Politiche Giovanili e Fontana del Gyulai – interrogazione del consigliere Tomasella

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 05 giugno 2018

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

POLITICHE GIOVANILI, A GORIZIA GIOVANI PROTAGONISTI // FONTANA DEL GYULAI

Un caro saluto al sindaco, alla giunta, ai colleghi consiglieri e a tutti i cittadini che seguono i lavori del Consiglio Comunale in quest’aula o con la diretta streaming. Quest’oggi vorrei tornare su un argomento che ho molto a cuore e che ritengo essere fra le più importanti politiche per un’amministrazione: quella delle Politiche Giovanili. Nella fattispecie mi auguro che questa mia interrogazione possa servire per stimolare una riflessione sul tema e favorire un’ancora più fruttuosa collaborazione con l’assessorato competente. Il tutto, chiaramente, nell’interesse dei nostri concittadini e dei più giovani soprattutto.

Parto col dire che non intendo spendere fiumi di parole visto che, troppo spesso quando si parla di giovani, c’è troppa retorica e sovente poi queste parole non corrispondono ad azioni mirate e progettualità concrete. Per questo passo direttamente alla “polpa” della mia interrogazione, che riguarderà per la maggior parte l’assessore alle Politiche Giovanili Marilena Bernobich e, infine, c’è anche una piccola (e mi auguro fattibile) richiesta all’assessore Francesco del Sordi.

Non più tardi di venti giorni fa si è tenuta la XIV edizione del festival di èStoria, manifestazione ideata e curata dall’Associazione culturale èStoria. Con piacere devo dire che, come accade oramai dal 2015, anche in questa edizione i giovani sono stati veri e propri protagonisti della manifestazione grazie al sostegno dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Gorizia che, attraverso il servizio del Punto Giovani, ha gestito puntualmente il “Tavolo delle idee”. Per chi non avesse ben chiaro di che cosa si tratta, posso dire che non è un tavolo vero e proprio, bensì una serie di incontri precedenti al Festival in cui le varie realtà giovanili della città possono esporre le proprie idee e proposte e quindi confrontarsi con l’organizzazione del Festival e l’assessorato competente per valutarne insieme la fattibilità.

Grazie a questa riuscitissima collaborazione fra l’assessorato e l’organizzazione del Festival, oltre al graditissimo ritorno ai Giardini Pubblici della Tenda Giovani, è stata favorita la creatività giovanile, l’espressione dei loro talenti e l’inclusione sociale. Basti pensare che nei quattro giorni di programmazione, oltre 20 associazioni giovanili sul territorio hanno partecipato all’organizzazione di 26 incontri che hanno totalizzato un pubblico di oltre 1500 persone e un notevole successo anche dal punto di vista dei social media.

Per questo, oltreché all’Associazione Culturale èStoria, sento di voler esprimere un sincero ringraziamento al lavoro dell’assessorato che ha riconfermato la fiducia nei giovani presenti sul territorio goriziano e che ha fortemente creduto nei progetti, nelle idee e nelle proposte che questi stessi giovani hanno presentato, e poi realizzato nella Tenda Giovani ma non solo. Sono convinto che promuovere la cittadinanza attiva dei giovani ed in particolare, nelle attività che connotano la nostra comunità cittadina, sia indispensabile per sviluppare valori quali la solidarietà, la coesione sociale, la conoscenza, la comprensione e l’integrazione dei giovani nel tessuto sociale della nostra città. Fattore importantissimo per guardare al futuro con cauto ottimismo.

Sempre restando in tema èStoria/Giardini Pubblici, ci tengo a far notare all’assessore Del Sordi che la fontana del Gyulai non era propriamente in formissima. Il getto a spruzzo dell’acqua era irregolare ed anche l’acqua nella vasca principale non era pulita, con un colore che tendeva più al verde e stagnante che all’azzurro trasparente. Ritengo che questo sia un vero e proprio peccato poiché una parte del fascino dei nostri stupendi Giardini Pubblici deriva proprio dalla fontana centrale e sono convinto che, se curata, aiuterebbe ancor più a donare ai nostri Giardini quello splendore che certamente si meritano in quanto punto di riferimento per la popolazione sia per la vita sociale che culturale.

 

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

 

  1. Dato il grande successo del progetto giovani e dell’efficiente collaborazione con l’organizzazione del Festival di èStoria, se questa amministrazione intende dare continuità all’iniziativa e, in caso positivo, se c’è già un’idea preventiva per il futuro;
  2. Vista la risposta positiva da parte delle realtà giovanili presenti in città, se ritiene che questo tipo di sinergia sia possibile da replicare anche in altre manifestazioni cittadine e se si sta provvedendo a dare organicità a questo tipo di proposta;
  3. Se in futuro sarà possibile provvedere alla manutenzione e alla pulizia della fontana del Gyulai in modo che anche durante il Festival sia nel suo pieno splendore e le migliaia di visitatori che transitano ai giardini in quei giorni possano godersi appieno le bellezze di uno dei Giardini storici e più importanti della nostra città.

 

Leggi anche: Parco Piuma, spazi per affissioni e fontanella di Lucinico: interrogazione del consigliere Tomasella

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Parco Piuma, spazi per affissioni e fontanella di Lucinico: interrogazione del consigliere Tomasella

 

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 14 maggio 2018

 

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

PARCO PIUMA, SPAZI PER AFFISSIONI E FONTANELLA DI LUCINICO: INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE TOMASELLA

Con questa breve interrogazione intendo porre all’attenzione degli assessori competenti tre situazioni che mi piacerebbe fossero prese in considerazione e, se possibile, si riuscisse a risolverle per rispondere alla situazione di disagio che esse provocano ai nostri concittadini. Nella fattispecie le situazioni di cui andrò a parlare riguardano due circoscrizioni cittadine: quelle di Piuma e di Lucinico. Inizio con quella di Piuma.

Non più tardi di una settimana fa infatti ho ricevuto alcune segnalazioni da parte di diversi cittadini che hanno richiamato la mia attenzione sullo stato di abbandono e di incuria in cui versa il Parco di Piuma, sia la parte collinare, per intenderci quella della camminata nel bosco, che la zona a ridosso del fiume in cui la vegetazione cresce rigogliosa. Forse un po’ troppo.

Come risaputo, l’inverno caldo e un inizio di primavera bollente, hanno contribuito alla proliferazione delle zecche. Questo parassita, attraverso il morso, può contagiare l’uomo, trasmettendo diversi agenti infettivi (batteri, virus, ecc) responsabili di disturbi non sempre facili da riconoscere, ma che possono essere anche molto pericolosi. Purtroppo, nel caso della zecca, l’esposizione al pericolo è maggiore proprio nel caso di contatto diretto con l’erba alta, i cespugli, il fogliame, nei boschi, ai bordi dei sentieri e nelle radure.

Inoltre la presenza dell’erba alta in alcuni tratti rende impossibile la fruizione di questi luoghi, o quantomeno li rende difficilmente praticabili. Se a tutto ciò aggiungiamo che sovente nell’area tergiversano piccoli gruppi di immigrati clandestini, il nostro parco può non essere così allettante per l’utenza come invece sarebbe auspicabile. Il che è un vero peccato se consideriamo che il Parco di Piuma è un bellissimo parco di Gorizia, che dà la possibilità di fare delle splendide passeggiate didattiche per le scolaresche, alla scoperta di flora e fauna locale, ma anche delle divertenti uscite in compagnia del proprio animale domestico o della propria famiglia.

Sempre rimanendo in zona, passo alla seconda segnalazione che è certamente molto cara a noi leghisti che siamo sempre impegnati per il territorio e sul territorio. In particolare riguarda gli spazi comunali per le affissioni utilizzabili delle forze politiche rappresentate in quest’aula. Dato che noi della Lega li utilizziamo regolarmente, ci tengo a segnalare che lo spazio per le affissioni presente a Piuma in via Ponte del Torrione, difronte allo svincolo di via Forte del Bosco, viene abitualmente utilizzato per affiggere i manifesti funebri. Normalmente non ci darei troppo peso, tuttavia questi manifesti molto spesso ricoprono quelli che abbiamo affisso noi della Lega, per cui abbiamo fatto regolare richiesta oltreché speso tempo e risorse per affiggerli.

Dalla circoscrizione cittadina di Piuma mi sposto velocemente a quella di Lucinico, in particolare ai giardinetti fra la strada regionale 56 e via dei Bersaglieri. Molto spesso questi giardinetti vengono utilizzati dagli studenti come luogo di ritrovo dopo l’orario scolastico oppure vi possono trovare qualche ora di relax le mamme coi propri pargoli che usufruiscono dei vicini giochi per parchi. Tuttavia il parchetto non può essere goduto appieno poiché la piccola fontanella per l’acqua potabile, pur funzionando, ha lo scarico ostruito da terriccio, piccoli rifiuti e vegetazione. Va da sé che l’utilizzo della stessa ne risulta inevitabilmente compromesso.

 

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

  1. Nel limite e nelle possibilità di questa amministrazione, se è possibile interfacciarsi con gli uffici competenti per riportare decoro e praticabilità al Parco di Piuma. Se nel caso la situazione fosse già monitorata, richiedere di prestare maggiore attenzione e manutenzione al nostro Parco di Piuma
  2. Riguardo l’utilizzo degli spazi comunali per affissioni politiche, se è possibile accertare che non vengano utilizzati impropriamente e tutelare chi le impiega abitualmente e nel rispetto delle norme e delle regole
  3. Per la fontanella del parchetto di Lucinico, se è possibile provvedere a manutenere e liberare lo scarico otturato per consentire una fruizione della stessa più agevole e confortevole ai cittadini

Lezioni di storia a teatro: ma quale storia?

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

 

 

Gorizia, 11 marzo 2018

 

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

LEZIONI DI STORIA A TEATRO: MA QUALE STORIA?

Domenica 11 marzo 2018 alle 11:00 presso il teatro Verdi di Gorizia si è tenuta la conferenza “Lezioni di Storia a Teatro” con il giornalista e scrittore Corrado Augias che avrebbe dovuto parlare del suo recente libro “Questa nostra Italia”.

Parto col dire che reputo encomiabile il lavoro che questa amministrazione con l’assessore alla cultura e lo sviluppo turistico Fabrizio Oreti stanno portando avanti per garantire alla città un’offerta culturale di alta qualità ed in linea con le aspettative della cittadinanza. Fino ad oggi infatti sono stati numerosi e variegati gli appuntamenti culturali, interessanti e riuscitissimi, supportati dall’amministrazione, ricordo ad esempio il concerto del primo giorno dell’anno a palazzo De Grazia, oppure lo spettacolo della compagnia teatrale Tenerife “Un cretino alla riscossa”, con tanti giovani talenti goriziani, oppure il concerto della Fanfara della Brigata Alpina Julia dello scorso novembre. Ma questi solo per citarne alcuni, i primi che mi sono venuti in mente.

Tuttavia, come direbbe un noto proverbio, non tutte le ciambelle riescono col buco. E mi spiego: quella che sarebbe stato lecito aspettarsi fosse una “Lezione di storia a Teatro” si è rivelata invece una conferenza politicamente orientata. Per l’amor del cielo, non ci sarebbe nulla di grave in tutto questo, anzi, credo che occasioni in cui parlare, dibattere o comunicare idee, posizioni o critiche, siano assolutamente condivisibili e auspicabili da qualsiasi direzione esse arrivino, ma il pluralismo o la par condicio dovrebbero essere garantite per rendere l’evento quantomeno imparziale.

Personalmente sono rimasto allibito quando l’oratore ha dapprima parlato delle tante bellezze e peculiarità che contraddistinguono il nostro amato Paese e che ci invidiano in tutto il mondo, salvo poi auspicare la dismissione delle 20 regioni italiane in favore di 5, o massimo 6, macroregioni secondo lui più comode e meno onerose. Il tutto in barba alle straordinarie diversità, identità e culture che connotano l’Italia e condito da una critica non certo positiva al modello federalista che la Lega auspica da anni per il Paese.

Nel corso della conferenza poi non sono mancati riferimenti critici ad esponenti di spicco della Lega, fra tutti il senatore Roberto Calderoli. Anche l’auspicato ritorno alla sovranità monetaria non è passato indenne al solerte giudizio del conferenziere poiché, a suo dire, il debito pubblico italiano riconvertito in Lire sarebbe insostenibile. Insomma dovremmo tutti rassegnarci a fame, disoccupazione e precariato a vita natural durante in nome del debito e dell’Euro. Non mi esprimo poi sulle affermazioni circa la necessità di superamento degli Stati nazionali in favore degli Stati Uniti d’Europa che ho trovato del tutto fuori luogo.

Tuttavia il punto più grave di tutta la manifestazione si è raggiunto quando, dopo aver incoraggiato gli interventi da parte del pubblico, ed un’intrepida ragazza ha espresso educatamente il suo punto di vista a favore del federalismo come modello di Governo per far funzionare il Paese, quest’ultima di tutta risposta si è sentita dire che “ragiona in modo sbagliato”. Per quanto mi riguarda, credo che una volta aperta la conferenza al pubblico a quel punto l’oratore avrebbe dovuto mettersi allo stesso livello delle persone intervenute e, piuttosto di un giudizio personale, sarebbe stato lecito aspettarsi una risposta sui temi e sui contenuti. Vista anche la preparazione e l’esperienza che di certo non mancano al buon Augias.

 

Tutto ciò premesso,

si interroga

l’Assessore competente per sapere:

 

  1. Se per il suddetto evento c’è stato un contributo economico da parte del Comune e, nel caso, a quanto ammonta tale contributo diretto o indiretto

 

  1. Se in futuro sia ancora opportuno favorire appuntamenti come questi con il patrocinio dell’amministrazione comunale

 

  1. Se la scaletta dell’evento era concordata ed eventualmente se quanto proposto è stato in linea con le aspettative dell’amministrazione

 

Andrea Tomasella

Un luogo simbolo per le vittime del terrorismo islamico in Europa, approvata la mozione del consigliere Tomasella della Lega Nord

consigliere comunale tomasella lega nord
Consigliere Tomasella Lega Nord Gorizia

Di seguito il comunicato che ho inviato alla stampa locale con preghiera di pubblicazione:

L’iniziativa del consigliere Andrea Tomasella della Lega Nord per commemorare le vittime del terrorismo islamico in Europa ha trovato il deciso sostegno dell’amministrazione comunale nel corso della recente seduta del Consiglio Comunale di Gorizia.

La mozione presentata – precisa il consigliere Tomasella – non è un atto contro nessuno e non è certamente una guerra all’Islam, bensì è da intendersi come un’iniziativa propositiva affinché anche gli islamici possano unirsi a noi nella battaglia contro il terrorismo di matrice islamica.

Infatti – continua il consigliere – i fatti di cronaca contemporanei ci raccontano di decine, se non centinaia, di cittadini europei e non solo, indifesi e crudelmente massacrati nel mentre vivevano la loro quotidianità: durante una passeggiata per strada con la famiglia, al supermercato, ad uno spettacolo di musica dal vivo, durante un tragitto in metropolitana o in aeroporto.

Tutte queste vittime innocenti, oltre ad essere un pesantissimo tributo di sangue, rappresentano anche lo stato d’emergenza e d’attacco che l’Europa sta subendo da parte del terrorismo di matrice islamica. Da questo punto di vista dedicare loro un monumento è un atto di coscienza pubblica per ricordare a noi stessi e tramandare ai posteri la testimonianza dello stato di guerra che ci troviamo a vivere oggigiorno in Europa.

Il monumento simbolo – sottolinea il consigliere – si propone di commemorare tutte le vittime del terrorismo islamico in Europa, senza distinzioni di nazionalità, colore o religione. Questo perché è chiarissima la necessità immediata di soluzioni europee condivise, che permettano finalmente di garantire maggiore sicurezza e ordine pubblico, oltre che la regolamentazione dell’immigrazione in Europa.

E proprio in queste motivazioni si evincono le ragioni per cui la mozione è stata portata avanti effettuando una distinzione da altri stragismi altrettanto deplorevoli e che in passato hanno tinto di rosso la cronaca italiana e non solo: ovvero per evidenziare e puntare l’attenzione sull’attacco che l’Europa sta subendo ad opera del terrorismo islamico, che sta mietendo vittime provenienti da tutto il mondo e destabilizzando il nostro modo di intendere la quotidianità. Oggigiorno qualunque persona potrebbe trovarsi al posto sbagliato al momento sbagliato, vedendo attentata la propria incolumità in modo arbitrario, ingiusto e folle. Proprio per questo – aggiunge il consigliere leghista – un monumento simbolo ove commemorare le vittime di ingiuste e brutali aggressioni, potrebbe servire anche per stimolare una riflessione su un grande tema della nostra attualità poiché, prima che sia troppo tardi, occorre reagire e prendere atto del fatto che l’Europa è sotto attacco.

Per questo grandissimo risultato raggiunto un sentito ringraziamento – conclude Tomasella – va certamente rivolto al sindaco Rodolfo Ziberna e alla maggioranza che hanno condiviso lo spirito della mozione ed i contenuti proposti affinché venisse mosso un deciso passo in avanti nella commemorazione di tutte le vittime e dei martiri del terrorismo islamico in Europa.

Il monumento simbolo deputato a commemorare la memoria delle vittime del terrorismo islamico in Europa potrebbe trovare spazio al parco della Rimembranza, luogo in cui sono già presenti in vari settori del parco diversi monumenti commemorativi.

Conclusioni

Cosa ne pensate di questa iniziativa? Se vi va, scrivete un commento per dirmi anche la vostra opinione su questo articolo. Sarà un piacere per me leggere e poi rispondervi. Prima di salutarci vi invito a condividere con i social questo articolo e a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook. Un caro saluto e a presto.

Leggi anche: GECT GO: discorso del consigliere comunale Andrea Tomasella (Lega Nord)

Stop CETA – Ordine del Giorno presentato in Consiglio Comunale a Gorizia dal consigliere Tomasella

Di seguito il testo integrale dell’intervento che ho fatto durante il Consiglio Comunale di Gorizia del 19 settembre 2017. In tale occasione ho presentato l’ordine del giorno “CETA” che è stato fatto proprio dal Sindaco Rodolfo Ziberna che ne ha condiviso i contenuti e le finalità. Anticipo già un’informazione: alla fine di questo articolo c’è il link per leggere l’ODG completo, con tanto di obiettivi e richieste presentate col documento. Buona letture e fatemi sapere cosa ne pensate scrivendo un commento e condividendo l’articolo con gli amici.

Ordine del Giorno “CETA” – Consigliere Comunale Andrea Tomasella (Lega Nord)

Grazie Presidente, un cordiale saluto al sindaco, alla giunta, ai colleghi consiglieri e ai concittadini presenti. La proposta che ho portato oggi in aula illustra con diversi riferimenti il perché parecchi comuni, enti ed associazioni di categoria si sono schierati contro la ratifica italiana dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada soprannominato CETA.

Non solo una buona fetta dell’opinione pubblica, dei cittadini e dei consumatori, ma anche varie amministrazioni locali e regionali, come per esempio il vicino Veneto, sono particolarmente critiche nei confronti dell’accordo economico e commerciale globale (Comprehensive Economic and Trade Agreement).

Il CETA, in sintesi, è un accordo a natura mista per la cui entrata in vigore è necessaria la ratifica da parte di ciascuno Stato membro dell’Unione Europea secondo le proprie disposizioni nazionali.

Se in linea teorica l’accordo dovrebbe essere una progressiva liberalizzazione degli scambi commerciali fra le parti, in realtà il CETA introduce sostanzialmente un meccanismo di acritica deregolamentazione degli scambi e degli investimenti che non giova alla causa del libero commercio e pregiudica in modo significativo la qualità, la competitività e l’identità del sistema agricolo nazionale.

Ma come si è giunti a sottoscrivere, da parte italiana, questo accordo?

In silenzio e, come al solito, con procedura estiva tale da ridurre impatti politici e mediatici il governo ha riportato all’ordine del giorno del Parlamento il ddl sul CETA: l’accordo di libero scambio tra Ue e Canada.

È bene aver chiaro cosa significa: per poche decine di prodotti italiani, che potrebbero avvantaggiarsene, vengono messe a repentaglio le tutele di 4500 prodotti tipici nazionali, per non parlare delle centinaia di ogni singola regione. Ci guadagneranno cioè solo le multinazionali, che avranno via libera a invadere l’Italia coi loro prodotti a scapito dell’identità produttiva dei nostri territori.

Insomma, si getta a mare un giacimento identitario unico al mondo, figlio di una biodiversità altrettanto unica, con la complicità dell’Unione Europea che invece di difendere i nostri agricoltori e promuovere il Made in Italy tutela le multinazionali della finanza per cui la terra è solo un salvadanaio da svuotare, impoverire e ridurre alla miseria.

Approvando quindi un accordo simile, consentiamo a chi della genuinità di quello che mangiamo e della salute importa poco o nulla. Apriamo le porte alle peggiori esperienze in campo genetico. Lasciamo che la qualità sulle nostre tavole si azzeri, con i costi in termini di salute pubblica che poi dovremo poi sobbarcarci.

Con il Ceta, il Canada eliminerà i dazi per il 90% dei prodotti agricoli al momento dell’entrata in vigore dell’accordo. L’Unione europea, d’altra parte, eliminerà il 92,2% dei dazi agricoli all’entrata. Ciò comporterà significativi flussi di importazione competitiva sotto il profilo dei prezzi ma con scarsi standard di qualità e di sicurezza.

Basti pensare ad esempio che la liberalizzazione di enormi quantità di grano canadese che arriverebbe in Europa non tiene affatto conto che per produrlo si utilizzano agenti chimici vietati in tutto il territorio dell’UE, Italia inclusa, perché considerati molto pericolosi per la salute umana.

L’accordo con il Canada, in sostanza, non solo legalizza la pirateria alimentare, accordando il via libera alle imitazioni canadesi dei nostri prodotti tipici, dal Parmesan al Prosciutto di Parma, ma spalanca le porte all’invasione di grano duro trattato con il glifosato vietato in Italia.

Ciò non potrà che produrre un impatto devastante sull’agricoltura italiana ed una concorrenza sleale con produttori e coltivatori.

Mi avvio a concludere questa premessa ricordando che le motivazioni alla base di questa proposta affondano le loro radici in due terreni: uno di natura economica, legato alla difesa delle imprese agricole nazionali ed alla tutela ed allo sviluppo del Made in Italy, modello di sviluppo, coesione territoriale e crescita, per il Paese e per la comunità, ed il secondo, di natura valoriale, legato al bene comune, alla salvaguardia della nostra salute e della nostra identità.

Il documento che vi sottopongo ha un valore simbolico in quanto non spetta certo ai Comuni approvare un trattato internazionale, ma è giusto che i territori ed i cittadini che vivono in questo Paese, in queste comunità, si facciano sentire su argomenti così importanti e delicati che si ripercuotono sulla nostra salute, sui nostri consumi, sulla qualità della nostra vita.

L’approvazione di questo documento sarà dunque un’azione tesa ad informare e sensibilizzare il Governo ed i Parlamentari italiani chiedendo loro di non votare a favore della ratifica dell’Accordo e di impedirne l’entrata in vigore in via provvisoria, nella direzione di ragioni di scambio improntate alla democrazia economica ed alla salvaguardia dei diritti dei consumatori e delle imprese.

Conclusioni

Cosa ne pensi di questa mia iniziativa? Quali attività andrebbero portate avanti in consiglio comunale per rappresentare la meglio le istanze del territorio e dei cittadini?

Scrivi un commento con le tue opinioni, sarà un piacere leggere e poi risponderti. Se questa intervista ti è piaciuta condividila con tutti i tuoi amici e aiutami a farla conoscere. Ti ricordo che l’appuntamento con un nuovo articolo sul blog e per questo giovedì. Prima di salutarci ti invito a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook” per essere sempre aggiornato sulle mie prossime pubblicazioni. Un caro saluto e a presto.

Leggi anche: Proposta di ordine del giorno: CETA – primo firmatario consigliere Tomasella

Pontida 2017: report e foto della giornata (17-09-2017) #forzaLega

raduno lega nord pontida report foto manifestazione
Pontida 2017: foto e report della manifestazione

Il tradizionale raduno di Pontida è il ritrovo politico della Lega Nord che ogni anno dal 1990 riunisce migliaia di militanti, sostenitori e simpatizzanti del Carroccio. Dal 2014 inoltre sono diverse migliaia anche le persone attive nel movimento Noi con Salvini che giungono dal centro e sud Italia per partecipare alla manifestazione sul sacro suolo di Pontida.

In quanto militante della Lega ricordo molto bene la mia prima Pontida del 2015 e, ancor più volentieri, anche l’edizione del 2016 che reputo essere stata quella della svolta identitaria (leggi il mio report qui: Pontida 2016, foto e report della giornata).

Considerando i recenti i fatti di cronaca che hanno visto la Lega Nord protagonista, nostro malgrado, a causa del blocco dei conti correnti del movimento in diverse zone d’Italia, le premesse per un’edizione 2017 più accesa del solito c’erano proprio tutte! E, in effetti, così è stato. Ma partiamo dal principio.

Le aspettative e il viaggio per Pontida 2017

Il popolo della Lega Nord
Il popolo della Lega Nord

Aspettavo questo raduno di Pontida con trepidazione da diverso tempo, avevo tantissima voglia di passare una giornata con le tante persone con cui sento di condividere ideali, obiettivi e sacrifici. Inoltre anche l’idea di partecipare a un evento che ha segnato la recente storia politica del nostro Paese, è un’altra cosa che ha alimentato il mio entusiasmo i giorni prima della partenza.

Difatti ero talmente entusiasta che anche la sveglia puntata alle cinque di domenica mattina non è stata eccessivamente pesante. Tanto più che una volta in viaggio, sarà stata l’ottima compagnia o le tantissime chiacchiere scambiate con i miei vicini di posto, il viaggio è passato molto veloce e quando alle undici sono sceso dalla corriera neanche mi sembrava possibile di essere già arrivato a Pontida.

Il raduno di Pontida

festa lega nord pontida salsicce barbecue
La Romagna del cuore

Del raduno di Pontida ci sono tanti aspetti che non cambierei per nulla al mondo, uno fra questi è sicuramente la genuinità.

La genuinità delle persone che vi partecipano: super orgogliose delle proprie tradizioni ma sempre disponibili ad accoglierne e conoscerne delle altre se raccontate col dovuto rispetto.

La genuinità dei prodotti tipici locali con mille odori, mille sapori e mille colori diversi e che si possono trovare nelle decine di stand allestiti per l’occasione.

La genuinità del sapersi raccontare attraverso i propri pregi e i propri difetti ma senza mai ostentare qualcosa soltanto per apparire. Certamente poi ci sono degli eccessi: corna vichinghe, giacchette a paillettes verdi sbrilluccicanti o costumi volutamente vistosi ma che sono parte del folklore tipico della Lega. E va benissimo così!

Il pratone di Pontida visto dall'alto
Il pratone di Pontida visto dall’alto

Un’altra cosa che mi piace tantissimo è il fatto che il raduno di Pontida si svolge su un prato, lontano dai luoghi della politica tradizionale e vicino alle persone comuni. Quelle stesse persone che si alzano alle cinque di ogni mattina per lavorare, quelle che fanno i conti a fine mese per permettere ai figli di studiare e che credono nei loro territori molto di più di quanto la politica nazionale non abbia fatto fino ad oggi.

Questa edizione di Pontida è stata diversa dalle altre due a cui ho partecipato, gli interventi da parte degli esponenti della Lega infatti sono stati più contingentati rispetto al passato. E sapete cosa vi dico? Meglio così.

Sì perché il Doge (Luca Zaia, governatore del Veneto), Bobo Maroni (Roberto Maroni, governatore della Lombardia) e la giovanissima Susanna Ceccardi sindaco di Cascina, sono stati bravissimi a riassumere le diverse anime della Lega Nord.

Matteo Salvini con il popolo della Lega 2
Matteo Salvini con il popolo della Lega pt. 2

Per quanto riguarda il comizio di Matteo Salvini anch’esso è stato impeccabile: artigiani, agricoltori e commercianti sono stati giustamente citati più volte nel corso del discorso del segretario leghista. Infatti la volontà della Lega di farsi portavoce delle competenze e dei mestieri che hanno reso famosa l’originalità del Made in Italy è una delle battaglie portate avanti dal movimento guidato da Matteo Salvini.

Stop invasione: basta all’immigrazione incontrollata. Servono regole, limiti e buon senso perché non è più possibile lasciare che l’immigrazione in questo Paese sia fuori controllo e senza regole. Matteo lo ha ribadito più volte nel corso del suo intervento: prima gli italiani!

Infine, fra le tante cose proposte dal segretario e assolutamente condivisibili, mi è piaciuto molto il discorso fatto sul valore del sacrificio per ottenere risultati: basta con le raccomandazioni, basta con gli amici degli amici che fanno carriera solo grazie al nome e basta con gli inciuci. Gli unici valori per fare “carriera” debbono essere il lavoro, il sudore della fronte e le capacità. Ed io mi ritrovo assolutamente d’accordo con questo concetto.

Prima di passare ad alcune considerazioni conclusive, ti invito a guardare il video “La mia Pontida 2017: #forzaLega! (con Massimo Bitonci, Lorenzo Fontana e Susanna Ceccardi)” e non dimenticarti di iscriverti al mio canale YouTube!

Alcune considerazioni sulla manifestazione della Lega Nord a Pontida

bandiera veneto a pontida
Bandiera del Veneto a Pontida

Questa è stata una Pontida differente dal solito, il popolo leghista è stato attaccato duramente nei giorni precedenti la manifestazione ed ha reagito con l’orgoglio, con coraggio e con il cuore. Ovvero proprio quei valori che più spaventano chi vorrebbe mettere a tacere il movimento di Matteo Salvini e imporre così il pensiero unico in Italia e affermare un modello di società che distrugge le tradizioni, sradica i popoli dai loro territori e impone mondialismo ed economicizzazione della quotidianità.

Pontida 2017: foto e conclusioni

militanti lega nord gorizia a pontida 2017
Parte della Lega Nord Gorizia, da sx: Franco Zotti, Fabio Verzegnassi, Alessandro Ballaben, Flavio Pecorari e Andrea Tomasella
pontida ingresso stradale e cartelli
Ingresso a Pontida
manifestazione della lega nord a pontida
Popolo leghista a Pontida 2017
volti della lega nord
Volti da Pontida
persone con cartello salvini premier
Salvini Premier
Enzo Kermol Antonio Calligaris Stefano Altinier
Da sinistra: Enzo Kermol, Antonio Calligaris e Stefano Altinier
militanti lega nord emilia con cartello salvini premier
Amici della Lega Nord Emilia
cartello 22 ottobre 2017 sì autonomia
22 ottobre 2017 sì autonomia
militanti noi con salvini lecce leonardo calò
Militanti Noi con Salvini Lecce
Foto di gruppo militati Lega Nord con il senatore Stefano Candiani pontida 2017
Foto di gruppo militati Lega Nord con il senatore Stefano Candiani
Matteo Salvini con il popolo della Lega pontida 2017
Matteo Salvini con il popolo della Lega
Tendone Veneto a Pontida
Tendone Veneto a Pontida
save the frico michele guerra alberto puntel pontida
Save the Frico con Michele Guerra e Alberto Puntel

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Leggi anche: Il mio primo discorso da Consigliere Comunale

Proposta di ordine del giorno: CETA – primo firmatario consigliere Tomasella

Oggi, ed eventualmente anche domani, alle 17:30 si riunirà il Consiglio Comunale di Gorizia. Al punto dieci della suddetta convocazione c’è la presentazione del mio Ordine del Giorno “CETA” (Accordo Economico e Commerciale Globale), ovvero l’ennesimo regalo che l’Unione Europea vorrebbe fare alle multinazionali a scapito della nostra agricoltura e delle nostre specialità alimentari. Nel tentativo di sensibilizzare la politica affinché tale accordo non venga ratificato dall’Italia, la mia iniziativa è volta alla tutela e alla valorizzazione dell’agricoltura locale, della salute e della nostra identità. Ricordo che la seduta del Consiglio Comunale è pubblica ed è quindi possibile assistervi senza problemi. Continua a leggere l’articolo per conoscere nel dettaglio il mio ordine del giorno. Continua a leggere