VIOLENZA SULLE DONNE, QUALI INIZIATIVE DEL COMUNE?

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 03 12 2018

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella
VIOLENZA SULLE DONNE, QUALI INIZIATIVE DEL COMUNE?

Un cordiale saluto al sindaco Ziberna, ai componenti della giunta, ai colleghi del Consiglio comunale e a tutti i concittadini che seguono i lavori di quest’oggi con il live streaming o direttamente in quest’aula.
Prima di concentrarmi sul contenuto vero e proprio della mia interrogazione, vorrei complimentarmi con questa amministrazione per alcuni ottimi risultati ottenuti recentemente e che, secondo il sottoscritto, meritano di essere lodati e menzionati.

Innanzitutto, parto da un evento che recentemente ha rallegrato e vivacizzato il centro cittadino, parlo nello specifico di Dolci di Frontiera. Checché se ne dica, ho davvero apprezzato l’evento, ho trovato l’offerta in linea con le aspettative ed anche la trasversalità dei contenuti era, a mio modesto parere, più che ottimale. Essendo poi l’edizione “zero”, direi che è molto ben riuscita e per i prossimi anni c’è solo da migliorarsi. A tal proposito, vista anche la sua dimensione più “locale”, sprono l’amministrazione a continuare su questa strada, magari valorizzando le eccellenze dolciarie artigianali del nostro territorio.

Lasciando queste tematiche più ricreative, in seconda battuta, vorrei avvicinarmi a quello che è il tema della mia interrogazione, prima però rivolgo nuovamente i miei complimenti all’amministrazione per quella che è un’altra iniziativa certamente lodevole e che rende Gorizia una città ancora più vivibile e attenta alle necessità delle donne incinte e delle mamme con bambi fino a tre anni d’età. Parlo dei recenti parcheggi rosa che, nelle zone principali della nostra città, consentono alle donne incinte e alle neo-mamme di risparmiare tempo e fatica per trovare un posto auto. Questi sono piccoli esempi di un’amministrazione attenta alle necessità delle fasce di popolazioni più sensibili e che, soprattutto in un’epoca di grave denatalità come la nostra, meritano di essere tutelate e valorizzate con tutti i mezzi a nostra disposizione.

Dopo questi preamboli, procedo quindi con il vero contenuto dell’interrogazione odierna, che affronterà il tema della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Questa amministrazione si è contraddistinta per il convinto sostegno a tutte le iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo importante tema, attraverso la collaborazione con enti ed associazioni che svolgono sul territorio la funzione di denuncia del fenomeno. Tale sostegno, come detto, è molto importante poiché indispensabile per indebolire quelle strutture “culturali” che ne sono alla base.

Purtroppo, anche se ho chiesto lumi a riguardo e sto attendendo riscontro da alcune associazioni locali, non ho ben chiara la dimensione del fenomeno sul nostro territorio comunale. Tuttavia, fosse anche soltanto uno il caso sarebbe comunque di troppo. Per questo, al di là dei giusti e encomiabili convegni, mostre e quant’altro, ritengo si dovrebbe procedere verso delle azioni concrete ed efficaci, utili in tutti i casi di violenza e di abuso e per i quali occorre una risposta ed un sostegno immediato. Sia chiaro, non ne faccio una battaglia ideologica, non credo né supporto i “talebani” del femminismo, ma appoggio chi vuole e si adopera per fare chiarezza su questo tema.

Per tali ragioni, invito a riflettere sull’utilizzo di alcuni strumenti che potrebbero debellare la violenza di genere, magari coordinando il tutto con i soggetti istituzionali che potrebbero apportare un contributo, di esperienza, ma anche economico, al fine di garantire servizi e azioni che perseguano l‘obiettivo di creare delle metodologie di lavoro integrate in grado di mettere in relazione associazioni, istituzioni e servizi per garantire pieno supporto alla donna vittima di violenza. Parlo quindi della stretta relazione tra servizi per garantire la protezione, l’accoglienza e il sostegno necessari non solo a superare il momento dell’emergenza, ma soprattutto per accompagnare la donna nella costruzione e nella riappropriazione di una vita indipendente.

Tutto ciò per consentire, concretamente, un approccio sistemico al problema della violenza che permetta di non farne un mero slogan ma di intervenire razionalizzando le forze e le risorse, così da prevedere degli interventi di supporto e reinserimento nel proprio contesto territoriale e di prevenzione. In tal modo non si considererebbe più tale fenomeno come un’emergenza, bensì come una problematica effettiva ed esistente che necessita di un approccio ben strutturato.

Sono certo che l’assessore competente comprenderà lo spirito propositivo di questa mia interrogazione, poiché ritengo che questo Consiglio comunale debba avviare una riflessione sulle tante donne che sono vittime di violenza, persecuzione e molestie. Dunque, ben vengano iniziative che ribadiscano il diritto di vivere e il dovere di difendere la vita.

 

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

  1. Data la grande importanza etica e sociale di una ricorrenza come quella della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, con quali presupposti l’amministrazione comunale ha sottolineato tale ricorrenza nel corso di quest’anno;
  2. In ogni caso, quali sono le azioni che si ritiene opportuno adottare per l’anno prossimo, così da supportare ulteriormente le iniziative più meritevoli e in linea con i progetti di questa amministrazione;
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