in materia di videosorveglianza per la città.

 

Se vi va, fatemi sapere con un commento cosa ne pensate di questa mia iniziativa in aula del Consiglio. Sarà un piacere leggervi e poi rispondervi, inoltre non dimenticate di mettere “Mi Piace” alla mia pagina facebook.com/andtomasella.

Leggete anche: Centro stampa della Gedi a Gorizia, quale futuro per famiglie e lavoratori?

Politiche Giovanili e Fontana del Gyulai – interrogazione del consigliere Tomasella

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 05 giugno 2018

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

POLITICHE GIOVANILI, A GORIZIA GIOVANI PROTAGONISTI // FONTANA DEL GYULAI

Un caro saluto al sindaco, alla giunta, ai colleghi consiglieri e a tutti i cittadini che seguono i lavori del Consiglio Comunale in quest’aula o con la diretta streaming. Quest’oggi vorrei tornare su un argomento che ho molto a cuore e che ritengo essere fra le più importanti politiche per un’amministrazione: quella delle Politiche Giovanili. Nella fattispecie mi auguro che questa mia interrogazione possa servire per stimolare una riflessione sul tema e favorire un’ancora più fruttuosa collaborazione con l’assessorato competente. Il tutto, chiaramente, nell’interesse dei nostri concittadini e dei più giovani soprattutto.

Parto col dire che non intendo spendere fiumi di parole visto che, troppo spesso quando si parla di giovani, c’è troppa retorica e sovente poi queste parole non corrispondono ad azioni mirate e progettualità concrete. Per questo passo direttamente alla “polpa” della mia interrogazione, che riguarderà per la maggior parte l’assessore alle Politiche Giovanili Marilena Bernobich e, infine, c’è anche una piccola (e mi auguro fattibile) richiesta all’assessore Francesco del Sordi.

Non più tardi di venti giorni fa si è tenuta la XIV edizione del festival di èStoria, manifestazione ideata e curata dall’Associazione culturale èStoria. Con piacere devo dire che, come accade oramai dal 2015, anche in questa edizione i giovani sono stati veri e propri protagonisti della manifestazione grazie al sostegno dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Gorizia che, attraverso il servizio del Punto Giovani, ha gestito puntualmente il “Tavolo delle idee”. Per chi non avesse ben chiaro di che cosa si tratta, posso dire che non è un tavolo vero e proprio, bensì una serie di incontri precedenti al Festival in cui le varie realtà giovanili della città possono esporre le proprie idee e proposte e quindi confrontarsi con l’organizzazione del Festival e l’assessorato competente per valutarne insieme la fattibilità.

Grazie a questa riuscitissima collaborazione fra l’assessorato e l’organizzazione del Festival, oltre al graditissimo ritorno ai Giardini Pubblici della Tenda Giovani, è stata favorita la creatività giovanile, l’espressione dei loro talenti e l’inclusione sociale. Basti pensare che nei quattro giorni di programmazione, oltre 20 associazioni giovanili sul territorio hanno partecipato all’organizzazione di 26 incontri che hanno totalizzato un pubblico di oltre 1500 persone e un notevole successo anche dal punto di vista dei social media.

Per questo, oltreché all’Associazione Culturale èStoria, sento di voler esprimere un sincero ringraziamento al lavoro dell’assessorato che ha riconfermato la fiducia nei giovani presenti sul territorio goriziano e che ha fortemente creduto nei progetti, nelle idee e nelle proposte che questi stessi giovani hanno presentato, e poi realizzato nella Tenda Giovani ma non solo. Sono convinto che promuovere la cittadinanza attiva dei giovani ed in particolare, nelle attività che connotano la nostra comunità cittadina, sia indispensabile per sviluppare valori quali la solidarietà, la coesione sociale, la conoscenza, la comprensione e l’integrazione dei giovani nel tessuto sociale della nostra città. Fattore importantissimo per guardare al futuro con cauto ottimismo.

Sempre restando in tema èStoria/Giardini Pubblici, ci tengo a far notare all’assessore Del Sordi che la fontana del Gyulai non era propriamente in formissima. Il getto a spruzzo dell’acqua era irregolare ed anche l’acqua nella vasca principale non era pulita, con un colore che tendeva più al verde e stagnante che all’azzurro trasparente. Ritengo che questo sia un vero e proprio peccato poiché una parte del fascino dei nostri stupendi Giardini Pubblici deriva proprio dalla fontana centrale e sono convinto che, se curata, aiuterebbe ancor più a donare ai nostri Giardini quello splendore che certamente si meritano in quanto punto di riferimento per la popolazione sia per la vita sociale che culturale.

 

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

 

  1. Dato il grande successo del progetto giovani e dell’efficiente collaborazione con l’organizzazione del Festival di èStoria, se questa amministrazione intende dare continuità all’iniziativa e, in caso positivo, se c’è già un’idea preventiva per il futuro;
  2. Vista la risposta positiva da parte delle realtà giovanili presenti in città, se ritiene che questo tipo di sinergia sia possibile da replicare anche in altre manifestazioni cittadine e se si sta provvedendo a dare organicità a questo tipo di proposta;
  3. Se in futuro sarà possibile provvedere alla manutenzione e alla pulizia della fontana del Gyulai in modo che anche durante il Festival sia nel suo pieno splendore e le migliaia di visitatori che transitano ai giardini in quei giorni possano godersi appieno le bellezze di uno dei Giardini storici e più importanti della nostra città.

 

Leggi anche: Parco Piuma, spazi per affissioni e fontanella di Lucinico: interrogazione del consigliere Tomasella

Parco Piuma, spazi per affissioni e fontanella di Lucinico: interrogazione del consigliere Tomasella

 

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 14 maggio 2018

 

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

PARCO PIUMA, SPAZI PER AFFISSIONI E FONTANELLA DI LUCINICO: INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE TOMASELLA

Con questa breve interrogazione intendo porre all’attenzione degli assessori competenti tre situazioni che mi piacerebbe fossero prese in considerazione e, se possibile, si riuscisse a risolverle per rispondere alla situazione di disagio che esse provocano ai nostri concittadini. Nella fattispecie le situazioni di cui andrò a parlare riguardano due circoscrizioni cittadine: quelle di Piuma e di Lucinico. Inizio con quella di Piuma.

Non più tardi di una settimana fa infatti ho ricevuto alcune segnalazioni da parte di diversi cittadini che hanno richiamato la mia attenzione sullo stato di abbandono e di incuria in cui versa il Parco di Piuma, sia la parte collinare, per intenderci quella della camminata nel bosco, che la zona a ridosso del fiume in cui la vegetazione cresce rigogliosa. Forse un po’ troppo.

Come risaputo, l’inverno caldo e un inizio di primavera bollente, hanno contribuito alla proliferazione delle zecche. Questo parassita, attraverso il morso, può contagiare l’uomo, trasmettendo diversi agenti infettivi (batteri, virus, ecc) responsabili di disturbi non sempre facili da riconoscere, ma che possono essere anche molto pericolosi. Purtroppo, nel caso della zecca, l’esposizione al pericolo è maggiore proprio nel caso di contatto diretto con l’erba alta, i cespugli, il fogliame, nei boschi, ai bordi dei sentieri e nelle radure.

Inoltre la presenza dell’erba alta in alcuni tratti rende impossibile la fruizione di questi luoghi, o quantomeno li rende difficilmente praticabili. Se a tutto ciò aggiungiamo che sovente nell’area tergiversano piccoli gruppi di immigrati clandestini, il nostro parco può non essere così allettante per l’utenza come invece sarebbe auspicabile. Il che è un vero peccato se consideriamo che il Parco di Piuma è un bellissimo parco di Gorizia, che dà la possibilità di fare delle splendide passeggiate didattiche per le scolaresche, alla scoperta di flora e fauna locale, ma anche delle divertenti uscite in compagnia del proprio animale domestico o della propria famiglia.

Sempre rimanendo in zona, passo alla seconda segnalazione che è certamente molto cara a noi leghisti che siamo sempre impegnati per il territorio e sul territorio. In particolare riguarda gli spazi comunali per le affissioni utilizzabili delle forze politiche rappresentate in quest’aula. Dato che noi della Lega li utilizziamo regolarmente, ci tengo a segnalare che lo spazio per le affissioni presente a Piuma in via Ponte del Torrione, difronte allo svincolo di via Forte del Bosco, viene abitualmente utilizzato per affiggere i manifesti funebri. Normalmente non ci darei troppo peso, tuttavia questi manifesti molto spesso ricoprono quelli che abbiamo affisso noi della Lega, per cui abbiamo fatto regolare richiesta oltreché speso tempo e risorse per affiggerli.

Dalla circoscrizione cittadina di Piuma mi sposto velocemente a quella di Lucinico, in particolare ai giardinetti fra la strada regionale 56 e via dei Bersaglieri. Molto spesso questi giardinetti vengono utilizzati dagli studenti come luogo di ritrovo dopo l’orario scolastico oppure vi possono trovare qualche ora di relax le mamme coi propri pargoli che usufruiscono dei vicini giochi per parchi. Tuttavia il parchetto non può essere goduto appieno poiché la piccola fontanella per l’acqua potabile, pur funzionando, ha lo scarico ostruito da terriccio, piccoli rifiuti e vegetazione. Va da sé che l’utilizzo della stessa ne risulta inevitabilmente compromesso.

 

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

  1. Nel limite e nelle possibilità di questa amministrazione, se è possibile interfacciarsi con gli uffici competenti per riportare decoro e praticabilità al Parco di Piuma. Se nel caso la situazione fosse già monitorata, richiedere di prestare maggiore attenzione e manutenzione al nostro Parco di Piuma
  2. Riguardo l’utilizzo degli spazi comunali per affissioni politiche, se è possibile accertare che non vengano utilizzati impropriamente e tutelare chi le impiega abitualmente e nel rispetto delle norme e delle regole
  3. Per la fontanella del parchetto di Lucinico, se è possibile provvedere a manutenere e liberare lo scarico otturato per consentire una fruizione della stessa più agevole e confortevole ai cittadini

Lezioni di storia a teatro: ma quale storia?

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

 

 

Gorizia, 11 marzo 2018

 

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

LEZIONI DI STORIA A TEATRO: MA QUALE STORIA?

Domenica 11 marzo 2018 alle 11:00 presso il teatro Verdi di Gorizia si è tenuta la conferenza “Lezioni di Storia a Teatro” con il giornalista e scrittore Corrado Augias che avrebbe dovuto parlare del suo recente libro “Questa nostra Italia”.

Parto col dire che reputo encomiabile il lavoro che questa amministrazione con l’assessore alla cultura e lo sviluppo turistico Fabrizio Oreti stanno portando avanti per garantire alla città un’offerta culturale di alta qualità ed in linea con le aspettative della cittadinanza. Fino ad oggi infatti sono stati numerosi e variegati gli appuntamenti culturali, interessanti e riuscitissimi, supportati dall’amministrazione, ricordo ad esempio il concerto del primo giorno dell’anno a palazzo De Grazia, oppure lo spettacolo della compagnia teatrale Tenerife “Un cretino alla riscossa”, con tanti giovani talenti goriziani, oppure il concerto della Fanfara della Brigata Alpina Julia dello scorso novembre. Ma questi solo per citarne alcuni, i primi che mi sono venuti in mente.

Tuttavia, come direbbe un noto proverbio, non tutte le ciambelle riescono col buco. E mi spiego: quella che sarebbe stato lecito aspettarsi fosse una “Lezione di storia a Teatro” si è rivelata invece una conferenza politicamente orientata. Per l’amor del cielo, non ci sarebbe nulla di grave in tutto questo, anzi, credo che occasioni in cui parlare, dibattere o comunicare idee, posizioni o critiche, siano assolutamente condivisibili e auspicabili da qualsiasi direzione esse arrivino, ma il pluralismo o la par condicio dovrebbero essere garantite per rendere l’evento quantomeno imparziale.

Personalmente sono rimasto allibito quando l’oratore ha dapprima parlato delle tante bellezze e peculiarità che contraddistinguono il nostro amato Paese e che ci invidiano in tutto il mondo, salvo poi auspicare la dismissione delle 20 regioni italiane in favore di 5, o massimo 6, macroregioni secondo lui più comode e meno onerose. Il tutto in barba alle straordinarie diversità, identità e culture che connotano l’Italia e condito da una critica non certo positiva al modello federalista che la Lega auspica da anni per il Paese.

Nel corso della conferenza poi non sono mancati riferimenti critici ad esponenti di spicco della Lega, fra tutti il senatore Roberto Calderoli. Anche l’auspicato ritorno alla sovranità monetaria non è passato indenne al solerte giudizio del conferenziere poiché, a suo dire, il debito pubblico italiano riconvertito in Lire sarebbe insostenibile. Insomma dovremmo tutti rassegnarci a fame, disoccupazione e precariato a vita natural durante in nome del debito e dell’Euro. Non mi esprimo poi sulle affermazioni circa la necessità di superamento degli Stati nazionali in favore degli Stati Uniti d’Europa che ho trovato del tutto fuori luogo.

Tuttavia il punto più grave di tutta la manifestazione si è raggiunto quando, dopo aver incoraggiato gli interventi da parte del pubblico, ed un’intrepida ragazza ha espresso educatamente il suo punto di vista a favore del federalismo come modello di Governo per far funzionare il Paese, quest’ultima di tutta risposta si è sentita dire che “ragiona in modo sbagliato”. Per quanto mi riguarda, credo che una volta aperta la conferenza al pubblico a quel punto l’oratore avrebbe dovuto mettersi allo stesso livello delle persone intervenute e, piuttosto di un giudizio personale, sarebbe stato lecito aspettarsi una risposta sui temi e sui contenuti. Vista anche la preparazione e l’esperienza che di certo non mancano al buon Augias.

 

Tutto ciò premesso,

si interroga

l’Assessore competente per sapere:

 

  1. Se per il suddetto evento c’è stato un contributo economico da parte del Comune e, nel caso, a quanto ammonta tale contributo diretto o indiretto

 

  1. Se in futuro sia ancora opportuno favorire appuntamenti come questi con il patrocinio dell’amministrazione comunale

 

  1. Se la scaletta dell’evento era concordata ed eventualmente se quanto proposto è stato in linea con le aspettative dell’amministrazione

 

Andrea Tomasella